Fiumi e laghiMeteorologia

ANBI: risorse idriche in sofferenza al Nord, di sollievo al Sud

L’Osservatorio ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e Acque Irrigue) conferma la tendenza meteorologica ad alternare stagioni siccitose e ricche d’acqua, ma con il ritorno di El Niñoe il conseguente aumento di fenomeni meteorologici e di temperature di giugno-agosto superiori alla media quasi ovunque, la crisi  climatica potrebbe manifestarsi in tutta la sua pericolosità come accaduto nella prima decade di giugno.

Sono ben 229 gli eventi acuti, registrati da inizio Giugno sull’Italia, mentre sono 810 quelli dallo scorso 1° Gennaio tra tornado, grandine grossa e precipitazioni anomale nel mese attuale, la grandine grossa, ha già interessato 151 Comuni lungo la Penisola e il 10 giugno in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia la grandine ha raggiunto le dimensioni di palline da golf.

A rimarcare l’eccezionalità degli eventi meteorologici estremi degli ultimi tempi è l’ANBI(Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e Acque Irrigue) con una nota stampa del’11 giugno 2026.

Per capire il perché di questa instabilità climatica, sottolinea l’Associazione, è sufficiente osservare le anomalie termiche del mar Mediterraneo: secondoCopernicus, a fine Maggio, su tutta l’area occidentale,l’acqua è stata più calda della media da 3,5 °C fino ad oltre 5 °C, provocando l’energia devastante, che nasce dallo scontro termico con correnti fredde di origine glaciale

Dopo che nei primi 4 mesi dell’anno una serie di cicloni mediterranei aveva sconvolto l’Italia meridionale ed insulare(in Sicilia, ad Aprile si è registrato un incremento di quasi 49 milioni di metri cubi nei volumi invasati, portando il totale delle riserve d’acqua a 617 milioni di mc decretando così ufficialmente l’uscita dell’isola dall’emergenza idrica), temperature equatoriali e piogge scarsissime avevano caratterizzato il mese di maggio sull’Italia centro-settentrionale,la prima decade di Giugno ha mostrato come gli effetti della crisi climatica possano improvvisamente manifestarsi ovunque in tutta la loro pericolosità.

Fonte:ESWDal 10 giugno 2026

D’altronde, la temperatura globale dell’oceano è sempre più in linea con quella registrata nell’anno record 2024 e una nuova preoccupazione è ora rilanciata dall’ONU con l’annuncio da parte dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO https://wmo.int/news/media-centre/wmo-prepare-el-nino) dell’imminenteritorno di El Niñoalimentato dalle calde acque oceaniche, conconseguente aumento di fenomeni meteorologici estremi e previsioni di temperature di giugno-agosto superiori alla media quasi ovunque.

Ancora una volta abbiamo tutti i dati necessari per intervenire in prevenzione, evitando di pagare molto di più per riparare i danni, senza considerare il rischio di vittime – evidenziaMassimo Gargano, Direttore Generale dell’ANBI –Ora, però, bisogna passare dalle parole ai fatti, perché anche i progetti ed una parte significativa delle risorse ci sono!”.

Il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche segnala chei livelli idrometrici dei grandi laghi del Nord, grazie a fusione nivale e piogge intense nonostante le temperature elevate, risultano ancora in linea con quelli medi storici,se non addirittura superiori come nel caso del Sebino; i valori di riempimento vanno da 80% del Verbano a 97,9% del lago d’Iseo (Benaco a 82,1% e Lario a 85,9%).

InPiemonte, a maggio lepioggesono state del 44% più scarse del normale, mentre le temperature medie sono state superiori di 1,1 °C. L’indiceSWE(Snow Water Equivalent) ha registrato mediamente undeficit del 47%, raggiungendo-81%sullearee meridionalidella regione,-72%su quelleoccidentalie-67%sullesettentrionali;positivo (+8%)è invece il bilancio nivale sulPiemonte orientale(fonte: ARPA Piemonte). Iflussi in alveosono estremamente esigui rispetto al consuetoneifiumi Tanaro(-76%) eToce(-53%).

InValle d’Aosta, a Maggio sono caduti solo 45 millimetri dipioggia, cioèil60% in meno della media mensile(fonte:Centro funzionale Regione Autonoma Valle d’Aosta). La portata dellaDora Baltearegistra unoscarto negativo del 63%ed i livelli idrometrici del torrente Lys risultano decrescenti.

La riserva nivale in Lombardia va rapidamente esaurendosi: a fine Maggio, in quota rimanevano poco più di 275 milioni di metri cubi d’acqua in forma di neve, vale a diremeno del 31% di quella, che dovrebbe esserci nello stesso periodo. Nel complesso il deficit di risorse idriche nella regione si attesta al 34,1% (fonte: ARPA Lombardia).

