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Programmi spesa UE: risultati disomogenei e informazioni da migliorare

Una Relazione della Corte dei conti europea sulla rendicontazione della Commissione UE relativa ai programmi di spesa esamina i risultati e i progressi realizzati dai programmi dell’UE alla fine del 2019 in ciascun settore di intervento del quadro finanziario (2014-2020).

Secondo la nuovarelazionedella Corte dei conti europea (ECA) pubblicata il 13 novembre 2020,la rendicontazione della Commissione UE relativa all’esecuzione dei programmi di spesa dell’UE mostra risultati disomogenei.

Si tratta di una relazione pilota elaborata in risposta ad una richiesta del Parlamento europeo e del Consiglio, i quali desideravano disporre di una visione più dettagliata della performance di ogni singola politica dell’UE. Fa parte delle relazioni annuali della Corte ed integra larelazione annualesull’esecuzione del bilancio dell’UE per l’esercizio 2019 pubblicata il 10 novembre 2020 .

Il bilancio dell’UE per il periodo2014-2020 prevede una dotazione di 1.092 miliardi di euro per 58 programmi di spesa.

La Corte ha selezionatoun campione di nove di questi programmi, che rappresentanocirca il 75 % di tutti i pagamenti effettuati fino alla fine del 2019. La Corte esegue sempre più valutazioni sull’attuazione delle politiche e dei programmi dell’UE ed analizza se hanno fornito un valore aggiunto all’UE. Essa informa sulla performance degli interventi dell’UE principalmente nelle sue relazioni speciali. Quest’anno, la Corte ha pubblicatoper la prima volta una relazione sulla performance del bilancio dell’UE, in cui esamina i risultati ed i progressi realizzati dai programmi dell’UE alla fine del 2019 in ciascun settore di intervento del quadro finanziario pluriennale.

La Corte giudica positivamente il fatto che tali comunicazioni continuano a migliorare e diventano sempre più equilibrate, ma sottolinea al contempo unaserie di problemi: la qualità delle valutazioni della performance eseguite dalla Commissione non è ancora uniforme da un programma all’altro e resta problematico stabilire indicatori di performance robusti e di elevato valore informativo. A giudizio della Corte,la Commissione dovrebbe collaborare con gli Stati membri per accrescere l’affidabilità dei dati forniti nelle sue relazioni sulla performance del bilancio dell’UE.

La Corte ha esaminato se la Commissione disponga di procedure valide per produrre relazioni annuali ad alto livello sulla performance delle politiche e dei programmi di spesa dell’UE e per comunicare se questi conseguano i rispettivi obiettivi in modo efficace, efficiente ed economico.
“I cittadini vogliono sapere se i programmi dell’UE ottengono risultati e realizzano il miglior rapporto tra benefici e costi–  ha dichiaratoJan Gregor, il Membro della Corte dei conti europea responsabile della relazione –La Commissione dispone di buone procedure per la preparazione di relazioni ad alto livello sulla performance e presenta valutazioni più chiare ed equilibrate che in passato. Tuttavia, non indica chiaramente il grado di attendibilità delle informazioni fornite”.

Negli ultimi anni, la rendicontazione sulla performance prodotta dalla Commissione si è evoluta, passando da una raccolta di relazioni distinte a un pacchetto più coerente. Essa comprende ora sezioni sulla valutazione della performance di ciascun programma di spesa, il che costituisce un progresso significativo. Tuttavia, la Corte ritiene chele valutazioni della Commissione esposte nella relazione ad alto livello più sintetica, cioè la relazione annuale sulla gestione e il rendimento(AMPR), tendano a presentareun’immagine eccessivamente positiva rispetto a quella fornita dalle più dettagliate dichiarazioni programmatiche. Inoltre, la Corte afferma che non è ancora possibile valutare appieno la performance di determinati programmi, principalmente a causa delle limitate informazioni fornite. La Corte ha comunque valutato, sulla base degli indicatori presentati per il 2019 nonché di recenti analisi della Commissione e degli audit da essa stessa eseguiti, se i programmi attuati in tutti i principali settori del bilancio dell’UE fossero sulla “buona strada” nel conseguire i propri obiettivi.

