La World Meteorological Organization (WMO) ha rilasciato il 3 settembre 2026 un aggiornamento sul fenomeno di El Niño che si sta intensificando rapidamente, preannunciandosi come uno dei più forti mai registrati negli ultimi quarant’anni, con una probabilità vicina al 100% che l’evento persista per il periodo settembre–novembre 2026 e che si protragga almeno fino a febbraio. Un netto aumento della probabilità di temperature superiori alla norma interesserebbe Europa centro-meridionale, mentre la regione meridionale sarà interessata da precipitazioni superiori alla norma.
–Il fenomeno El Niño è ormai pienamente instaurato e si prevede un suo ulteriore rafforzamento.
– Le previsioni indicano una probabilità prossima al 100% che il fenomeno persista fino a tutto il mese di febbraio 2027.
–Condizioni di eccezionale calore nelle acque del Pacifico tropicale favoriscono una sua ulteriore intensificazione.
–Un El Niño di forte intensità può alterare significativamente i regimi di precipitazioni e temperature su scala globale e alimentare fenomeni meteorologici estremi.
–L’Organizzazione Meteorologica Mondiale e i Servizi meteorologici e idrologici nazionali stanno intensificando le misure di preparazione e i sistemi di allerta precoce in vista di un evento eccezionale.
L’allarme è stato lanciato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) che ha rilasciato il 3 settembre 2026, l’aggiornamentoprevisionale del Clima globale per il periodo settembre -novembre 2026 September-October-November 2026, da cui emerge cheEl Niñoè ormai pienamente instaurato e nei prossimi mesi si intensificherà fino a diventare un fenomeno di grande portata, con ripercussioni significative sui regimi di precipitazioni e temperature e sui rischi associati di inondazioni, siccità e caldo estremo.
Le previsioni dei Centri di produzione globali della WMO una probabilità “eccezionalmente elevata, prossima al 100%” che El Niño, alimentato da condizioni oceaniche eccezionalmente calde nel Pacifico tropicale. si rafforzi ulteriormente nei prossimi mesi raggiungendo un’intensità molto elevata prima di toccareil picco verso la fine dell’anno, ma gli impatti climatici associati si protrarranno ben oltre l’inizio del 2027.
È la prima volta che un aggiornamento della WMO suEl Niño/La Niñasi esprime in termini così inequivocabili, a testimonianza della forte convergenza di vedute all’interno della vasta rete dell’organizzazione.

El Niño e La Niña sono fasi opposte dell’oscillazioneEl Niño-Southern Oscillation(ENSO), uno dei modelli climatici naturali più potenti sulla Terra.
El Niño, fenomeno climatico naturale non causato direttamente dai cambiamenti climatici, è caratterizzato da un riscaldamento delle temperature superficiali oceaniche nel Pacifico equatoriale centrale e orientale. Si verifica in genere ogni due-sette anni e dura circa dai nove ai dodici mesi. Inizia generalmente a svilupparsi tra marzo e giugno e raggiunge la sua massima intensità tra novembre e febbraio. Il suo impatto sulle temperature globali può estendersi oltre il periodo di massimo riscaldamento oceanico ed essere più pronunciato nell’anno successivo al suo sviluppo. Poiché El Niño può rimodellare i modelli meteorologici e climatici a migliaia di chilometri di distanza dal Pacifico tropicale, previsioni affidabili forniscono a governi, agenzie umanitarie, imprese e comunità il tempo prezioso per prepararsi.
“In spagnolo, El Niño significa ‘bambino’, ma ha il potenziale di infliggere un duro colpo a comunità ed economie di tutto il mondo– ha affermato la Segretaria Generale della WMO,Celeste Saulo –Stiamo già assistendo a disagi e devastazioni causati da siccità e inondazioni, e prevediamo che questi impatti aumenteranno man mano che El Niño si intensificherà. Questo El Niño eccezionale richiede una preparazione e una risposta eccezionali. Mai prima d’ora, nei 50 anni di storia dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, abbiamo avviato una mobilitazione di tale portata insieme ai Servizi Meteorologici e Idrologici Nazionali, che sono in prima linea nel fornire previsioni e servizi per salvare vite e mezzi di sussistenza. La WMOsi impegna a collaborare strettamente con i partner delle Nazioni Unite e del sistema umanitario per fornire le informazioni e le analisi climatiche necessarie a sostenere la gestione dei disastri e i settori sensibili al clima, come l’agricoltura, la sanità, l’energia e le risorse idriche. Non abbiamo tempo da perdere”.

