Diritto e normativa

Infrazioni luglio 2026: per l’Italia avviate 4 procedure

La Commissione UE ha adottato il 7 luglio 2026 il mensile Pacchetto di infrazioni che prevede nei confronti dell’Italia 4 procedure: 2 lettere di costituzione in mora (Affari marittimi e pesca; Fiscalità) e 2 pareri motivati (Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI; Lavoro e diritti sociali).

Affari marittimi e pesca
La Commissione UE ha deciso di avviare la procedura di infrazione inviando unalettera di costituzione in moraall’Italia (INFR(2026)2152) per il mancato rispetto degli obblighi previsti dalRegolamento CE/1224/2009 sul controllo della pesca, finalizzati a porre rimedio alle carenze individuate nei sistemi nazionali.In Italia rimane in sospeso un numero significativo di azioni previste nel piano d’azione per il controllo della pesca del 2019. Tali azioni riguardano laconvalida dei dati, isistemi elettronici di trasmissione dei dati,il controllo della potenza del motore dei peschereccie ilmonitoraggio delle note di vendita.

La Commissione sottolinea cheè la prima volta che persegue uno Stato membro per il mancato rispetto degli obblighi direttamente stabiliti in un piano d’azione per il controllo. Inoltre, nel corso degli anni,l’Italia ha costantemente mancato di fornire alla Commissione le informazioni necessarie, in violazione del principio di leale cooperazione. Le prolungate inosservanze degli obblighi in materia di controllo della pesca compromettono la parità di condizioni nell’UE.

La Commissione ha pertanto deciso di inviare unalettera di costituzione in mora all’Italiache dispone ora di 2 mesi per rispondere e rimediare alle carenze di lunga data sollevate dalla Commissione, trascorsi i quali, in assenza di risposte soddisfacenti, quest’ultima potrà decidere di emettere pareri motivati.

Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI
La Commissione UE ha emesso nei confronti del nostro Paese un parere motivato per inadeguato recepimento dellaDirettiva UE/2024/2839 sulleprescrizioni in materia di comunicazione nei settori degli alimenti e dei loro ingredienti, dell’emissione acustica ambientale, dei diritti dei pazienti e delle apparecchiature radio.

Per gli operatori economici, le prescrizioni in materia di comunicazione riguardano l’emissione acustica delle macchine e attrezzature destinate a funzionare all’aperto.La Direttiva specifica quali obblighi di comunicazione gli operatori economici non sono più tenuti a rispettare.

La Commissione UE aveva inviato al nostro Paese ingennaio unalettera di costituzione in mora, ma le misure notificate non sono state considerate sufficienti  e pertanto ora ha ricevuto unparere motivato, a seguito del quale l’Italia dispone ora di 2 mesi per rispondere ai rilievi espressi nel parere motivato, trascorsi i quali la Commissione potrà decidere il deferimento alla Corte di giustizia dell’UE.

Fiscalità
La Commissione UE con unalettera di costituzione in morainvita l’ITALIA per il mancato allineamento allaDirettiva sulle società madri e figlie(UE/2011/96) il cui scopo è di evitare che le aziende paghino le tasse due volte sugli stessi utili (doppia imposizione) quando operano in Paesi diversi.

Lalegislazione fiscale italiana porta a una frammentazione delle norme comuni in materia di tassazione delle società stabilite nella Direttiva in quantoimpone una tassazione dei dividendi che una società madre percepisce da società figlie con sede in altri Stati membri, che si ripete più volte di quanto consentito dalla Direttiva. Ciò incide negativamente sulla competitività e sugli investimenti delle imprese di medie e grandi dimensioni che operano in tutto il mercato unico. La decisione rientra negli sforzi di applicazione della Commissione volti a rimuovere gli ostacoli nel mercato unico in 11 settori prioritari, come annunciato nellaComunicazione “Un corpo di norme UE più semplice, più chiaro e di più facile applicazione”.

La Commissione procede pertanto all’invio di una lettera di costituzione in mora all’Italia che dispone ora di 2 mesi per rispondere e rimediare alle carenze segnalate. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.


Lavoro e diritti sociali
La Commissione ha deciso di inviare unparere motivatoall’Italia in merito ai magistrati onorari che erano già in servizio al 15 agosto 2017. Il Diritto italiano impone a tali magistrati onorari dirinunciare ai diritti derivanti dal loro precedente servizio onorario, compresi i diritti basati sul diritto dell’UE, per ottenere uno status di impiego a tempo indeterminato.

Tuttavia, laCorte di giustizia europea ha stabilito che tali rinunce violano il diritto dell’UE. La Commissione ha inoltre individuato un trattamento discriminatorio nei confronti di tali magistrati sulla base dei diritti del lavoro a tempo parziale o a tempo determinato.

Larisposta dell’Italia alla lettera di costituzione in mora del luglio 2021 non ha risolto tali rimostranze.La Commissioneha valutato le misure e le spiegazioni fornite dalle autorità italiane e ha concluso che nonaffrontano in modo soddisfacente le violazioni del diritto dell’UE individuate.

La Commissione ha pertanto inviato unparere motivatoalle autorità italiane, che dispongono ora di 2 mesi per rispondere, trascorsi i quali la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di Giustizia.

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