La 47ma edizione di EIMA International, la Rassegna mondiale a cadenza biennale di Macchine per l’agricoltura, promossa da FederUnacoma e in programma alla Fiera di Bologna (10 al 14 novembre 2026) è stata presentata il 17 settembre 2026 nel corso di una Conferenza stampa a Roma presso la sede dell’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Su una superficie espositiva di375.000 m², di cui 122.000 m² rappresentano la superficie espositiva netta,circa1.800 industrie, di cui650 estere, saranno presenti alla 47ma edizione diEIMA International(Fiera di Bologna, 10-14 novembre 2026), la Rassegna mondiale a cadenza biennale diMacchine per l’Agricoltura,la Forestazione, la Zootecnia, le Bioenergie, la Cura del Verde e la relativa componentistica,promossa fin dal 1969 daFederUnacoma(Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura) ed organizzata dalla sua Società di servizi FederUnacoma surl,in collaborazione con BolognaFiere. Sono attesiin crescita anche i visitatori stranieri rispetto alla precedente edizione, che aveva registrato oltre 63 mila presenze estere da 150 Paesi, sulle 350 mila presenze complessive; mentre è già confermato unincremento molto consistente nelle delegazioni ufficiali di operatori economici, organizzate daICE(Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e FederUnacoma.
Sono alcuni dei dati che sono emersi dallaConferenza stampa, svoltasi il 17 settembre 2026 presso la sede dell’ICE a Roma e trasmessa instreaming,della presentazione della Manifestazione, giunta alla 47ma edizione,evento di livello mondiale dell’Agromeccanicaepiattaforma efficiente per esplorare nuove opportunità di business.
Aprendo i lavori della Conferenza, il Presidente dell’ICEMatteo Zoppassi è soffermato sui dati che testimoniano il successo dell’esposizione bolognese organizzata da FederUnacoma, sottolineando la collaborazione sempre più stretta fra l’Agenzia e FederUnacoma.
“Il governo italiano ha incrementato le risorse per le attività di promozione del Made in Italy sui mercati esteri– ha affermato Zoppas –permetterà all’ICE di rafforzare le iniziative di internazionalizzazione nel contesto della kermesse, a partire dall’incoming delle delegazioni estere”.
Come è stato spiegato, il settore della meccanica agricola si trova a fronteggiare uno scenario complesso. Mentre a livello globale ladomanda potenziale di tecnologie per l’agricoltura resta elevata, sostenuta dall’esigenza di produrre di più e meglio, le dinamiche del mercato sono invece frenate da una congiuntura sfavorevole. L’incremento dei costi di materie prime e fertilizzanti – conseguenza diretta del perdurare dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente – e il calo delle rese agricole, causato in molte aree del pianeta dagli effetti del cambiamento climatico, impattano sul reddito agricolo e quindi sulla capacità di investimento in tecnologie.
“Il 2025 è stato il terzo anno più caldo di sempre– ha affermato la Presidente di FederUnacoma,Mariateresa Maschio–confermando una tendenza in atto da decenni, che è alla base dei fenomeni meteo-climatici estremi sempre più frequenti che colpiscono l’agricoltura, non soltanto in termini di produttività e salute delle coltivazioni, ma anche in termini di impatto territoriale, con situazioni di dissesto, di erosione dei terreni, di deterioramento delle infrastrutture idriche nei fondi”.
Un’ulteriore minaccia per l’agricoltura globale è rappresentata quest’anno daEl Niño, che è previsto raggiungere un’intensità mai toccata prima, con un incremento della temperatura sino a 3,6 °C.Le proiezioni della FAO per la stagione 2025-2026 indicano un calo del 2% nella produzione globale di cereali. Flessioni significative sono attese negli USA (-8%, complessivamente per i cereali), in Canada (-8% per il frumento) e in Europa dove la soia dovrebbe perdere il 14% rispetto alla media degli ultimi cinque anni, il mais da granella il 7%, le patate il 6%.
L’andamento della produzione agricola si riflette sull’andamento del mercato agromeccanico che rallenta soprattutto nei Paesi dove prevalgono gli acquisti di mezzi innovativi, come ha sottolineato la Presidente FederUnacoma. Il primo semestre del 2026 registra cali negli Stati Uniti (-14% in ragione di 89mila mezzi venduti), in Canada (-10%, con 10mila unità immatricolate) e in Brasile (-16%, per 20mila macchine). In leggero recupero risulta l’Europa (+1,5%) dove le immatricolazioni salgono a 70mila mezzi, ma con significative differenze a livello nazionale. Crescono l’area balcanica, l’Europa centro-orientale, la Spagna e il Regno Unito; arretrano Germania, Francia e Italia, vale a dire i Paesi che assorbono la quota più consistente delle vendite europee. I primi 6 mesi evidenziano altresì una forte frenata della Turchia (-55% con 10.700 mezzi) e la crescita imponente dell’India (+41% e 685mila unità) che rappresenta per vari aspetti un mercato a sé stante.
Il mercato delle macchine agricole restituisce dunque uno scenario incerto e frammentato, rispetto al quale è fondamentale valorizzate tutte le possibili opportunità di business, intercettando la domanda di merceologie specifiche per le più diverse realtà territoriali.
