Il Premio “Green Drop Award” di Green Cross Italia, che viene assegnato ogni anno al film, fra quelli in gara nella selezione ufficiale della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che ha meglio interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile è stato condiviso dai film ““Naza” di Yuval Abraham e Rachel Szor, israeliani che il Governo israeliano accusa di tradimento e ai quali vorrebbe revocare la cittadinanza, e “L’estranea” di Paolo Strippoli. Un premio speciale (una goccia di colore blu) è stato attribuito a “Greta e le favole vere” di Berardo Carboni, non in gara ma distribuito in sala.
Dal 2012 la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, grazie all’impegno diGreen Cross Italia, organizzazione nazionale del network Green Cross International, si tinge di verde con il premio Green Drop Awardche gode ogni anno del riconoscimento ufficiale della Biennale di Venezia, che viene assegnato fra quelli in gara nella selezione ufficiale della Mostra, che “meglio abbia interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli”.
Il trofeo Green Drop, soffiato dal maestro vetraio Simone Cenedese di Murano, rappresenta una goccia d’acqua al cui interno trova postoun campione di terra che ogni anno proviene da un luogo significativo del Pianetae che quest’anno contiene all’interno la terra del “mare senza mare“, risalente a 6 milioni di anni fa quando lo stretto di Gibilterra si chiuse e il Mediterraneo lentamente rimase senza una goccia d’acqua. Si tratta di un mix digesso(nella sua varietà “selenite”, o “lapis specularis”), prelevato nella cava Ballarini situata nel comune Poggio Torriana (RN),zolfo, proveniente dalla storica ex miniera Ciavolotta, ubicata nella frazione di Villaggio Mosè del comune di Agrigento, esalgemma, proveniente dalla miniera di Raffo, una frazione del comune di Petralia Soprana (PA).
“La terra del ‘mare senza mare’ assume oggi molti significati, in tempi segnati da una crisi climatica mai avvertita con tanta intensità come in questa estate– ha spiegato Elio Pacilio, Presidente di Green Cross Italia –È una terra antica, fatta di gesso e zolfo, che arriva da epoche remotissime ed è stata estratta da luoghi che per anni sono stati cave e miniere, scrivendo pagine importanti della storia del nostro Paese”.
La Giuria composta da personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni, del volontariato o della scienza che si sono distinte per il loro impegno ecologista e per la pace fra i popoli, e Presieduta daSimone Gialdini, Direttore generale Associazione nazionale esercenti cinema – ANEC e Presidente CINETEL, nel corso della cerimonia svoltasi l’11 settembre 2026, ha assegnato il Premio ex-aequo a:
– Naza(quiil trailer) degli israelianiYuval AbrahameRachel Szor, premiato, si legge nella motivazione, “per la capacità dell’opera di interpretare il principio fondante della cooperazione fra i popoli e della pace, cardine dell’azione di Green Cross fin dalla sua fondazione da parte di Mikhail Gorbaciov. Un film che, attraverso l’inchiesta sull’impiego delle tecnologie di sorveglianza e dei modelli algoritmici predittivi nelle operazioni belliche, rappresenta con cruda concretezza le conseguenze umane e materiali dei moderni sistemi di conflitto. Assicurare un futuro sostenibile al Pianeta non può prescindere dall’interruzione delle dinamiche di guerra, che continuano a essere impiegate come strumento politico compromettendo la convivenza civile e la stabilità dei territori. In questo senso, il film ben interpreta lo spirito del Green Drop Award, richiamando l’urgenza di una responsabilità collettiva verso le generazioni a venire e offrendo una testimonianza diretta dell’impatto devastante che la tecnologia militare esercita sulla vita delle popolazioni”.
A seguito del Premio, il Ministro della cultura israeliano haaccusato i registi di tradimento, e il Primo ministroBenjamin Netanyahu, secondo quanto riportato dalGuardian, sta cercando di revocare loro la cittadinanza. Attivisti di destra hanno protestato davanti alla casa dei genitori di Szor, e incitamenti espliciti alla violenza circolano nei gruppi di chat di destra. Al contempo,1.500 personalità dell’industria cinematografica,tra cui importanti israeliani,hanno firmato una petizione a sostegno di Abraham e Szor, condannando la campagna contro di loro.
– L’estranea”(quiil trailer) diPaolo Strippoli, “l’opera che in questa edizione della Mostra di Venezia ha saputo interpretare le paure e le minacce del nostro tempo, attraverso il racconto di una profonda crisi familiare che, al contempo, è e diviene racconto di genere e specchio deformato delle nostre ansie. L’evento meteorologico estremo, che introduce il film e lo tiene sulla corda fino allo scioglimento finale, che da tempo non è più un’immagine relegata alle fantasie catastrofiste ma alla mera cronaca, anche di queste ore, diventa anche metafora di una condizione più universale: l’acqua che invade l’ambiente domestico mostra infatti i limiti della pretesa umana di controllare la realtà e gestire gli elementi naturali. E quando la società, la famiglia o gli individui perdono il controllo, inizia quel processo di negazione attraverso cui si fuggono le proprie responsabilità e si materializzano agenti esterni. E questa negazione è l’inizio del Male”.
Nel corso della cerimonia del Green Drop Award, Green Cross Italia ha deciso di assegnare unospeciale riconoscimento(unaGoccia di colore blu), a “Greta e le favole vere” (quiil trailer) diBerardo Carboni“per la straordinaria capacità di trasformare l’urgenza ecologica in una narrazione accessibile, poetica e profondamente formativa, capace di parlare con immediatezza al cuore e alla coscienza del pubblico più giovane. Il lavoro di Berardo Carboni si distingue per l’alto valore educativo: riesce a tradurre la complessità della crisi climatica e della perdita di biodiversità nel linguaggio universale della fiaba. Senza cedere al catastrofismo né semplificare la portata della sfida ambientale, il film costruisce un ponte pedagogico fondamentale tra immaginario e realtà scientifica, offrendo a famiglie e scuole uno strumento prezioso di dialogo e sensibilizzazione”.
