Con una Comunicazione e un Regolamento la Commissione UE ha adottato un nuovo quadro di gestione dei rischi crescenti della crisi climatica, che fornisce alle autorità pubbliche, alle imprese e alle comunità strumenti pratici affrontarli i rischi climatici, fornendo una traiettoria di riferimento comune per il riscaldamento climatico.
Con laComunicazione“A Resilient Europe for a Changing Climate” e la proposta diRegolamento(European Climate Resilience Law), la Commissione europea ha presentato 27 ottobre 2026 ilQuadro dell’UE per la resilienza ai cambiamenti climatici, il cui obiettivo principale è disuperare l’attuale frammentazione delle politiche di adattamento tra i vari Stati membri e istituire un sistema normativo unico per anticipare, prevenire e gestire i crescenti rischi derivanti dalla crisi climatica.
Le ondate di calore prolungate e la siccità hanno alimentato pericolosi incendi e spinto alcuni dei più grandi fiumi d’Europa a livelli d’acqua storicamente bassi, e le inondazioni devastanti negli ultimi anni hanno messo in evidenza legravi conseguenze che i cambiamenti climatici possono avere sui cittadini, sulle imprese e sulle infrastrutture.
Gli europei che vivono nelle città e nelle aree urbane stanno sentendo in prima persona gli impatti dei cambiamenti climatici. Costruire la resilienza ai cambiamenti climatici è pertanto uninvestimento strategico per la competitività, la sicurezza, la salute e la prosperità dell’Europa.La giustificazione economica per un’azione è convincente. Leperdite economiche stimate dovute ai danni climatici nel periodo 2022-2025 sono state pari a circa 200 miliardi di euro, pari a 50 miliardi di euro all’anno.
“L’Europa si sta riscaldando al doppio del tasso globale– ha sottolineato la Presidente della CommissioneUrsula von der Leyen–Per diventare veramente resilienti ai cambiamenti climatici, dobbiamo adattarci e imparare lungo la strada. Oggi presentiamo un approccio europeo ai rischi climatici: anticipare, prepararsi e gestire. Stiamo garantendo che la resilienza ai cambiamenti climatici sia inclusa nelle politiche di tutto il continente, sostenendo gli investimenti, l’innovazione e la crescita a lungo termine“.
La Comunicazione quadro propone uncambiamento sistemicoper integrare la resilienza ai cambiamenti climatici in tutti i principali settori politici, sia nazionali che internazionali, fornendosostegno agli enti locali e regionali affinchési adattino attraverso progetti pilota e servizi di consulenza.

La Comunicazione sottolinea inoltre il ruolo cruciale delle imprese per potenziare l’industria europea della resilienza. L’adeguamento delle infrastrutture e dell’economia europee alle future condizioni climatiche dovrebbe richiedere investimenti per circa 70 miliardi di euro all’anno. Tuttavia,l’utile stimato sugli investimenti nell’adattamento ai cambiamenti climatici può raggiungere oltre 10 volte il loro valore in termini di perdite e danni evitati. Si prevede che il mercato globale delle soluzioni di adattamento ai cambiamenti climatici quadruplicherà di dimensioni fino a raggiungere i 3 500 miliardi di euro entro il 2050, offrendo alleimprese europee un’opportunità significativa di innovare, prosperare e diventare leader tecnologico per le soluzioni di resilienza ai cambiamenti climatici.
La proposta di Regolamento sulla resilienza climaticafornisceuna traiettoria di riferimento comune per il riscaldamento globale.Leattuali prove scientifichedimostrano cheil mondo è sulla buona strada per riscaldarsi di 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali entro il 2030, 2 °C entro il 2050 e 3 °C entro il 2100. Questa traiettoria fornisce un’ipotesi di base condivisa in base alla quale gli Stati membri possono valutare i rischi climatici futuri al momento di prendere decisioni.
L’European Climate Resilience Lawapporterà maggiore efficienza e ridurrà gli oneri amministrativi degli Stati membri.Gli obblighi e gli strumenti di pianificazione nazionale sono semplificati dall’introduzione diun unico Piano strategico nazionale. Inoltre,valutazioni dei rischi climatici migliorate e più regolarigarantiranno la coerenza e la comparabilità tra le valutazioni dell’UE e quelle nazionali.
Il Quadro fornisce alle autorità pubbliche, alle imprese e alle comunitàstrumenti praticiper aiutarle ad affrontare i rischi climatici. La piattaforma online europea per la resilienza ai cambiamenti climatici comprenderà i seguenti nuovi strumenti:
–European Climate Viewer, sviluppato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), fornirà una mappa interattiva dei rischi climatici previsti in tutto il continente. Grazie all’iniziativaDestination Earthdella Commissione, si evolverà per integrare le capacità di supercalcolo;
–Navigatore degli strumenti per la resilienza ai cambiamenti climatici, sviluppato dall’Agenzia europea dell’ambiente (EEA), aiuta gli utenti a trovare strumenti pertinenti per la resilienza ai cambiamenti climatici in base alla loro ubicazione, al loro settore e ai rischi specifici cui sono esposti;
–Mission Solutions Explorer presenta soluzioni pratiche di adattamento sviluppate e testate attraverso laMissione dell’UE sull’adattamento ai cambiamenti climaticiche mira a sostenere almeno 150 regioni e comunità europee verso la resilienza climatica entro il 2030.

La Commissione ha sottolineato che inizierà immediatamente ad attuare il quadro. Come annunciato dalla Presidentevon der Leyennel suo discorso sullo Stato dell’Unione 2026, la Commissione rafforzerà ulteriormente la capacità dell’Europa di prepararsi e rispondere agli estremi climatici con unPiano europeoper l’ondata di calore, un’Alleanza per l’assicurazione contro il climae un’Iniziativa europea per l’acqua. Lancerà inoltre un gruppo consultivoPreparEUsulla preparazione alle catastrofi e un’iniziativa per individuare i100 territori europei più vulnerabili ai cambiamenti climatici. Queste iniziative sono attualmente in fase di sviluppo da parte della Commissione e saranno presentate separatamente. Nel 2028 la Commissione proporrà inoltre unPiano strategico dell’UE sulla resilienza ai cambiamenti climatici per garantire un’azione tempestiva e risoluta a livello dell’UE.
“La futura competitività dell’Europa dipende dalla nostra capacità di prevedere e prepararci ai cambiamenti climatici– ha sottolineatoWopke Hoekstra, Commissario per il Clima, le Zero Nette e la Crescita Pulita –La nostra società e la nostra economia devono diventare ‘resilienti per impostazione predefinita’, altrimenti rischieremo un disastro per inerzia”.
