Il sondaggio di Eurobarometro, pubblicato in occasione della Giornata mondiale dell’Ecolabel, mostra una crescita significativa della fiducia e della conoscenza del marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea, e i consumatori italiani dimostrano un’attenzione superiore alla media europea nell’acquisto di prodotti sostenibili.
In occasione dellaGiornata Mondiale dell’Ecolabel che più di 60 Paesi celebrano ogni anno il secondo giovedì di ottobre per festeggiare i prodotti e i servizi con etichetta ecologica Ecolabel che tutelano le persone e il pianeta,Eurobarometroha presentato i risultati dell’ultimosondaggio,che evidenziano come iconsumatori europei siano sempre più orientati verso prodotti sostenibili.
Secondo il sondaggio,l’81% dei consumatori europei ritiene che i prodotti Ecolabel UE abbiano un minore impatto ambientale rispetto a prodotti analoghi presenti sul mercato, contro il 75% nel 2023. Quasi la metà degli europei(46%) riconosce ormai il caratteristicologo con il “fiore”,con un aumento di 8 punti percentuali rispetto al 2023. La maggiore conoscenza del marchio si traduce anche in comportamenti di acquisto più sostenibili. Quasidue europei su tre (66%) dichiarano di acquistare spesso o talvolta prodotti recanti un marchio ecologico, mentre il 46% afferma di acquistare spesso o talvolta prodotti con il marchio Ecolabel UE: anche in questo caso, si registra un aumento di 8 punti percentuali rispetto alla precedente indagine.
Parallelamente, è in aumento il numero di imprese che ottengono il marchio per i propri prodotti, che spaziano dalla carta e dai detergenti ai mobili, ai prodotti tessili e ai servizi alberghieri. E la scelta di prodotti Ecolabel disponibili sul mercato non è stata mai così ampia.
Secondo quanto emerge dal sondaggio condotto tra il 31 agosto 2026 e il 6 settembre 2026 intervistando 25.566 residenti nei 28 Paesi membri, tra cui 1.000 italiani,i consumatori vorrebbero trovare il marchio più facilmente sul mercato: il 50% vorrebbe una maggiore disponibilità didetergentiEcolabel UE, seguiti daiprodotti tessili(36%) e daicosmetici(35%). Il 72% vorrebbe inoltreestendere il marchio a ulteriori categorie di prodotti.

La richiesta dei consumatori di una scelta ancora più ampia di prodotti Ecolabel UE rappresenta un’opportunità per imprese e rivenditori di rafforzare la propria competitività, continuando a svolgere un ruolo di primo piano nella sostenibilità. L’Ecolabel UE offre un modo affidabile e concreto per rispondere a questa domanda crescentee aiutare i consumatori a individuare più facilmente le alternative a minore impatto ambientale.
“L’Ecolabel UE mira a rendere concreta la transizione pulita, offrendo ai consumatori scelte sostenibili più affidabili e aiutando nel contempo le imprese europee a trasformare le ambizioni ambientali in azioni concrete– ha dichiarato la Commissaria per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva, JessikaRoswall–Il forte slancio che sta accompagnando il marchio dimostra il valore di questo sistema dell’UE, basato sulla fiducia, che promuove la sostenibilità, rafforza la competitività e sostiene l’innovazione in tutta Europa”.
Come di consueto, in allegato al Rapporto c’è ilprofilo di ogniPaese membro in confronto con la media UE. Nel contesto continentale, l’Italiaemerge per una forte specificità che unisce le dinamiche di consumo a una leadership industriale consolidata nel settore green.Guida la classifica europeaper la diffusione del marchio, conquasi 19.000 prodotti e servizi certificati, posizionandosi davanti a Spagna, Francia e Germania.

Sebbene il tasso di riconoscimento del logo segua i trend di crescita europei, i consumatori italiani mostrano peculiarità marcate nellaselezione delle categorie merceologiche e nella sensibilità ambientale al momento dell’acquisto.
In particolare,il 30% degli intervistati italiani dichiara di acquistare spesso prodotti certificati, a fronte di una media europea del 23%.
L’Italia registra una quota rilevante di licenze anche nel settore del turismo sostenibile (strutture ricettive), che ha visto un forte incremento a livello europeo con oltre 1.000 nuovi marchi assegnati.
