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WFD 2026: “Innovare oggi per nutrire il domani”

“Innovare oggi per nutrire il domani”, tema scelto per la celebrazione (16 ottobre) della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (WFD 2025), rimarca la necessità di una collaborazione tra governi, organizzazioni, settori e comunità per trasformare i sistemi agroalimentari affinché tutti abbiano accesso a un regime alimentare nutriente, vivendo in armonia con il pianeta.

Il tema scelto dallaFAOper la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2026 (15ottobre) “Innovare oggi per nutrire il domani” (Innovate today. Nourish tomorrow), vuole sottolineare come soluzioni all’avanguardia, unite a conoscenze tradizionali e ad approcci inclusivi, possono aiutare a garantire che tutte e tutti abbiano accesso a sufficienti alimenti diversificati, sicuri e nutrienti, salvaguardando allo stesso tempo il pianeta per le generazioni future.

Porre fine alla fame è possibile. Il mondo già produce cibo sufficiente per nutrire tutti, tuttavia645 milioni di persone soffrono ancora la fame e 2,69 miliardi non possono permettersi cibo nutriente, come ha denunciato l’ultimoRapporto sullo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo(SOFI 2026).

I conflitti armati, l’instabilità economica e gli shock climatici incidono notevolmente sui sistemi agroalimentari e la sfida è come garantire l’accesso ad alimenti sicuri, economici e nutrienti alle persone in tutto il mondo.

“Il cibo è un diritto umano fondamentale– ha affermato il Segretario generale delle Nazioni Unite,António Guterres nel suo messaggio per la Celebrazione della WFD 2026 –Tuttavia, la sovrapposizione di shock e crisi sta aggravando le pressioni, interrompendo la produzione e le catene di approvvigionamento, con conseguente aumento dei costi di cibo e fertilizzanti, e rendendo così le diete nutrienti ancora più inaccessibili a milioni di persone. Abbiamo le conoscenze, la tecnologia e la capacità per sfamare il mondo. È ora di usarle. Il tema della Giornata Mondiale dell’Alimentazione di quest’anno è ‘Innovare oggi. Nutrire il domani’. Sfruttare i dati, l’innovazione e la tecnologia, inclusa l’intelligenza artificiale, per garantire a tutti l’accesso a cibo nutriente. Riunire scienziati, ricercatori, innovatori, agricoltori, popolazioni indigene e giovani per trovare soluzioni. Mobilitare risorse finanziarie per rendere il cibo nutriente più disponibile e accessibile, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Sostenere gli ecosistemi e le persone che rendono possibile la produzione alimentare, in linea con l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e delle Donne Agricoltrici. E costruire sistemi alimentari globali e locali più produttivi e resilienti. Insieme, assicuriamoci che ogni persona, ovunque, abbia accesso a cibo sicuro, nutriente e a prezzi accessibili”. 

Le innovazioni stanno trasformando il modo in cui il cibo viene prodotto, immagazzinato, trasportato e commercializzato.Abbinano i progressi della ricerca e della tecnologia alle conoscenze, all’esperienza e all’ingegno degli agricoltori, dei pescatori, dei pastori e dei silvicoltori – comprese le donne, i giovani e le popolazioni indigene – nonché degli investitori, dei responsabili politici e degli imprenditori: la trasformazione dei nostri sistemi agroalimentari richiede un’azione collettiva.

Le innovazioni nei sistemi agroalimentari possono assumere diverse forme: prevedono servizi di consulenza digitale, banche dati e sistemi informativi, varietà di sementi migliorate e biotecnologie, oltre a scuole sul campo per agricoltori, modelli cooperativi, pratiche tradizionali per la terra e le risorse idriche e nuovi approcci alla produzione, ai mercati, alla finanza e alla distribuzione. Le innovazioni possono inoltre ridurre i rischi prima che si verifichino le crisi; gli approcci preventivi e intersettoriali possono rafforzare la resilienza ed evitare costi molto più elevati una volta che si verificano le crisi.

Tradurre le innovazioni in risultati concreti richiede alleanze e investimenti.
IGoverni svolgono un ruolo centrale nel creare le condizioni per il successo– investendo nella ricerca, consolidando le infrastrutture rurali e definendo politiche che espandano l’accesso alle innovazioni in modo responsabile. Ilsettore privato contribuisce mobilitando gli investimenti, rafforzando le filiere di approvvigionamento e creando occupazione e nuovi modelli operativi con soluzioni scalabili che raggiungano le popolazioni svantaggiate. Lealleanze tra la comunità accademica e della ricerca scientifica, lasocietà civile, igruppi di produttori, ilsistema delle Nazioni Unitee altri attori della collaborazione allo sviluppo, sono indispensabili per portare le soluzioni dalla ricerca all’azione.

