Diritto e normativa

Relazione Stato di Diritto in UE: in Italia progressi limitati

La Relazione annuale della Commissione UE sullo Stato di Diritto mostra progressi in molti Stati membri, con riforme significative completate o in corso in tutti i settori monitorati nell’ambito della relazione. Tuttavia il quadro è disomogeneo tra gli Stati membri e i settori strategici, e permangano alcune sfide, come rileva le raccomandazioni per i singoli Paesi, tra cui l’Italia che continua a denunciare carenze su conflitto di interessi, regolamentazione del lobbying, finanziamento della politica e pluralismo dei media.

Lo Stato di diritto è alla base della prosperità, della democrazia e della sicurezza dell’Europa. Sistemi giudiziari indipendenti, quadri anticorruzione efficaci, media liberi e pluralistici e solidi sistemi di bilanciamento dei poteri proteggono i diritti dei cittadini e sostengono la fiducia nelle istituzioni pubbliche e nella democrazia. Forniscono la certezza giuridica che sostiene gli investimenti, la competitività e la crescita economica.

A ribadirlo è laCommissione UEche ha pubblicato il 17 luglio 2026 laVII Relazione annualesullo Stato di diritto in tutti gli Stati membri dell’UE e in 4 Paesi candidati:Albania,Montenegro,Macedonia del NordeSerbia.

“Lo Stato di diritto crea fiducia. Fiducia tra i cittadini. Fiducia per le imprese– ha affermato la Presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyennel corso della Conferenza stampa di presentazione della Relazione –È ciò che rende l’Europa il luogo migliore e più sicuro in cui vivere e investire. La relazione di quest’anno mostra continui progressi positivi in molti Stati membri. Ed è proprio per questo che conta la nostra relazione sullo Stato di diritto. È diventato un punto di riferimento, contribuendo a plasmare i dibattiti nazionali e a guidare le riforme in tutta l’Unione“.

Nel corso del tempo, la Relazione è diventata uno strumento consolidato per avviare un dialogo con gli Stati membri su questioni chiave relative allo Stato di diritto. Le sue raccomandazioni sono un motore di riforma negli Stati membri.

La Relazione di quest’anno conferma unatraiettoria sostanzialmente positiva, che mostra continui progressi in molti Stati membri, con riforme significative completate o in corso in tutti i settori monitorati nell’ambito della relazione.Sebbene il quadro sia disomogeneo tra gli Stati membri e i settori strategici e permangano alcune sfide, la relazione e le sue raccomandazioni continuano a guidare le riforme e il cambiamento attraverso un impegno costante con gli Stati membri.

Nella proposta della Commissione per il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE, la Relazione e le sue raccomandazioni svolgeranno anche un ruolo importante per contribuire a garantire l’esistenza di solide garanzie per la protezione del bilancio dell’Unione. In particolare, la Commissione ha proposto chei nuovi Piani di partenariato nazionali e regionali nell’ambito del QFP affrontino le sfide individuate nella Relazione sullo Stato di dirittoche costituirà, inoltre, una delle fonti di informazione per la valutazione, da parte della Commissione, delrispetto della Carta da parte degli Stati membrie delle condizioni orizzontali relative allo Stato di diritto nell’attuazione dei piani nazionali di riforma.

Principali risultati di quest’anno:
– Sistemi giudiziari
. Nell’ultimo anno molti Stati membri hanno compiuto progressi in materia di riforme della giustizia. Tra le misure positive figurano il rafforzamento dell’indipendenza dei consigli della magistratura, ulteriori garanzie per le nomine dei giudici e le procedure disciplinari e il rafforzamento dell’autonomia delle procure. Le riforme stanno tuttavia progredendo a un ritmo più lento in alcuni Stati membri e, in alcuni casi, permangono gravi preoccupazioni. Nella maggior parte dei paesi dell’allargamento sono proseguiti gli sforzi per attuare le riforme giudiziarie, mentre persistono preoccupazioni in merito a un’influenza indebita che ostacola l’indipendenza della magistratura.

– Quadri anticorruzione. LaDirettiva sulla lotta alla corruzione, entrata in vigore il 31 maggio 2026, istituisce un quadro moderno e armonizzato per prevenire, individuare e sanzionare la corruzione nell’UE. La Commissione sostiene gli Stati membri nei loro sforzi di recepimento e per migliorare ulteriormente i loro quadri anticorruzione. Come dimostra la relazione sullo Stato di diritto di quest’anno,diversi Stati membri hanno sviluppato nuove strategie anticorruzione e rafforzato la loro capacità istituzionale di combattere la corruzione. Allo stesso tempo, sono necessarie ulteriori azioni per rafforzare i quadri di prevenzione, come quelli relativi alle attività di lobbying e ai conflitti di interessi, nonché per garantire l’efficacia delle indagini, dell’azione penale e delle sentenze definitive nei casi di corruzione.Nella maggior parte dei paesi dell’allargamento oggetto della relazione sono stati rafforzati i quadri giuridici e istituzionali, mentre è necessario migliorare ulteriormente le indagini, l’azione penale e la decisione sui casi di corruzione.

