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Acqua, innovazione e sostenibilità: il ruolo delle tubazioni in PE nelle reti idriche del futuro

Il PE si conferma una delle soluzioni più efficaci per la realizzazione delle reti acquedottistiche garantendo elevati livelli di affidabilità e prestazioni

L’acqua rappresenta una delle risorse più preziose e strategiche per lo sviluppo sostenibile dei territori. In un contesto caratterizzato dalla crescente attenzione all’impatto ambientale delle infrastruttu­re e dalla necessità di ridurre gli sprechi, anche il settore delle reti idriche è chiamato a evolversi attraverso soluzioni tecnologiche in grado di coniugare prestazioni, durabilità e sostenibilità.

Negli ultimi anni, l’introduzione dei nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) ha modificato l’approccio alla progettazione e alla realizzazione delle opere pubbliche, introducendo strumenti più efficaci per valutare l’impatto ambientale dei materiali utilizzati.

In particolare, è stato riconosciuto che in alcune applicazioni, per ragioni normative, tecniche o prestazionali, non risulta possibile impiegare materiale riciclato. In questi casi, l’utilizzo di materie prime vergini diventa una scelta necessaria per garantire sicurezza, qualità e durata dell’opera.

Per rispondere a questa esigenza e consentire una valutazione oggettiva delle prestazioni ambientali dei prodotti, il legislatore ha introdotto un percorso basato sull’analisi del ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment).

Attraverso questo approccio è possibile dimostrare come una gestione virtuosa dell’intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione all’utilizzo fino al recupero finale, possa garantire risultati in termini di riduzione degli impatti ambientali e di risparmio energetico comparabili a quelli ottenibili attraverso l’impiego di materiale riciclato.

L’obiettivo è chiaro: superare logiche di mera comunicazione am­bientale e contrastare ogni forma di greenwashing, valorizzando invece dati misurabili, trasparenti e verificabili. La sostenibilità non può infatti essere dichiarata, ma deve essere dimostrata at­traverso metodologie riconosciute e criteri scientifici condivisi.

Questo principio trova piena applicazione nel settore delle tubazioni in polietilene, in particolare nelle gamme PE100, PE100 RC Tipo 1 e PE100 RC Tipo 2. L’evoluzione di que­sti materiali è stata guidata dalla crescente diffusione delle tecniche trenchless e no-dig, sempre più richieste anche in ambito acquedottistico.

Queste metodologie consentono di realizzare nuovi attraversamenti o sostituire condotte esistenti limitando gli scavi a cielo aperto, con evidenti vantaggi in termini ambientali, sociali ed economici. L’impiego di tecnologie no-dig permette infatti di ridurre le in­terferenze con il traffico urbano, contenere le emissioni legate ai cantieri e minimizzare l’impatto su infrastrutture e aree partico­larmente sensibili, come fiumi, ferrovie e autostrade.

La crescente complessità delle applicazioni ha spintoRiccini Srla investire significativamente nello sviluppo di nuove soluzioni e nell’amplia­mento della gamma di prodotti, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di posa più avanzate e alle sfide delle reti idriche moderne.

Parallelamente agli investimenti in innovazione di prodotto, alla vigilia del suo 75° anno di attività,Riccini Srlha intrapreso un importante percorso di efficientamento energetico. Tra le iniziative più significative rientra la realizzazione di un impianto fotovoltaico che oggi contribuisce a coprire circa il 15% del fabbisogno energetico dello stabilimento produttivo.

Un in­tervento che testimonia la volontà di ridurre progressivamente l’impronta ambientale dei processi industriali, favorendo l’im­piego di energia da fonti rinnovabili.

La sostenibilità delle reti idriche passa tuttavia anche dalla qualità delle infrastrutture. Una corretta produzione delle tu­bazioni, accompagnata da una posa eseguita secondo le migliori pratiche tecniche, rappresenta uno strumento fondamentale per contrastare quello che oggi costituisce uno dei maggiori costi sociali ed economici del settore: le perdite idriche.

In alcune aree del Paese, infatti, la dispersione può raggiungere livelli estremamente elevati, con quantità d’acqua che arrivano a rappresentare fino al 60% del volume trasportato.

In questo scenario, il polietilene si conferma una delle soluzioni più efficaci per la realizzazione delle reti acquedottistiche. Grazie alle sue caratteristiche chimiche e organolettiche, alla resistenza alla corrosione, alla flessibilità e alla lunga durata nel tempo, il materiale garantisce elevati livelli di affidabilità e prestazioni.

Quando corret­tamente progettato e installato, il sistema in polietilene offre una combinazione unica di versatilità, durabilità e resistenza chimica, contribuendo in modo concreto alla riduzione delle perdite e alla tutela di una risorsa indispensabile come l’acqua.

In un mercato sempre più orientato a criteri ambientali misurabili e verificabili, investire in tecnologie innovative, processi efficienti e infrastrutture durevoli significa costruire una sostenibilità reale. Una sostenibilità che non si limita alla scelta del materiale, ma che considera l’intero ciclo di vita del prodotto e il beneficio generato per le generazioni future.

Riccini Srlvi aspetta ad Ecomondo presso l’Area PolieCo, Hall Sud – Stand 113

Vincenzo Sorella, Responsabile Ufficio Tecnico Riccini Srl

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