Cosa possono fare i governi?
Per porre fine alla fame è necessario un ruolo guida in grado di trasformare l’innovazione in un bene pubblico stabile.I governi hanno la responsabilità di definire politiche, investimenti e istituzioni che garantiscano che i sistemi agroalimentari forniscano alimenti nutrienti e a prezzi accessibili per tutti, in particolare nel contesto di crisi climatiche, economiche e di conflitti armati, il che richiede interventi coerenti e intersettoriali mirati a rafforzare la governance, eradicare la povertà e la fame, ridurre le disuguaglianze, promuovere l’agricoltura sostenibile, aumentare l’accesso ad alimenti sicuri e nutrienti, tutelare i diritti umani e favorire lo sviluppo sostenibile.

Cosa può fare il settore privato?
Le innovazioni diventano rivoluzionarie quando raggiungono una certa portata e creano valore a prescindere dai profitti. Il settore privato svolge unruolo fondamentale nel favorire gli investimenti, rafforzare le filiere di approvvigionamento, creare occupazione e sviluppare modelli operativi inclusivi. Con interventi adeguati, il settore privato può ampliare l’accesso all’alimentazione nutriente ed economica, sostenendo al contempo la resilienza dei sistemi agroalimentari, a prescindere dalle dimensioni dell’azienda. 

Cosa possono fare i piccoli produttori?
Agricoltori, pescatori, allevatori, pastori, silvicoltori e tutti i piccoli produttori sono protagonisti della trasformazione dei sistemi agroalimentari.Innovare significa riconoscere e rafforzare le conoscenze, le pratiche e l’ingegno già radicati sul campo, abbinando le conoscenze antiche agli strumenti innovativi per rafforzare la resilienza, sostenere i mezzi di sussistenza e nutrire le comunità oggi e in futuro. Con il corretto accesso alla formazione, ai finanziamenti, alle innovazioni e alle tecnologie, i produttori alimentari possono essere aiutati a coltivare un numero sufficiente di alimenti sicuri, diversificati e nutrienti per tutti.

Cosa possono fare il mondo accademico e la comunità scientifica?
Le conoscenze alimentano le innovazioni, ma i risultati dipendono dalla collaborazione.Il mondo accademico e i centri di ricerca devono andare oltre la semplice scoperta e collaborare in modo trasversale tra settori e discipline per tradurre i dati, le ricerche e le conoscenze tradizionali in soluzioni praticheche rafforzino i sistemi agroalimentari dove sono più necessari. Garantire a tutti l’accesso all’alimentazione nutriente richiede sforzi congiunti mirati a migliorare la produzione e il consumo di alimenti diversificati, sicuri e nutrienti, rafforzando al tempo stesso la resilienza a shock ed emergenze.

Cosa possono fare le organizzazioni della società civile?
Le innovazioni incentrate sulle persone partono dalle comunità. La posizione unica di molte organizzazioni della società civile (OSC) e delle organizzazioni non governative (ONG), che sono mediatori tra le autorità governative, consumatori e gruppi vulnerabili, indica chepossono essere attori chiave nel garantire che le innovazioni rispondano alle realtà locali, diano voce ai piccoli produttori agricoli, alle donne, ai giovani e alle popolazioni indigene, trasformando le soluzioni in risultati equi sul campo. Costituiscono una parte importante dello sforzo collaborativo per garantire a tutti l’accesso all’alimentazione sufficiente, a prezzi accessibili, nutriente, diversificata e sicura. Attraverso l’attivismo, l’emancipazione, la collaborazione, il monitoraggio e la formazione, le OSC svolgono un ruolo fondamentale nella creazione di un futuro dell’alimentazione più sicuro.

Cosa puoi fare?
Le innovazioni nascono dalle conoscenze, ma il cambiamento tangibile si realizza attraverso le azioni quotidiane.Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere nella trasformazione dei sistemi agroalimentari e nella creazione di un futuro alimentare migliore, rispettando il cibo e chi lo produce, facendo scelte consapevoli e collaborando per trovare soluzioni migliori e più sostenibili. Il modo in cui ci nutriamo, riduciamo gli sprechi e ci teniamo informati sulle novità scientifiche e sulle innovazioni contribuisce a definire la domanda di alimenti più nutrienti, più sostenibili e più diversificati. Insieme, possiamo sostenere gli agricoltori, tutelare le risorse naturali e contribuire a un futuro in cui tutti abbiano accesso a un’alimentazione sufficiente, nutriente, diversificata e sicura.

La Cerimonia ufficiale per la celebrazione della WFD 2026 si svolgerà presso lasede della FAO a Roma a partire dalle ore 10.00e potrà essere seguito in streaming. Secondo il programma ufficiale, il Direttore Generale della FAO sarà affiancato da keynote speaker e dai capi delle Agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma. Sono inoltre previsti messaggi speciali diPapa Leone XIVe delSegretario Generale delle Nazioni Unite. Durante la cerimonia sarà consegnato anche ilFAO Achievement Award, il riconoscimento che viene assegnato a qualsiasi ente o individuo per l’eccezionale cooperazione tecnica o il lavoro umanitario svolto a livello nazionale, in particolare nei settori dello sviluppo agricolo e rurale sostenibile o della sicurezza alimentare.

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