Nel suo rapporto Electricity 2026, l’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) prevede che la domanda globale di elettricità è destinata a crescere ad un ritmo superiore a quello della domanda energetica globale, trainata dalla rapida elettrificazione di trasporti (EV) e industria, dall’espansione dei data center e dell’IA, e da un maggiore uso di condizionatori dovuto al riscaldamento globale, e che questa nuova era è supportata dall’accelerazione della diffusione del solare fotovoltaico e dalla crescita costante dell’energia nucleare.
La domanda di elettricità è destinata a crescere almeno 2,5 volte più velocemente della domanda energetica complessiva entro il 2030, con l’affermarsi dell’era dell’elettricità, il crescente utilizzo industriale dell’elettricità, la continua diffusione dei veicoli elettrici, il maggiore utilizzo dell’aria condizionata e l’espansione dei data center e dell’intelligenza artificiale. Se le economie emergenti e in via di sviluppo rimangono i principali motori della crescita della domanda di elettricità, anche i consumi delle economie avanzate sono in aumento dopo 15 anni di stagnazione, contribuendo a un quinto dell’aumento totale della domanda di energia elettrica entro il 2030.
In questo contesto, l’annualeRapportoElectricity 2026 suisistemi e mercati elettrici globali, pubblicato il 6 febbraio 2026 dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), fornisceun’analisi approfondita delle recenti tendenze e degli sviluppi politici alla base di questa nuova era, includendo previsioni su domanda, offerta ed emissioni di CO2 di elettricità per alcuni Paesi, per regione e a livello mondiale. Quest’anno il periodo di previsione è stato esteso a 5 anni (2026-2030), rispetto alle precedenti previsioni triennali.
L’ultimo rapporto dell’IEA sul settore prevede che la quota di energie rinnovabili e nucleare nel mix energetico mondiale salirà al 50% entro la fine di questo decennio, con la crescita anche del gas naturale.

Secondo il Rapporto dell’IEA,la domanda globale di energia è destinata a crescere in media di oltre il 3,5% all’anno nel resto di questo decennio,con la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, gas naturale e nucleare in espansione per tenere il passo. In particolare, la produzione globale di energia elettrica da fonti rinnovabili, sostenuta dalla diffusione record del solare fotovoltaico, sta già superando quella da carbone, dopo averla praticamente raggiunta nel 2025, secondo gli ultimi dati disponibili. Anche la produzione di energia nucleare ha raggiunto un nuovo record. La spinta verso fonti di generazione a basse emissioni continuerà fino al2030, anno in cui rinnovabili e nucleare genereranno insieme il 50% dell’elettricità globale, rispetto al 42% attuale.
Anche laproduzione di energia elettrica a gas naturale è destinata a crescere fino al 2030, sostenuta dalla crescente domanda di elettricità negli Stati Uniti e dalcontinuo passaggio dal petrolio al gas per la produzione di energia in Medio Oriente. Lagenerazione a carboneperde terreno a livello globale con l’espansione delle energie rinnovabili, tornandoai livelli del 2021 entro la fine del decennio. Di conseguenza, si prevede chele emissioni globali di CO₂ derivanti dalla produzione di energia elettrica rimarranno pressoché invariate da qui al 2030.

Il Rapporto sottolinea che queste tendenze –domanda crescente,mix di fonti di generazione sempre più dipendente dalle condizioni meteorologicheemodelli e tecnologie di consumo di elettricità in continua evoluzione– richiedonoun’espansione rapida ed efficiente sia delle reti elettriche che della flessibilità del sistema. Oggi,progetti per un valore di oltre 2.500 Gigawatt– che includono energie rinnovabili, sistemi di accumulo e progetti con carichi elevati, come i data center –sono bloccati nelle code di connessione in tutto il mondo.
Una nuova analisi contenuta nel rapporto rileva che,con l’avanzare dell’espansione delle reti, l’implementazione di tecnologie di potenziamento della rete e l’attuazione di riforme normative che autorizzino connessioni e utilizzi della rete più flessibili potrebbero consentire l’integrazione di progetti in coda fino a 1.600 Gigawatt nel breve termine. Insieme, queste misure consentirebbero un utilizzo più efficiente della rete e la liberazione di una capacità sostanziale.

“In un momento di significativa incertezza nei mercati energetici, un’evidenza è che la domanda globale di elettricità sta crescendo molto più rapidamente rispetto all’ultimo decennio– ha affermato Keisuke Sadamori, Direttore dei Mercati Energetici e della Sicurezza dell’IEA –Nell’era dell’elettricità, l’aumento del consumo globale di energia fino al 2030 equivarrà ad aggiungere più di due Unioni Europee. Per soddisfare questa domanda sarà necessario un aumento annuo del 50% degli investimenti nelle reti entro il 2030. Anche l’espansione della flessibilità sarà fondamentale, con la continua evoluzione delle reti elettriche, così come una forte attenzione alla sicurezza e alla resilienza“.
Il Rapporto rileva chele installazioni di sistemi di accumulo di energia a batteria su scala industriale sono aumentate notevolmente, offrendo un’importante fonte di flessibilità a breve termine. Mercati come California, Germania, Texas, Australia Meridionale e Regno Unito hanno registrato una forte crescita nellacapacità di impiego di batterie su scala industriale negli ultimi anni.

Electricity 2026 sottolinea, inoltre, chel’accessibilità economica dell’elettricità rimane una preoccupazione fondamentale e crescente. Dal 2019,i prezzi dell’elettricità per le famiglie in molti Paesi sono aumentati più rapidamente dei redditi. L’aumento dei prezzi sta inoltre esercitando pressioni su industrie e imprese. Di conseguenza, idecisori politici si stanno concentrando su politiche, modelli di mercato e normative che garantiscano non solo investimenti aggiuntivi, ma anche maggiore flessibilità ed efficienza in tutti gli aspetti del sistema energetico, tra cui domanda, offerta e utilizzo delle infrastrutture.
Secondo il rapporto, sono necessari maggiori sforzi per migliorare la sicurezza e la resilienza dei sistemi energetici in tutto il mondo, che devono far fronte arischicrescenti associati all’invecchiamento delle infrastrutture, aglieventi meteorologici estremi, alleminacce informatichee ad altre vulnerabilità emergenti. Modernizzare il funzionamento dei sistemi, nonché rafforzare la protezione fisica delle infrastrutture critiche, sarà essenziale per contrastare queste minacce, sottolinea il Rapporto.