Competitività. Peril programma di ricerca dell’UE Orizzonte 2020 non vi sono indicazioni che la performance sia a rischio e vengono forniti numerosi esempi di progetti realizzati con successo. La Corte ha riscontrato validi elementi indicanti che il programma fornisce un valore aggiunto UE grazie alla sua unicità e al suo carattere paneuropeo. Per un altro programma faro, ilfondo FEIS(“piano Junker”), gli indicatori mostrano che è “sulla buona strada” nel mobilitare 500 miliardi di euro di investimenti. La Corte rileva tuttavia che parte diquesti investimenti avrebbe potuto essere finanziata dal mercatoe avverte che icalcoli sovrastimati dell’effetto moltiplicatore potrebbero contribuire ad una valutazione eccessivamente positiva.

Coesione. Anche se la Commissione e gli Stati membri avevano già rivisto i valori-obiettivo inizialmente stabiliti per il periodo 2014-2020, appena un terzo degli indicatori relativi al Fondo europeo di sviluppo regionale mostra una progressione in linea con la pianificazione iniziale. Prima dello scoppio della pandemia di COVID-19,la maggior parte dei valori-obiettivo in materia di occupazione ed istruzione sarebbero probabilmente stati raggiunti entro il 2020, mentre i progressi in materia diricerca e sviluppo, povertà e inclusione sociale erano modesti. In questo settore di intervento, i dati relativi alla performance della Commissione indicano che i programmi non sono stati all’altezza delle aspettative iniziali.

Risorse naturali. A giudizio della Corte, la rendicontazione della Commissione 2019 sulla performance dellaPAC presenta una narrativa eccessivamente positiva e non si concentra sui risultati. Una debolezza fondamentale riguarda il fatto che gli indicatori di performance per il periodo 2014-2020 non sono stati definiti tenendo conto della logica di intervento dettagliata in base alla quale viene concesso il sostegno finanziario della PAC. Ad esempio,i pagamenti diretti agli agricoltori hanno ridotto le fluttuazioni dei redditi degli agricoltori, ma non mirano ad assicurare un tenore di vita equo agli agricoltori. Inoltre, è emerso chele misure della PAC hanno un basso impatto nel contrastare i cambiamenti climatici.

In occasione dellaGiornata Mondiale dell’Ambiente, l’ECA ha pubblicato lo scorso giugno unaRelazione speciale, da cui si evince che, nonostante specifiche misure e consistenti finanziamenti, laPolitica Agricola Comune(PAC)non è stata in grado di invertire la perdita di biodiversità agricola.

Sicurezza e cittadinanza. Le relazioni della Commissionenon indicano se il Fondo Asilo, migrazione e integrazione stia compiendo soddisfacenti progressi nel conseguimento dell’obiettivo stabilito, ma le informazioni disponibili ne sottolineano la pertinenza e il valore aggiunto UE. Per quanto riguardal’integrazione e la migrazione legale, gli indicatorimostrano i conseguimenti in una luce positiva, anche perchél’impatto a lungo termine(ad esempio, le differenze nelle prospettive di occupazione tra migranti e cittadini UE)non può ancora essere valutato.

Ruolo mondiale dell’Europa. La Commissione non fornisce informazioni sufficienti per valutare adeguatamente due strumenti di finanziamento: quello per lacooperazione con i Paesi in via di sviluppoe quello per lerelazioni con i Paesi del vicinato orientale e meridionale dell’UE. Per quest’ultimo, gli indicatori mostrano comunque una tendenza positiva per quanto riguarda la riduzione della povertà, l’istruzione, la parità di genere e lo sviluppo umano e un peggioramento per quanto riguarda il consolidamento della democrazia, lo stato di diritto e la stabilità politica.

Infine, la Corte prende atto del fatto che i soggetti controllati hanno dato attuazione alla maggior parte delle raccomandazioni da essa espresse in precedenza ai fini del miglioramento della performance dei programmi dell’UE. Rileva tuttavia che la Commissione ha recepito le raccomandazioni della Corte in misura inferiore rispetto agli altri soggetti controllati. Vi sono tuttavia margini per conseguire ulteriori progressi.

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