Previsioni probabilistiche della temperatura dell’aria in superficie per il periodo settembre-novembre 2026. Le aree ombreggiate indicano la categoria terzile con la maggiore probabilità prevista. Le categorie più probabili — valori inferiori alla norma, superiori alla norma e prossimi alla norma — sono rappresentate rispettivamente da ombreggiature blu, rosse e grigie. Le aree bianche indicano pari probabilità per tutte le categorie. Il periodo di riferimento è il 1993–2009. (Fonte: WMO Lead Centre for Seasonal Prediction Multi-Model Ensemble).
Un nettoaumento della probabilità di temperature superiori alla norma interessa l’Europa centro-meridionale, supportato da una concordanza tra i modelli da moderata a elevata. Più a nord, nell’Europa settentrionale e in Scandinavia, si osserva un incremento meno marcato della probabilità di temperature superiori alla norma, associato a una minore concordanza tra i modelli.
La WMO prevede inoltre lo sviluppo di una fase positiva del Dipolo dell’Oceano Indiano (IOD), che raggiungerà un valore medio stagionale di 0,9 °C nel periodo settembre-ottobre-novembre 2026. Nel frattempo, il bacino atlantico equatoriale rimane generalmente caldo, con temperature superficiali del mare (SST) sia nell’Atlantico tropicale settentrionale che in quello meridionale che si manterranno al di sopra della norma. Queste condizioni potrebbero rafforzare, indebolire o modificare i tipici impatti di El Niño in diverse regioni.
Per leprecipitazionii modelli evidenziano una risposta atmosferica classica e intensa al fenomeno nel Pacifico ad est della linea del cambiamento di data; tale indicazione è supportata da una forte concordanza tra i modelli. Il nucleo di questo segnale pluviometrico è affiancato, sia a est che a ovest, da vaste aree caratterizzate da una probabilità di precipitazioni inferiori alla norma. Per l’Europa, le previsioni evidenziano una marcata suddivisione latitudinale nelle probabilità di precipitazione. Si osserva un aumento della probabilità diprecipitazioni superiori alla norma sulle regioni meridionali dell’Europa, supportato da una concordanza tra i modelli da bassa a moderata. Per contro, il segnale relativo alleprecipitazioni previste risulta generalmente debole e neutro sull’Europa settentrionale, in assenza di un consenso forte e coerente tra i modelli.

Previsioni probabilistiche delle precipitazioni per la stagione settembre-novembre 2026. La categoria terzile con la più alta probabilità di previsione è indicata dalle aree ombreggiate. Le categorie più probabili per valori inferiori alla norma, superiori alla norma e vicini alla norma è rappresentata rispettivamente dalle aree ombreggiate in arancione, verde e grigio. Le aree bianche indicano pari probabilità per tutte le categorie. Il periodo di riferimento è 1993-2009. (Fonte: WMO Lead Centre for Seasonal Prediction Multi-Model Ensemble)
“El Niño sta assumendo proporzioni enormi sotto i nostri occhi– ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite,António Guterres–La scienza non lascia spazio a dubbi: il pianeta sta navigando in acque inesplorate, e quelle acque si stanno riscaldando. Le temperature della superficie del mare e le temperature globali continuano a salire, e il mondo si trova nella zona di pericolo per eventi meteorologici estremi. La sfida ora è tra i rischi crescenti e il nostro impegno ad agire per il clima e a proteggere le persone. Dobbiamo vincere questa sfida”.