– Libertà e pluralismo dei media. Negli Stati membri sono in corso riforme per allineare le rispettive legislazioni nazionali allaLegge europea per la libertà dei media (EMFA). Diversi Stati membri stanno intraprendendo riforme per rafforzare il funzionamento e il finanziamento indipendenti dei media del servizio pubblico, nonché l’equità e la trasparenza nell’assegnazione della pubblicità statale. Poiché l’EMFA prevede una legislazione vincolante su diversi temi relativi alla libertà dei media, la relazione sullo Stato di diritto non contiene più raccomandazioni su tali aspetti. Sono oggetto di follow-up nell’ambito dell’applicazione dell’EMFA da parte della Commissione. Viene inoltre prestata maggiore attenzione al miglioramento della sicurezza e della protezione dei giornalisti dalle continue minacce. La Commissione continuerà a sostenere un ambiente favorevole e una sicurezza più forti per i giornalisti e per le notizie di qualità, anche aggiornando la suaRaccomandazione sulla sicurezza dei giornalisti. Molti Stati membri stanno adottando misure concrete per affrontare il fenomeno delle azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica (le cosiddette SLAPP) e la Commissione continua a collaborare con loro per sostenere il recepimento e l’attuazione dellaDirettiva anti-SLAPP.

– Controlli e contrappesi istituzionali. Sono state portate avanti riforme volte a migliorare la certezza del diritto e la qualità legislativa.In alcuni Stati membri permangono carenze per quanto riguarda l’uso eccessivo delle procedure legislative di emergenza e la mancanza di coinvolgimento dei portatori di interessi. La relazione rileva che molti Stati membri continuano a garantire un quadro favorevole e di sostegno per la società civile e a sostenere gli sforzi volti a migliorare ulteriormente il loro ambiente operativo. Tuttavia, gli attori della società civile continuano a segnalaresfide in diversi Stati membri, tra cui limitazioni al finanziamento e all’assemblea pacifica.

– Dimensione del mercato unico. Nell’ambito dei 4 pilastri, la Relazione sottolineal’impatto dello Stato di diritto sul funzionamento del mercato unico e sul contesto operativo per le imprese. Ad esempio, la Relazionefornisce informazioni sulla specializzazione degli organi giurisdizionali e dei giudici nella gestione delle cause commerciali; misure per prevenire la corruzione negli appalti pubblici; protezione degli investimenti; e il contesto normativo stabile necessario affinché le imprese operino in condizioni prevedibili.

Il Capitolo dedicato all’Italiache accompagna la Relazione segnala che:
–Sono stati compiuti ulteriori progressi significativi nel completamento del sistema digitale di gestione delle cause nelle sedi penali e nelle procure, in quanto l’iter dei procedimenti penali di primo grado è ora completamente digitalizzato. Poiché alcune procedure devono ancora essere digitalizzate, si raccomanda all’Italia di completare il sistema digitale di gestione delle cause in tutti i gradi di giudizio.

–Non sono stati compiuti ulteriori progressi in merito alla proposta legislativa pendente in materia di conflitti di interessi, mentre si registranoprogressi limitati nell’adozione di norme complessive sul lobbyingper l’istituzione di un registro operativo delle attività dei rappresentanti di interessi in quanto la Camera dei deputati ha approvato un disegno di legge sull’attività di lobbying, ora al vaglio del Senato. Si raccomanda dunque all’Italia di portare avanti l’attività legislativa volta a disciplinare in modo sistematico i conflitti di interessi e ad adottare norme complessive sul lobbying e istituire un registro operativo delle attività dei rappresentanti di interessi.

–Non si sono registrati progressi per quanto riguarda la risposta alla pratica di incanalare le donazioni attraverso fondazioni e associazioni politiche e l’introduzione di un registro elettronico unico per le informazioni sul finanziamento dei partiti e delle campagne, dato che i disegni di legge presentati in Parlamento non sono ancora stati discussi. Si raccomanda dunque all’Italia di intensificare l’impegno per affrontare la pratica di incanalare le donazioni attraverso fondazioni e associazioni politiche e introdurre un registro elettronico unico per le informazioni sul finanziamento dei partiti e delle campagne.

–  Non si sono registrati progressi nel processo legislativo del progetto di riforma sulla diffamazione e sulla protezione del segreto professionale e delle fonti giornalistiche. Si raccomanda dunque all’Italia di portare avanti la riforma in materia di diffamazione e al contempo garantire la libertà di stampa, tenendo conto delle norme europee sulla protezione dei giornalisti.

–Si riscontrano progressi limitati in merito alla creazione di un’istituzione nazionale per i diritti umani, in quanto sono stati compiuti i primi passi per rilanciare l’iniziativa ma vari disegni di legge sono ancora in attesa di approvazione da parte del Parlamento. Si raccomanda dunque all’Italia di costituire un’istituzione nazionale per i diritti umani tenendo conto dei principi di Parigi delle Nazioni Unite.

– Sono stati compiuti alcuni ulterioriprogressi nel provvedere affinché siano in vigore disposizioni o meccanismi che assicurino un finanziamento dei media del servizio pubblico adeguato per l’adempimento della loro missione di servizio pubblico e per garantirne l’indipendenza, come attesta l’avanzamento dei lavori parlamentari su un progetto di riforma.

La Commissione invita gli Stati membri ad affrontare le sfide individuate nella relazione ed è pronta a sostenere l’attuazione delle raccomandazioni.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.