In occasione della Giornata mondiale per la riduzione del rischio di catastrofi (13 ottobre 2026) l’ISPRA ha presentato CITY GEO Factsheet(CGF), sviluppato nell’ambito del progetto Urban Geo-climate Footprint (UGF) che, come la carta di Identità elettronica (CIE) per le persone, raccoglie le informazioni essenziali sulle caratteristiche geologiche e climatiche delle aree urbane.
Con un Comunicato-stampa del 12 ottobre 2026, l’ISPRAinforma che ora è possibile con ununico valore misurare pressioni geologiche, clima e punti di forza delle città. Tramite l’Urban Geo-climate Footprint (UGF), messo a punto dall’ISPRAnell’ambito di un’attività di ricerca condotta in collaborazione con la rete europea dei servizi geologiciEuroGeoSurveys, è possibile avere una risposta immediata sulla complessità geologico-climatica di un’area urbana, .

Nell’analisi difattori geologici,climaticieattività umane, l’UGF sintetizza le informazioni disponibili nelle banche dati pubbliche e attribuisce un punteggio complessivo detto UGF score,l’indice di pericolosità geologica e l’indice della tipologia di evento, ovvero se si tratta di eventi improvvisi (es. alluvioni) o di condizioni strutturali (es. assetto geologico), compreso tra 0 e 500 per esprimere il potenziale impatto dei fenomeni geologici e climatici sull’area urbana.Più il contesto geologico e climatico condiziona lo sviluppo e il funzionamento della città, più alto è il punteggio.
L’interferenza tra le attività antropiche e il sistema suolo-sottosuolo-acque sotterranee viene a sua volta valutata considerandoil grado di impermeabilizzazione del suolo, ilconsumo di sottosuolo riferito all’esistenza di cavità sotterraneee, infine, lecondizioni di sfruttamento e inquinamento delle acque di falda.
Con questo metodo ISPRA ha già analizzato diverse città europee e tutti i capoluoghi di regione/provincia autonoma italiani. I risultati nazionali mostrano differenze significative: si va dai94 punti di Trentoai359 di Napoli. Valori più elevati si registrano ancheGenova(304),Palermo(265),Bari(255) eCatanzaro(250), mentre tra i più contenutiBolzano(144),Milano(155),Aosta(160) eTrieste(162).

Fonte:Urban Science, Francesco La Vigna et al. “Assessing Geological and Climatic Pressures on Human Settlements Through the Urban Geo-Climate Footprint (UGF): Application to 21 Regional Capital Italian Cities”, 2026
I risultati evidenziano come le città costiere o caratterizzate da orografie complesse (come Napoli e Genova) presentino interazioni decisamente più critiche con il proprio ambiente sotterraneo e climatico rispetto alle realtà di pianura o alpine.
Con lo stesso metodo è possibile realizzare una vera e propriaCarta di identità geologica, il CITY GEO Factsheet(CGF) che, come la carta di Identità elettronica (CIE) per le persone, raccoglie le informazioni essenziali – non solo cattive notizie, ma anche quelle buone – che identificanoil profilo “ geologico-climatico” dell’area urbana: dalterreno su cui è costruitaalle acque sotterranee; dalle pressioni climatiche e antropiche sul sottosuolo fino ai fenomeni di pericolosità geologica;quali risorse offre e quali aspetti richiedono maggiore attenzione. Con una semplice e immediata lettura si fornisce le informazioni sul rapporto tra territorio e tessuto urbano.
“Sapere cosa c’è sotto i nostri piedi aiuta a decidere cosa fare sopra– ha affermatoMaria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA-SNPA –Con l’Urban Geo-climate Footprint basta uno sguardo per capire su quale territorio poggia una città, quali sono le sue maggiori criticità e dove è possibile intervenire. È questo il passaggio che vogliamo facilitare: trasformare dati e competenze scientifiche in soluzioni concrete per chi deve scegliere, programmare e agire. ISPRA, con questo nuovo strumento mette la conoscenza al servizio della prevenzione, perché sapere in anticipo significa intervenire meglio e in tempo”.
