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Comunità Energetiche Rinnovabili: quando la transizione ecologica diventa davvero collettiva

Il racconto del Progetto “Per CerTO” e del valore sociale di un modello partecipativo nella testimonianza del Presidente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, Giuseppe Esposito.

Latransizione energeticanon passa soltanto attraverso grandi strategie industriali o decisioni governative. Sempre più spesso prende forma neiterritori, nellecomunità locali, nella capacità dicittadini,professionistieimpresedicondividere risorse,competenzeeresponsabilità.

È in questo contesto che si inserisce il tema delleComunità Energetiche Rinnovabili, oggi considerate uno degli strumenti più interessanti per rendere concreta la diffusionedelle energie pulitein Italia.

In una recente puntata del format: “Diamo Voce all’Ambiente”, in onda ogni settimana sul canale YouTube diTouch Play Web TV, si è voluto approfondire proprio questo argomento a partire dall’iniziativa progettuale “PerCerTO”, promossa dalConsiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, e raccontata dallo stesso presidente,Giovanni Esposito,   durante la puntata.

L’aspetto più interessante emerso nel corso della conversazione è forse proprio il tentativo disuperare una visione esclusivamente tecnica della questione energetica. La comunità energetica, infatti, non viene descritta soltanto come unmodello di produzione e condivisione dell’energia, ma comeuno strumento sociale capace di coinvolgere famiglie, piccoli imprenditori, amministrazioni pubbliche e territori.

Nel corso dell’intervista, Esposito ha sottolineato come il progetto sia nato dall’esperienza diretta di migliaia di professionisti che ogni giorno operano sul territorio nazionale a stretto contatto con aziende e cittadini.

Da qui l’idea di costruire una struttura organizzativa stabile, pensata per garantire continuità nel tempo a chi aderisce allaCER(comunità energetica rinnovabile), comunità che per sua natura richiede: visione, gestione e pianificazione di lungo periodo.    

Particolarmente significativo anche il legame tra il progetto energetico e quello sociale. “Illuminare la Speranza”, iniziativa già avviata negli anni precedenti dalConsiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, viene infatti richiamata come esempio concreto di un approccio che punta arestituire valore ai territori, attraverso interventi destinati a strutture pubbliche o realtà in difficoltà economica.


Il tema centrale resta però quello dellapartecipazione. Nel modello illustrato durante la trasmissione, il cittadino non è più soltanto consumatore passivo di energia, ma parte integrante di un sistema condiviso, dove produzione e consumo devono trovare equilibrio esostenibilitàreciproca.

In un momento storico in cui ilcosto dell’energia  continua a rappresentare una delle principali criticità economiche e sociali del Paese, il dibattito sulleComunità Energetiche Rinnovabiliappare sempre meno teorico e sempre più urgente.

Ed è forse proprio questo il valore della puntata: riportare il confronto sul piano concreto, mostrando come la transizione ecologica possa diventare anche un processo partecipato, territoriale e collettivo.

Per approfondire e guardare l’intervista completa si rimanda alla puntata diDiamo Voce all’Ambiente: “La promozione delle energie green al centro del progetto PerCerTO” sul canale You Tube diTouch Play Web TV.

Eleonora Giovannini

 

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