Società

Protezione civile: “Prepararsi oggi, essere pronti per domani”

In occasione del 9° Forum europeo sulla protezione civile” (Bruxelles, 3-4 novembre 2026), la Commissione UE ha pubblicato i risultati dell’ultimo sondaggio di Eurobarometro, accompagnandoli da una Comunicazione con cui vengono adottate Linee guida sulla preparazione della popolazione.

Gli europei continuano a mostrare un forte sostegno a favore di un approccio europeo coordinato alla preparazione e alla risposta alle catastrofi.

In vista del9° Forum europeo sulla protezione civile(Bruxelles, 3-4 novembre 2026), l’evento di punta della comunità europea della protezione civile che s tiene ogni due anni e riunisce responsabili politici, autorità di protezione civile, soccorritori, professionisti, ricercatori e altri soggetti chiave provenienti da tutta Europa e non solo, e che ha per tema “Prepararsi oggi, essere pronti per domani“, la Commissione UE ha pubblicato l’ultimoEurobarometro specialesulla protezione civile dell’UE.

Ne emerge che, dal momento chel’Europa si trova ad affrontare rischi crescenti e rischi naturali sempre più complessi e catastrofi provocate dall’uomo, gli europei ritengono importante che l’UE contribuisca a coordinare la risposta alle catastrofi sia all’interno dei suoi territori che in altri paesi

A sostegno di questo punto di vista,il 91 % degli intervistatiritiene importante chel’UE contribuisca a coordinare la risposta alle catastrofi nell’UE e in altri paesi. Di questi, il 41% lo considera molto importante e il 50% abbastanza importante.

Il 94% degli europeiritiene che, quando un disastro di proporzioni tali da non poter essere gestito autonomamente in un Paese dell’UE,gli altri Paesi dell’UE dovrebbero fornire aiuto, di cui il 57% si dichiara totalmente d’accordo e il 37% tendenzialmente d’accordo.

Oltre nove intervistati su dieci concordano sul fatto che l’azione coordinata dell’UE dovrebbe essere rafforzataper affrontare in modo più efficace i disastri e le crisi in futuro. Di questi, il46% si dichiara totalmente d’accordo e il 45% tende ad essere d’accordo.

Il 64% degli europei è consapevole del rischio di catastrofi nella propria regione, anche se vi sono differenze tra i vari Paesi.

Nel complesso, i risultati sottolineano l’importanza che gli europei continuano a dare alla solidarietà, alla preparazione e all’azione collettiva di fronte alle catastrofi che non conoscono frontiere e richiedono sempre più soluzioni condivise.

“Conl’aumentare del livello di minaccia, anche la preparazione dell’Europa deve crescere– aveva sottolineato la Presidente della Commissione UEUrsula von der Leyen, nel suo ultimo discorso sullo Stato dell’Unione –I nostri cittadini, i nostri Stati membri e le nostre imprese hanno bisogno degli strumenti giusti sia per anticipare e prevenire le crisi sia per reagire rapidamente quando colpiscono”.

Per questo motivo la preparazione è al centro dell’agenda della Commissione. LaStrategia UE per l’Unione della prepazionecostituisce unPiano d’azione concreto con 63 azioni,basato su un approccio multirischio, esteso a tutta l’amministrazione e a tutta la società.

La preparazione è una responsabilità collettiva.Le autorità pubbliche, i media, gli istituti di istruzione, formazione e cultura, le organizzazioni giovanili e della società civile, le parti sociali, le imprese, le reti e le comunità locali e i cittadini, fin dalla più tenera età, svolgono tutti un ruolo fondamentale.

La Commissione collabora attivamente con i cittadini per garantire che le loro opinioni ed esperienze contribuiscano a definire le politiche dell’UE. Il Panel europeo dei cittadini sulla preparazione della popolazione, tenutosi all’inizio del 2026, ha riunito 150 cittadini di tutta l’UE e ha dato luogo a20 raccomandazionivolte a rafforzare la preparazione in tutta Europa, riguardanti settori quali la comunicazione in caso di crisi, l’inclusione, l’autosufficienza, il volontariato e l’educazione alla preparazione. Queste raccomandazioni sono incluse nelleLinee Guida sulla preparazione della popolazione, contestualmente adottate con unaComunicazione , e sono state presentate al Forum europeo sulla protezione civile, contribuendo a orientare il lavoro di follow-up della Commissione nell’ambito della Strategia.

Parallelamente, la Commissione sta avvicinando la preparazione ai cittadini attraverso la sua Campagna “We Act as One”, dimostrando che la preparazione inizia molto prima che le emergenze facciano notizia. La campagna mette in evidenza il lavoro che si svolge prima che le catastrofi colpiscano, dalla formazione congiunta e dalla condivisione di competenze per garantire che l’Europa abbia la capacità di rispondere insieme quando si verificano emergenze.

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