Il Consorzio PolieCo ha promosso, a Bari, un importante momento di informazione tecnica per tutti i soggetti coinvolti; dalle imprese, agli organi di controllo
Oltre200presenze fra componenti dei Corpi e delle Forze dell’Ordine che, a vario titolo, hanno competenze specifiche sui controlli e sulle indagini ambientali:Arma dei Carabinieri(NOE,Forestali),Guardia di Finanza,Capitanerie di Porto,Guardia Costiera,Polizia di Stato(Stradale,Giudiziaria), ma anche diAgenzie per la Protezione dell’Ambiente, dalle regioniPuglia,BasilicataeCalabriasono convenute aBari, presso la Sala convegni dell’Hotel Excelsior per il Seminario informativo: “I controlli sulla gestione dei rifiuti alla luce delle recenti novità normative. Disciplina nazionale, spedizioni transfrontaliere e attività di polizia giudiziaria”, organizzato dalPolieCo–Consorzio Nazionale per il Riciclaggio di Rifiuti di Beni in Polietilene.
Un’occasione preziosa per approfondire e analizzare le principali novità introdotte dalla recente evoluzione della normativa nazionale ed europea in materia dicontrolli sulla gestione dei rifiuti, con particolare riguardo allespedizioni transfrontalieree all’attività di polizia giudiziaria per i controlli sul territorio.
Ma anche un modo, per leimpreselocali coinvolte, per contribuire, attraverso la conoscenza, al contrasto del sistema illegale della gestione dei rifiuti; sia attraverso una maggiore consapevolezza degli oneri e delle responsabilità che fanno loro capo, sia attraverso un’attività di segnalazione agli organi di controllo delle anomalie che dovessero essere riscontate nell’esercizio ordinario della propria attività.
Giova ricordare che ilConsorzio PolieComira a favorire il ritiro dei beni in polietilene al termine del loro ciclo di vita, onde avviarli alle attività di riciclo e di recupero, concretizzando, nel contempo, una riduzione della quantità di rifiuti smaltiti in discarica e un minor consumo di materia prima (con tutto quello che ne consegue in termini di risparmio energetico e minori emissioni da mancata produzione industriale).
A tal fine:
- promuove la valorizzazione delle frazioni di polietilene non riutilizzabili;
- promuove l’informazione degli utenti, intesa a ridurre il consumo dei materiali ed a favorire forme corrette di raccolta e di smaltimento;
- assicura l’eliminazione dei rifiuti dei beni in polietilene nel caso in cui non sia possibile o economicamente conveniente il riciclo nel pieno rispetto delle normative a favore del rispetto dell’ambiente;
- promuove la gestione del flusso dei beni in polietilene;
- assicura la raccolta, il riciclo e le altre forme di recupero dei rifiuti dei beni in polietilene.
A relazionare sulle principali novità introdotte dalla riforma, le modifiche alle fattispecie sanzionatorie della Parte Quarta del D.Lgs. n.152/2006 e le ricadute investigative e processuali è stato il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Renato Nitti; mentre il collega Roberto Rossi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari è intervenuto sui temi relativi alle spedizioni illegali dei rifiuti e l’attività di polizia giudiziaria, con focus specifici sul nuovo delitto di spedizione illegale dei rifiuti (art. 259 D.Lgs. n.152/2006), sugli accertamenti investigativi e la raccolta delle prove, nonché sulle principali criticità operative emerse nella pratica giudiziaria.
A concludere la trattazione tecnica dal punto di vista giuridico è stataValentina Vattani, giurista esperta in diritto ambientale, con particolare esperienza nella consulenza e formazione specialistica in materia di gestione dei rifiuti e controlli ambientali per amministrazioni e organi di vigilanza, nonché autrice di numerose pubblicazioni in materia ambientale.
A cura della Vattani una disamina sulle spedizioni transfrontaliere dei rifiuti dopo il Regolamento (UE) 2024/1157; il nuovo sistema europeo delle spedizioni transfrontaliere dei rifiuti (modalità e documentazioni), DIWASS e la digitalizzazione nel settore delle stesse e regime transitorio dell’Allegato VII.
“Dopo diversi Seminari online realizzati per il target delle forze di Polizia impegnate nelle indagini e nei controlli ambientali in Italia e che hanno visto, da gennaio a oggi, la partecipazione di oltre1.500 presenze, abbiamo voluto promuovere un appuntamento in presenza, per rimarcare l’importanza di portare la conoscenza delle norme ambientali direttamente agli operatori in loco”, ha rimarcato la Direttrice Generale del PolieCo,Claudia Salvestrini.
“Parlare di ambiente, oggi, significa parlare di economia, ma soprattutto di salute e di benessere– ha proseguito –tanto più quando ci si confronta con le problematiche legate ai rifiuti e alla gestione degli stessi, soprattutto le materie plastiche sulle quali deve esserci una attenzione particolare dato il loro utilizzo massivo e le loro caratteristiche chimico-fisiche che ne fanno, se disperse nell’ambiente, un problema di lunghissima contaminazione”.
Nel rimarcare la preziosa presenza all’evento dell’Assessore regionale all’Ambiente della Regione Puglia,Debora Ciliento, del Vice Prefetto di Barletta-Andria-Trani, Corinna Panella, Dirigente Area I “Ordine e Sicurezza pubblica e Tutela della Legalità territoriale”, della Procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, Eugenia Pontassuglia, nonché dei tanti Ufficiali e Sottoufficiali presenti, la DG del PolieCo ha commentato come: “nel contrasto agli illeciti ambientali, la conoscenza precisa delle norme in continua e costante evoluzione deve andare di pari passo con il coinvolgimento attivo di tutti gli attori: imprese, amministratori locali e responsabili della governance nazionale, e organi di controllo; perché ambiente, economia e salute sono un patrimonio di tutti”.
