Efficienza energeticaEnergia

Efficienza energetica: l’Italia risparmia l’85% dell’obiettivo PNIEC

L’ENEA ha presentato la XV edizione del Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica che analizza lo stato e l’evoluzione dell’attuazione delle misure per l’efficienza energetica a livello nazionale, valutando le performance rispetto ai risultati ottenuti nel 2025 tramite le politiche e gli strumenti attuativi.

In Italia, tra il 2021 e il 2025, il risparmio energetico conseguito attraverso le misure di efficienza monitorate è stato di 5,08 Mtep, pari a oltre i consumi elettrici annuali di due regioni industriali come Emilia-Romagna e Veneto. Il dato corrisponde all’85% dell’obiettivo intermedio del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), fissato a 6 Mtep.

È quanto emerge dall’annuale Rapportosull’Efficienza Energetica (RAEE) dell’ENEA, giunto alla XV edizione e presentato il 9 luglio 2026 a Roma nel corso di unConvegno dedicato, cherappresenta un appuntamento di riferimento in cui l’Agenzia presenta analisi e valutazioni sullo sviluppo, l’attuazione e l’impatto delle politiche per l’efficienza energetica in Italia.

Il Rapporto è redatto in attuazione dell’art. 5 del D.Lgs. n. 115/2008 e nasce dalle attività di analisi, monitoraggio e valutazione svolte dal Dipartimento Unità Efficienza Energetica (DUEE) di ENEA, che opera come Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica. Queste attività forniscono a istituzioni, operatori e stakeholder pubblici e privati dati e indicazioni strategiche per supportare politiche e decisioni in materia di efficienza energetica.

Al buon risultato ha contribuito in modo determinante il ricorso ai meccanismi didetrazione fiscale, che hanno generato risparmi energetici pari a2,67 Mtepnel periodo 2021–2025, confermandosi la principale leva (circa52% dei risparmi complessivi). Tuttavia, nel solo 2025si è osservata una riduzione(0,24 Mtep, -37% rispetto al 2024),in linea con il ridimensionamento degli incentivi.

I risparmi energetici generati attraverso iCertificati Bianchihanno registrato una flessione, producendo un taglio dei consumi pari a circa0,115 Mtep nel 2025(-4,5% rispetto al 2024), con un dato cumulato 2021-2025 pari a0,83 Mtep, in linea con le stime intermedie del PNIEC.

Crescono invece i risparmi incentivati tramite ilConto Termico, pari a0,131 Mtepnel solo 2025 (per un totale cumulato di0,476 Mtep), mentre lemisure dimobilità sostenibileregistrano un lieve calo(0,404 Mtep, -6% rispetto al 2024), pur restando tra i contributi più rilevanti. Restano sostanzialmentestabili i risparmi derivanti dai progetti finanziati tramiteifondi di coesione, pari a circa 0,022 Mtep nel 2025, in linea con il dato del 2024.

“I dati e le analisi contenuti nel Rapporto confermano che il valore dell’efficienza energetica va oltre la riduzione dei consumi, perché genera benefici economici, ambientali e sociali che si rafforzano reciprocamente– sottolinea la Presidente dell’ENEA,Francesca Mariotti –In ciascun ambito, dalle imprese alla pubblica amministrazione, fino alle famiglie l’efficienza energetica concorre a migliorare competitività, sostenibilità e qualità della vita. È proprio questa capacità di produrre effetti diffusi a renderla oggi uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il sistema economico e accompagnare una crescita sostenibile, in un contesto internazionale complesso e in rapida evoluzione”.

Il Rapporto evidenzia inoltre come la conclusione della fase espansiva delSuperEcobonusabbia ridotto significativamente il contributo della misura (0,113 Mtep nel 2025), pur in presenza di benefici cumulati rilevanti (1,47 Mtep). Parallelamente, anche le altre detrazioni fiscali mostrano segnali di rallentamento: nel 2025 ilBonus Casatorna alivelli più contenuti(0,057 Mtep), dopo la crescita registrata nel 2024 (+35% rispetto al 2023), mentre l’Ecobonusevidenzia unariduzione ancora più marcata con i risparmi che passano da 0,161 Mtep nel 2024 a 0,072 Mtep nel 2025.

Nonostante questo ridimensionamento su base annua, entrambe le misure mantengono un ruolo importante nel medio periodo: infatti, irisparmi energetici cumulati nel quinquennio 2021–2025ammontano a0,791 Mtepper l’Ecobonuse a0,375 Mtepper il Bonus Casa, a conferma del contributo delle misure ordinarie al miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio.

Sul fronte dell’efficienza energetica negli usi finali, il 2025 rappresenta un anno intermedio del nuovo ciclo didiagnosi energetiche obbligatorie. A dicembre 2025 sono state caricate nelPortale ENEA dedicato671 diagnosida438 soggetti obbligati, in calo rispetto al 2024 (-20%), ma in linea con la dinamica ciclica del meccanismo. Gli interventi realizzati hanno generato un risparmio di circa29,7 ktep/anno di energia primaria(0,10 ktepin media a intervento), mentre il totale degli interventi individuati raggiunge un risparmio potenziale di68,2 ktep/anno di energia primaria.

“I risultati illustrati nel Rapporto evidenziano la centralità di un approccio integrato, capace di coniugare innovazione tecnologica e trasformazione culturale, favorendo un utilizzo dell’energia più consapevole, efficiente e sostenibile in tutti i settori– sottolinea la Direttrice del Dipartimento ENEA di Efficienza Energetica, Ilaria Bertini–In tale contesto ENEA è chiamata a svolgere un ruolo di riferimento, affiancando istituzioni, imprese e cittadini con strumenti avanzati, competenze qualificate e supporto tecnico-scientifico, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi nazionali di decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività”.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.