26 Settembre 2021
Circular economy Sostenibilità

Economia circolare: le proposte migliorative del Parlamento UE

Il Parlamento europeo ha rivolto delle Raccomandazioni alla Commissione UE per introdurre già dal 2021 nel quadro legislativo sull’economia circolare obiettivi vincolanti e indicatori di circolarità armonizzati, comparabili e uniformi per determinati prodotti e categorie di prodotti immessi sul mercato dell’UE.

Gli obiettivi del Green Deal europeo possono essere conseguiti solo con il modello dell’economia circolare.
Sono necessari obiettivi vincolanti da conseguire entro il 2030 per valutate l’impronta dei materiali e dei consumi.
 – La Direttiva Ecodesign, sulla progettazione ecocompatibile deve includere anche prodotti non legati all’energia.

Sono le principali Raccomandazioni alla Commissione UE contenute nella Risoluzione che il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria, ha approvato il 10 febbraio 2021 con 574 voti favorevoli, 22 contrari e 95 astensioni, quale risposta al Piano d’azione sull’economia circolare  adottato dalla Commissione von der Leyen lo scorso marzo.

Nella premessa viene sottolineato che:
– fino all’80% dell’impatto ambientale dei prodotti viene determinato dalla progettazione;
– si.prevede che il consumo globale di materiali raddoppierà nei prossimi quarant’anni;
la quantità di rifiuti generata ogni anno aumenterà del 70% entro il 2050;
– dall’estrazione e dalla lavorazione delle risorse deriva la metà delle emissioni totali di gas a effetto serra e oltre il 90% della perdita di biodiversità e lo stress idrico.

Princìpi dell’economia circolare
Gli eurodeputati sottolineano che l’attuale economia lineare “prendi-usa-getta” deve essere trasformata in un’economia veramente circolare, basata su una serie di princìpi chiave come la prevenzione degli sprechi e la riduzione dell’uso di energia e risorse. I prodotti dovrebbero essere progettati in modo da ridurre i rifiuti, le sostanze nocive e l’inquinamento e proteggere la salute umana, esplicitando I vantaggi che derivano per i consumatori da un’economia circolare.

Obiettivi e indicatori vincolanti
Chiedono, inoltre, obiettivi vincolanti entro il 2030 basati sulle evidenze scientifiche per l’uso dei materiali e l’impronta dei consumo, che coprano l’intero ciclo di vita di ciascuna categoria di prodotti immessi sul mercato dell’UE. A tal fine, sollecitano la Commissione ad introdurre già dal 2021 indicatori di circolarità armonizzati, comparabili e uniformi per l’impronta dei materiali e dei consumi.
La Commissione viene invitata a proporre obiettivi vincolanti specifici del prodotto e / o settoriali per il contenuto riciclato , garantendo al contempo le prestazioni e la sicurezza dei prodotti interessati e che siano progettati per essere riciclati.

Politiche di prodotto sostenibile
I deputati supportano con convinzione l’intenzione della Commissione di ampliare il campo di applicazione della Direttiva Ecodesign sulla progettazione ecocompatibile includendo i prodotti non legati all’energia. Insistono che la nuova legislazione dovrebbe essere presentata nel 2021, definendo princìpi di sostenibilità orizzontale e standard specifici per singoli prodotti o settori, inmodo che quelli immessi sul mercato dell’UE funzionino bene, siano durevoli, riutilizzabili, possano essere facilmente riparati, non siano tossici, possano essere aggiornati e riciclati, contengano materiali riciclati e siano efficienti in termini di risorse ed energia.

Ulteriori raccomandazioni
Altre proposte contenute nella risoluzione includono:
– l’introduzione di misure contro il greenwashing e false dichiarazioni ambientali, nonché misure legislative per fermare le pratiche che si traducono in obsolescenza programmata;
– il sostegno all’Ecolabel europeo come punto di riferimento per la sostenibilità ambientale;
– il rafforzamento del ruolo degli Appalti pubblici verdi (GPP), stabilendo criteri e obiettivi minimi obbligatori;
– l’introduzione nella nuova legislazione sui rifiuti di ulteriori misure su prodotti chiave quali elettronica e ICT, batterie e autoveicoli, plastiche, imballaggi, tessili, edilizia, cibo acqua e nutrienti;
– l’integrazione dei princìpi di economia circolare nei Piani di ripresa nazionali degli Stati membri (PNRR).

I deputati, infine, hanno ribadito che gli obiettivi del Green Deal europeo potranno essere conseguiti solo se l’UE riuscirà ad implementare il modello economico circolare e che tale cambiamento trasformativo determinerà al 2030 un aumento dello 0,5% del PIL e oltre 700.000 nuovi posti di lavoro.

La transizione verso un’economia circolare è un’opportunità economica per l’Europa che deve essere colta -ha dichiarato il relatore Jan Huitema L’Europa non è un continente ricco di risorse, ma gli europei hanno le competenze e le capacità di innovare e sviluppare le tecnologie necessarie per chiudere i circuiti e costruire una società senza sprechi. Questo creerà posti di lavoro e crescita economica e ci avvicinerà al conseguimento dei nostri obiettivi

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