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Green Deal europeo: i contenuti della Comunicazione

La Commissione UE ha adottato con una Comunicazione il Green Deal europeo con tutte le azioni previste e una tabella di marcia con i tempi per i conseguenti atti legislativi.

Come anticipato, la nuova Commissione UE entrata in attività il 1° dicembre 2019, come primo atto normativo ha adottato e presentato oggi (11 dicembre 2019) al Parlamento europeo in sessione straordinaria la ComunicazioneThe European Green Deal”, una tabella di marcia  per rendere sostenibile l’economia dell’UE, trasformando le sfide climatiche e ambientali in opportunità in tutti i settori politici e rendendo la transizione giusta e inclusiva per tutti.

“Il Green Deal europeo è la nostra nuova strategia di crescita – ha dichiarato il  Presidente Ursula von der Leyen – per una crescita che restituisca più di quanto sottragga. Mostra come trasformare il nostro modo di vivere e lavorare, di produrre e consumare in modo da vivere più sani e rendere innovative le nostre attività. Tutti possiamo essere coinvolti nella transizione e tutti possiamo beneficiare delle opportunità. Aiuteremo la nostra economia a diventare leader globale muovendosi prima e velocemente. Siamo determinati a riuscire per il bene di questo pianeta e della vita su di esso – per il patrimonio naturale dell’Europa, per la biodiversità, per le nostre foreste e i nostri mari. Mostrando al resto del mondo come essere sostenibili e competitivi, possiamo convincere gli  altri Paesi a muoversi insieme a noi”.

Il Green Deal europeo copre tutti i settori dell’economia, in particolare: trasporti, energia, agricoltura, edifici, e le industrie del settori acciaio, cemento, tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (TIC), tessuti e prodotti chimici.

Il Green Deal europeo si attuerà attraverso una tabella di marcia  e le azioni indicate nell’Allegato alla Comunicazione per aumentare l’uso efficiente delle risorse passando a un’economia pulita e circolare, fermare i cambiamenti climatici, ripristinare la perdita di biodiversità e ridurre l’inquinamento. Descrive gli investimenti necessari e gli strumenti finanziari disponibili e spiega come garantire una transizione equa e inclusiva.

Per raggiungere gli obiettivi climatici e ambientali, la Commissione presenterà anche una Strategia sulla biodiversità per il 2030 (specie dopo l’ultimo Rapporto dell’AEA che ha testimoniato come l’UE non riuscirà a raggiungere gli obiettivi ambientali fissati per il 2020)  , una nuova Strategia industriale, un Piano d’azione per l’economia circolare, la Strategia Farm to Fork per alimenti sostenibili e proposte per un’Europa senza inquinamento

Gli elementi che compongono il Green Deal europeo (Fonte: Commissione UE)

Per mettere in atto l’ambizione politica di essere il primo continente neutro dal punto di vista climatico entro il 2050, la Commissione presenterà entro 100 giorni la prima “Legge europea sul clima” e il Piano per aumentare l’obiettivo di riduzione delle emissioni al 2030 non meno del 50% e fino al 55% entro l’estate 2020.
Non è più Ottobre, come era nella bozza trapelata che aveva indotto la Coalizione per una Maggiore Ambizione a scrivere nei giorni scorsi una lettera alla Commissione, ma non è quanto auspicato affinché l’anticipazione di qualche mese della revisione degli impegni (NDC) prima della COP26 (Glasgow, 9-19 novembre 2020) potesse indurre anche ad altri Paesi a seguirne le orme.

Il conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo richiederà investimenti significativi. Solo il raggiungimento degli attuali obiettivi previsti per il 2030 del Piano Energia e Clima richiede circa 260 miliardi di euro di investimenti annuali aggiuntivi, pari a circa l’1,5% del PIL 2018. Un tale investimento richiederà la mobilitazione di risorse sia del settore pubblico che di quello privato. 