InVeneto,precipitazioni anche violente hanno parzialmente rigenerato i flussi in alcuni bacini, senza però riuscire a colmare l’enorme “gap”, che si era venuto a formare negli scorsi mesi siccitosi(Maggio -17%,Aprile -66%,Marzo -21% di pioggia):nell’Adige, principale fiume del Nordest e secondo in Italia, scorre il61% in meno d’acqua, così come restano deficitare le portate negli altri principali corsi d’acqua della regione (Brenta -60%,Piave -55%,Bacchiglione -52%,Livenza -51%).Dopo una terza decade di Maggio risultata la più calda da almeno 36 anni, lariserva nivale veneta si è praticamente esauritae poche chiazze bianche restano solamente al di sopra dei 2900 metri di altitudine (fonte: ARPA Veneto).

InEmilia-Romagna, ifiumi appenninici continuano a registrare portate molto esigue, che perl’Enzarisultano addiritturainferiori ai minimi storici.La diga piacentina di Molato contiene 7,45 mil. di mc di acqua, pari al93,6% della sua capacità, mentre quella di Mignano è piena al76,6%.

Per quanto concerne il fiumePo, il trattopiemontese presenta portate in calo e nettamente inferiori alla media:a San Sebastiano si registra -74% sul consueto, mentre nell’Alessandrino il deficit è del 64%; in prossimità del delta, a Pontelagoscuro, la portata rilevata, pur in crescita, è del 48% inferiore alla media.

InLiguriasonoabbondanti le portatedei fiumi Vara ed Argentina.

InToscana, il flusso nel fiumeOmbrone torna a scendere anche al di sotto del Deflusso Minimo Vitaleed a Sasso d’Ombrone scorrono in alveo appena 1,66 mc/s d’acqua contro una media storica di mc/s 7,16 (-77%).

NelleMarchesonoin caloi livelli idrometrici dei fiumiPotenza,TrontoeSentino; i bacini artificiali trattengono attualmente 52,76 mln di mc. d’acqua.

InUmbria,le piogge di Maggio hanno registrato mm. 73,4 di cumulata media. Il livello del lagoTrasimeno continua ad abbassarsi, raggiungendo m. -1,64 a Polvese(fonte: Centro funzionale regionale-Protezione Civile); tendenza decrescente anche per le altezze idrometriche dei fiumiChiascio,TopinoePaglia. La diga di Maroggia contiene mln. mc. 4,22 d’acqua, cioè un quantitativo superiore a quanto registrato nello scorso quinquennio.

NelLazio,i livelli dei laghi diNemiedAlbanocontinuano adecrescere(il primo -cm. 4 in due settimane, l’altro -cm. 3); lo scarto idrometrico negativo, rispetto al 2025, è di cm. 10 per il bacino di Nemi, mentre per quello di Albano, il cui livello attuale si attesta a m. 1,79 (lo scorso anno venne raggiunto il 5 di Agosto!), è di -cm. 28.

InAbruzzo,i volumi trattenuti dalla diga di Penne(mln. mc. 8,41) sonotra i più ingenti del recente decennio.

InCampaniasonopositivele “performances” idrometriche dei fiumi Volturno e Sele.

L’abbondante acqua invasata nei bacinista consentendo allaBasilicata di fare fronte alla grande richiesta irrigua dell’agricoltura, messa alla prova dalle alte temperature del periodo:nelle scorse due settimane sono oltre 25 i milioni di metri cubi d’acqua, fuoriusciti (tra erogazioni ed evapotraspirazione) dagli invasi di monte Cotugno, Pertusillo e Basentello; attualmente restano ancora disponibili volumi idrici, pari a mln. mc. 359,44.

InPuglia,nello stesso periodo, i serbatoi a servizio dellaCapitanatahanno erogato quasi 12 milioni di metri cubi d’acqua ma, nonostante questo, ledighe foggiane riescono a trattenere ancora l’84% dei volumi autorizzati d’invaso.

È il Sud quest’anno la cassaforte idrica d’Italia, confermando la tendenza meteorologica ad alternare stagioni siccitose e ricche d’acqua– commentaFrancesco Vincenzi, Presidente di ANBI –Alla politica chiediamo l’attenzione del buon padre di famiglia, perché è evidente la necessità di aumentare la resilienza delle comunità  e delle economie locali, efficientando le opere idrauliche esistenti, realizzando nuovi invasi per trattenere le acque di pioggia sul territorio, creando le reti utili a trasportare l’acqua da un territorio all’altro, secondo necessità”.

LaSicilia è stata in grado di affrontare con serenità un mese di maggio estremamente secco(sull’Isola si sono registratideficit pluviometrici tra il 50 e l’80%;fonte: RadarMeteo/Hypermeteo), grazie alladisponibilità idrica degli invasi pieni all’88%.

InSardegna,infine, sono 1617,50 i milioni di metri cubi d’acqua, trattenuti dalle dighe: -54,33 milioni rispetto a Maggio, ma ciò nonostante gliinvasi sono ancora pieni all’87,54%.

Immagine di copertina: La grandinata del 10 giugno 2026 abbattutasi sulle coltivazioni a Saronno (Varese) Fonte:Varese News

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