1 Dicembre 2022
Sostenibilità

Caricabatterie per dispositivi mobili: sarà universale entro il 2024

Il Parlamento europeo ha approvato la proposta di modifica della Direttiva 2014/53/UE che prevede che entro la fine del 2024 tutti i telefoni cellulari, i tablet e le fotocamere immessi nell’UE dovranno essere dotati di una porta di ricarica standard, e dalla primavera 2026 l’obbligo sarà esteso anche ai computer portatili. La nuova normativa oltre a eliminare la frammentazione del mercato favorirà anche la riduzione dei RAEE e scelte più sostenibili dei consumatori.

Con 602 voti a favore, 13 contrari e 8 astensioni, il Parlamento europeo il 4 ottobre 2022 ha approvato in via definitiva (qui il testo) la nuova Direttiva che impone a tutti i telefoni cellulari, i tablet e le fotocamere immessi sul mercato dell’UE di essere dotati di un caricabatterie standard.

Il Parlamento europeo aveva in più occasioni sollecitato l’adozione di misure per l’introduzione di un caricabatterie comune per telefoni cellulari, tablet, lettori di e-book e altri dispositivi portatili. Tuttavia, l’approccio seguito dalla Commissione UE di “incoraggiare” l’industria a sviluppare caricabatterie comuni non aveva sortito risultati apprezzabili.

Così il Parlamento europeo il 30 gennaio 2020 approvava una Risoluzione con cui la Commissione UE veniva sollecitata con urgenza all’adozione (entro luglio 2020) di un atto delegato, come previsto dalla Direttiva 2014/53/UE concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio.

La Commissione UE avviava una valutazione d’impatto sostenuto da tre studi per una possibile proposta legislativa volta ad eliminare la frammentazione per aumentare la convenienza dei consumatori, ridurre i rifiuti elettronici, guardare al futuro e monitorare lo stato di avanzamento delle future tecnologie di ricarica (ad esempio senza fili), evitando la frammentazione senza ostacolare l’innovazione.

Nello StudioImpact assessment study on common chargers of portable devices” , peraltro, si stimava che nel 2018 i caricabatterie dei telefoni cellulari siano stati all’origine di circa 11.000 tonnellate di rifiuti elettronici e che le emissioni associate rilasciate durante ciclo di vita del prodotto siano state pari a circa 600 ktCO2e, con una previsione in notevole aumento negli anni successivi, principalmente a causa della tendenza a utilizzare caricabatteria veloci e più pesanti.

Pertanto il 23 settembre 2021 la Commissione UE adottava la proposta di modifica della Direttiva 2014/53/UE che ora il Parlamento ha approvato e che prevede entro la fine del 2024:
un unico caricabatterie per tutti i telefoni cellulari e tablet;
il porta USB di tipo C sarà il nuovo standard per i dispositivi portatili;
– gli acquirenti potranno scegliere se acquistare un nuovo dispositivo con o senza dispositivo di ricarica.

Dalla primavera del 2026 l’obbligo si estenderà ai computer portatili.

Inoltre, dal momento che la ricarica wireless diventa più diffusa, la Commissione UE dovrà armonizzare entro il 2024 i requisiti di interoperabilità per evitare di avere un impatto negativo sui consumatori e sull’ambiente. Ciò eliminerà anche il cosiddetto effetto “lock-in” tecnologico, per cui un consumatore diventa dipendente da un unico produttore.

Etichette dedicate informeranno i consumatori sulle caratteristiche di ricarica dei nuovi dispositivi, rendendo più facile per loro vedere se i loro caricatori esistenti sono compatibili. Gli acquirenti potranno anche fare una scelta informata se acquistare o meno un nuovo dispositivo di ricarica con un nuovo prodotto.

Questi nuovi obblighi porteranno a un maggiore riutilizzo dei caricabatterie, una riduzione di RAEE da smaltire e aiuteranno i consumatori a risparmiare fino 250 milioni di euro all’anno sugli acquisti di caricabatterie non necessari

Il caricatore comune diventerà finalmente una realtà in Europa – ha dichiarato il relatore della proposta al Parlamento Alex Agius SalibaAbbiamo aspettato più di dieci anni per queste regole, ma possiamo finalmente lasciare l’attuale pletora di caricabatterie nel passato. Questa legge a prova di futuro consentirà lo sviluppo di soluzioni di ricarica innovative in futuro e andrà a beneficio di tutti, dai consumatori frustrati al nostro ambiente vulnerabile. Questi sono tempi difficili per la politica, ma abbiamo dimostrato che l’UE non ha esaurito le idee o le soluzioni per migliorare la vita di milioni di persone in Europa e ispirare altre parti del mondo a seguirne l’esempio“.

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