All’inizio del 2020 la Commissione presenterà un Piano di investimenti per l’Europa sostenibile e almeno il 25% del bilancio a lungo termine dell’UE dovrebbe essere dedicato all’azione per il clima. La Banca europea per gli investimenti (BEI) che fungerà da “banca climatica” fornirà ulteriore sostegno. Inoltre, affinché il settore privato contribuisca al finanziamento della transizione verde, la Commissione presenterà una Strategia di Green Finance entro il prossimo anno.

Siamo in un’emergenza climatica e ambientale ha affermato il Vicepresidente esecutivo Frans Timmermans, coordinatore del Green Deal europeo – Il Green Deal europeo è un’opportunità per migliorare la salute e il benessere dei nostri cittadini trasformando il nostro modello economico. Il nostro piano stabilisce come ridurre le emissioni, ripristinare la salute del nostro ambiente naturale, proteggere la nostra fauna selvatica, creare nuove opportunità economiche e migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini. Tutti noi abbiamo un ruolo importante da svolgere e ogni industria e Paese faranno parte di questa trasformazione. Inoltre, la nostra responsabilità è assicurarci che questa transizione sia una transizione giusta e che nessuno rimanga indietro mentre attuiamo il Green Deal europeo “.

La Commissione UE sottolinea, inoltre, che la lotta ai cambiamenti climatici e al degrado ambientale è uno sforzo comune, ma non tutte le regioni e gli Stati membri partono dallo stesso punto. Un meccanismo di transizione equa (Just Transition Mechanism) dotato di 100 miliardi di euro che supporterà quelle regioni che fanno molto affidamento sulle attività ad alta intensità di carbonio, e quei cittadini più vulnerabili alla transizione, fornendo accesso a programmi di riqualificazione e opportunità di lavoro in nuovi settori economici.

Nel marzo 2020, la Commissione lancerà un “Patto climatico” per dare voce e ruolo ai cittadini nella progettazione di nuove azioni, nella condivisione delle informazioni, nell’avvio di attività di base e di presentazione di soluzioni che altri possano seguire.

Le sfide globali del cambiamento climatico e del degrado ambientale richiedono una risposta globale.L’UE continuerà a promuovere i suoi obiettivi e le sue norme ambientali nelle Convenzioni delle Nazioni Unite sulla biodiversità e il clima e rafforzerà la sua diplomazia verde. Il G7, il G20, le Convenzioni internazionali e le relazioni bilaterali saranno utilizzate per convincere gli altri a intensificare i propri sforzi. L’UE utilizzerà inoltre la politica commerciale per garantire la sostenibilità e creerà partenariati con i suoi vicini nei Balcani e in Africa per aiutarli nelle loro transizioni.

La Commissione ha invitato il Parlamento europeo e il Consiglio europeo a sostenere l’ambizione della Commissione per la futura economia e l’ambiente dell’Europa e per contribuire a realizzarla.

Ottenere il sostegno del Parlamento europeo non dovrebbe essere difficile, visto che l’inserimento del green deal nel Programma della candidata von der Leyen è stato determinante per la sua elezione, e le continue sollecitazioni che il Parlamento ha rivolto alla Commissione uscente per innalzare il livello di ambizione.

L’impresa di convincere il Consiglio UE sarà probabilmente più ardua, considerando che i Paesi dell’Est-Europa, soprattutto Polonia e Repubblica Ceca, hanno finora bloccato la Strategia a lungo termine per emissioni net zero al 2050, adottata dalla Commissione Juncker, preoccupati che una transizione verso un’economia decarbonizzata possa mettere in pericolo i posti di lavoro nel settore delle fonti fossili, da cui la loro economia è ancora troppo dipendente Forse, le risorse che saranno messe a disposizione per il meccanismo di una giusta transizione potrebbe indurre tali Paesi a cambiare atteggiamento, anche perché va nella direzione prevista dalla Dichiarazione di Slesia, proposta dalla stessa Polonia alla COP24 di Katowice.

In copertina: Fonte: Parlamento europeo

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