27 Novembre 2022
Edilizia e urbanistica Territorio e paesaggio

Dichiarazione di San Marino: città più sicure, inclusive e resilienti

Durante la 83ma sessione del Comitato UNECE è stata adottata la Dichiarazione di San Marino, un Manifesto della sostenibilità per la progettazione di tutti gli edifici, sottoscritto simbolicamente da molti protagonisti contemporanei dell’architettura e della pianificazione, quali Norman Forster e Stefano Boeri che ha espresso l’intenzione di portarla alla COP27 come impegno degli architetti.

In occasione dell’83esima sessione del Comitato per lo sviluppo urbano, l’edilizia abitativa e la gestione del territorio della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE), in svolgimento a San Marino (3-7 ottobre 2022), i Governi hanno firmato la Dichiarazione  di San Marino, un vero e proprio Manifesto della sostenibilità per la progettazione di tutti gli edifici.

Abitazione sostenibile, gestione del territorio e sviluppo urbano costituiscono pietre miliari fondamentali per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: senza di essi non è possibile uno sviluppo inclusivo – ha dichiarato Olga Algayerova, Segretaria esecutiva dell’UNECE – Attraverso questa Dichiarazione, i governi nella nostra regione altamente urbanizzata affermano la centralità dell’azione a livello cittadino per affrontare le nostre sfide condivise e la necessità di continuare a portare avanti una cooperazione multilaterale forte e inclusiva per affrontarle. I suoi principi condivisi offrono uno strumento per sostenere il ruolo cruciale degli operatori urbani per ottenere il cambiamento sul campo”.

La Dichiarazione di San Marino stabilisce gli obiettivi da raggiungere per ogni città, infrastruttura urbana ed edificio per arrivare a garantire:
– Centralità delle persone, responsabilità sociale e inclusività, promuovendo e sostenendo la responsabilità sociale e integrando la diversità e l’uguaglianza attraverso la debita considerazione dei bisogni di tutti gli individui e delle famiglie.
– Rispetto dell’identità culturale, dei valori e del patrimonio di luoghi, edifici e comunità.
– Efficienza delle risorse e circolarità per limitare l’uso di energia e risorse e, per quanto possibile: utilizzare materiali riciclati; riutilizzare e riqualificare gli spazi; utilizzare l’acqua piovana e ridurre la produzione di acque reflue; e incoraggiare la produzione alimentare attraverso l’agricoltura urbana, i frutteti e le foreste alimentari.
– Sicurezza e salute, aderendo a standard di qualità riconosciuti a livello internazionale; fornendo sistemi di mobilità e trasporto sicuri e sostenibili, compresi ferrovie, strade, vie navigabili interne e per i porti, oltre a garantire spazi accessibili per passeggiate e riunioni, aree verdi e foreste.
– Rispetto della natura e dei sistemi e processi naturali attraverso una progettazione che rispetta piante, animali e altri organismi e habitat naturali. Ciò implica l’esecuzione di valutazioni di impatto ambientale ex ante, consentendo spazi per la biodiversità, utilizzando materiali naturali e processi di produzione, montaggio e smontaggio a basso impatto.
Neutralità climatica attraverso la progettazione e la riqualificazione urbana, l’adozione di soluzioni creative che riducano l’inquinamento e il consumo di energia, l’eliminazione graduale dei sistemi di mobilità non sostenibili e l’integrazione dei sistemi di generazione di energia verde nei progetti e negli edifici delle città.
People-smartness, sfruttare le nuove tecnologie e la connettività per migliorare la vivibilità per tutti, compresi i gruppi socialmente più svantaggiati, per rafforzare la trasparenza e frenare la corruzione.
– Resilienza, durabilità, funzionalità e previsione, per rafforzare la resilienza ai disastri, soprattutto nel contesto dei cambiamenti climatici; e rendere gli edifici e le infrastrutture durevoli e flessibili incorporando l’adattabilità spaziale per adattarsi a nuove condizioni e usi nel tempo.
– Convenienza e accessibilità per tutti i cittadini.
– Cooperazione interdisciplinare e networking per favorire la convivenza, il coinvolgimento della comunità, la solidarietà e la coesione sociale, tenendo conto delle diverse esigenze dei cittadini.
-Impegno, attraverso la consultazione e la partecipazione delle comunità locali e delle parti interessate, per promuovere la fiducia, garantire la risposta ai bisogni e consolidare la proprietà condivisa del futuro della città.

Simbolicamente la Dichiarazione di San Marino è stata sottoscritta da grandi architetti, pianificatori e urbanisti, presenti per l’occasione.
In questo momento di crisi, possiamo trovare grande speranza nell’azione coraggiosa intrapresa per rendere le città di tutto il mondo climaticamente neutre, più sicure, più inclusivo e resiliente –ha commentato Lord Norman Foster, Presidente della Norman Forster FoundationTuttavia, con l’entità e l’urgenza delle sfide davanti a noi, urbanisti, architetti, ingegneri e designer – insieme ad altri fattori chiave delle nostre città come leader civici, manager e sviluppatori – hanno il dovere unico di portare avanti cambiamenti trasformativi su larga scala. Invito tutti a sfruttare la loro creatività e competenza con l’impegno di mettere in atto i Principi della Dichiarazione di San Marino, predisposta dalle Nazioni Unite”.

È un invito al mondo dell’architettura, dell’urbanistica, degli amministratori anche delle città a immaginare un futuro dove le architetture sono energicamente indipendenti, verdi, sostenibili da un punto di vista anche economico – ha spiegato Stefano Boeri –. Quindi è un invito a trasformare davvero la transizione ecologica da qualcosa di molto astratto a qualcosa di molto concreto come il territorio, il paesaggio, le città che abitiamo”.

Boeri ha espresso l’intenzione di portare la Dichiarazione di San Marino alla COP27 (Sharm-el-Sheikh, 7-18 novembre 2022) come appello agli architetti, con l’impegno a raccogliere per quell’occasione il maggior numero di adesioni.

In copertina: L’architetto Stefano Boeri firma simbolicamente il manifesto con la Dichiarazione di San Marino, in precedenza sottoscritta da Norman Forster (a destra) sta sostenendo il cartellone (Foto di Simone Maria Fiorani)

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1 commento

Carlo Foderà 8 Ottobre 2022 at 13:37

Molto intetessante

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