“In questa prospettiva emerge con evidenza ancora maggiore il valore di EIMA International– ha concluso Mariateresa Maschio –come piattaforma fieristica capace non solo di far convergere da ogni parte del mondo tutte le componenti delle filiere agricolo-industriali, ma di agevolare la condivisione di informazioni e strategie per l’innovazione in agricoltura”.
La funzione propulsiva di una manifestazione come EIMA ha da sempre la capacità di far convergere da ogni regione del mondo le componenti delle filiere agricolo-industriali per favorire l’incontro fra domanda e offerta di tecnologie.
“EIMA è in sintonia con le nuove esigenze di marketing, e permette di pianificare in modo ‘sartoriale’ gli incontri d’affari– ha affermato a sua voltaSimona Rapastella, Direttore generale di FederUnacoma –Per favorire il ‘matching’ fra domanda e offerta di tecnologie, la rassegna aumenta la sua dimensione internazionale e mette in campo iniziative specifiche per gli operatori economici esteri potenziando il sistema di servizi orientati al business”.
Un intero Salone di EIMA – quello denominatoEXTEND– è stato concepito per ospitare le istituzioni pubbliche, le associazioni professionali, i soggetti che compongono le filiere agro-alimentari e agroindustriali, confrontandosi e mettendo a sistema esigenze, idee e visioni per disegnare il futuro della meccanizzazione agricola.

Gli altri settori:
– EIMA Campus(Salone della ricerca e della formazione), un hub di confronto e conoscenza dove eventi, incontri e attività mettono in connessione il mondo dell’industria con quello accademico, per lo sviluppo di nuove tecnologie e di nuovi talenti al servizio della meccanizzazione agricola.
–EIMA Componenti(Salone della componentistica), punto di riferimento internazionale per parti, ricambi e accessori dedicati alla meccanica agricola, è un’area espositiva altamente specializzata che riunisce le aziende leader del comparto, presentando le soluzioni tecnologiche più avanzate per macchine e attrezzature destinate all’agricoltura e al giardinaggio.
–EIMA Digital(Salone delle tecnologie elettroniche), hub di innovazione, che offre una panoramica completa delle soluzioni più avanzate per un’agricoltura sempre più efficiente, sostenibile e connessa.
–EIMA Energy(Salone delle tecnologie per le filiere bioenergetiche), esposizione e dimostrazione di macchine, impianti e soluzioni innovative per le filiere di energia rinnovabile, che valorizzano le biomasse di origine agricola e forestale.
–EIMA Green(Salone del giardinaggio), specializzato nelle macchine e attrezzature per il giardinaggio e la manutenzione di parchi, aree all’aperto e impianti sportivi, che si rivolge agli operatori professionali, agli esperti di gestione del verde ma anche al vasto pubblico degli hobbisti.
–EIMA Idrotech(Salone dell’irrigazione), riferimento a livello globale per le tecnologie dedicate alla gestione intelligente delle risorse idriche, sempre più strategiche per il settore primario.
NelProgramma dei convegni ed eventi, anticipato nel corso della conferenza, sono molti quelli centrati sulle realtà dei singoli Paesi e delle diverse aree geografiche; tra cui si segnalano:
– il convegno sul tema“Siccità nell’agricoltura africana, costi economici e sociali”, promosso daFederUnacomaeInternationalia, finalizzato a descrivere le emergenze anche climatiche e ambientali presenti oggi nel continente africano, e ad analizzare le ricadute che queste possono avere sulle economie e sui sistemi sociali di molti Paesi;
– laGiornata italo-indiana, organizzata da FederUnacoma, Ficci, ICE, Maeci, che prevede fra l’altro un convegno sul tema “Europa-India: i mercati dell’agromeccanica nell’area di libero scambio”;
–il convegno sul tema“America Latina: la mappa dei commerci nell’accordo Europa-Mercosur”, promosso da FederUnacoma e centrato sull’analisi delle potenzialità del mercato latino-americano per il settore della meccanica agricola, e sulle modalità di accesso ai diversi Paesi;
– il35mo Meeting del Club of Bolognadal titolo“Agricultural Technologies for Emerging Countries”, che dedica una prima sessione alla meccanizzazione in Africa, una seconda sessione alle tecnologie per l’agricoltura conservativa, ed una terza ai sistemi per la gestione ottimizzata delle risorse idriche, tema strettamente legato all’emergenza climatica che allarma la comunità scientifica internazionale e i settori produttivi;
– l’incontro dal titolo“Agricoltura e agromeccanica: l’agenda di Bruxelles. I temi chiave delle Commissioni.Aspetti tecnici e politici”, promosso da FederUnacoma e animato dai componenti della delegazione di europarlamentari presenti alla rassegna, che affronterà diverse questioni tra cui quelle relative alla nuova Politica Agricola Comune (PAC) e al rapporto fra il sistema Europa e le altre economie del mondo;
– la presentazione di unaindagine su opportunità e criticità nell’utilizzo di mezzi meccanici da parte delle agricoltrici, realizzata in collaborazione con le rappresentanze femminili delle organizzazioni professionali agricole.
