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Biodiversità: un milione di specie a rischio estinzione

Secondo un nuovo Rapporto di WWF International, pubblicato in occasione dei colloqui che i governi terranno dal 14 al 29 marzo a Ginevra per negoziare l’accordo sul Quadro Globale sulla Biodiversità al 2030, la bozza approntata evidenzia che i governi non stanno rispettando gli impegni, mentre un milione di specie è attualmente minacciato di estinzione.

La bozza di accordo globale sulla biodiversità negoziata dai governi non è sufficiente ad invertire la curva della perdita di natura entro il 2030 e non rispetta gli impegni ambiziosi presi pubblicamente per affrontare la crisi di biodiversità che stiamo vivendo.

A spiegarlo è ilRapporto“Bridging the Gap: Translating political commitments into an ambitious Global Biodiversity Framework Brinding the Gap”, pubblicato l’8 marzo 2022 dalWWF Internationalin vista dei colloqui che i governi terranno dal 14 al 29 marzo a Ginevra per negoziare l’accordo Post-2020 Global Biodiversity Framework (GBF 2030) che dovrà poi essere adottato  alla CBD-COP15 in Cina (25 aprile – 8 maggio 202).

Analizzando i principali impegni internazionali assunti dai Governi  e riconducibili ai negoziati per l’accordo, tra cui laDichiarazione di Kunming, ilLeader’s Pledge for Naturee ilG20 Rome Declaration, il Rapporto ha rilevato che i Governi  non hanno ancora mantenuto collettivamente le promesse nel corso dei negoziati.

“La catastrofica perdita della natura di oggi sta aumentando la nostra vulnerabilità alle pandemie, esacerbando i cambiamenti climatici e minacciando sia i mezzi di sussistenza che l’economia globale– ha dichiaratoMarco Lambertini, Direttore Generale di WWF International –I leader mondiali hanno promesso di agire per proteggere la natura e le persone assicurando un ambizioso accordo globale sulla biodiversità, ma la nostra nuova analisi rivela che è necessario fare molto di più affinché le azioni corrispondano alle parole  e con urgenza. I leader affrontano una crisi di credibilità e rischiano di non rispettare i propri impegni se non agiscono ora per colmare il divario tra gli impegni positivi per la natura e la bozza di accordo priva di ambizione e limitata. Devono istruire i loro ministri e negoziatori per garantire che forniscano una bozza scientifica, con obiettivi e traguardi misurabili, abbracciando un obiettivo globale unificato e chiaro per la natura come quello per il clima. Abbiamo bisogno di un accordo forte in grado di unire il mondo per invertire la perdita della natura entro il 2030 e raggiungere un futuro positivo per la natura. Più natura entro il 2030, non meno”.

La prima bozza a confronto con impegni specifici presi in altri documenti

Il rapporto individua 9 aree in cui la bozza di accordo è carente, tra cui:
– la sola richiesta di “aumento del tasso di estinzione[delle specie]sia arrestato o invertito e il rischio di estinzione sia ridotto di almeno il 10 per cento“, mentre i paesi dovrebbero spingere perun’azione urgente per prevenire l’estinzione delle specie minacciate dal 2022(cioè immediatamente)e per il recupero dell’abbondanza di popolazione di specie entro il 2030;
–manca un forte meccanismo di revisione per garantire che i governi riesaminino regolarmente i progressi e aumentino l’azione per raggiungere gli obiettivi;
–sono insufficienti le azioni proposte per affrontare i modelli insostenibili di produzione e consumo in gran parte responsabili della perdita della natura;
–mancano impegni in grado di cancellare o riallineare TUTTI i sussidi dannosi per la natura; 
–non c’è alcun riferimento esplicito che garantisca l’attuazione di un approccio basato sui diritti.

Il WWF sottolinea che l’azione per trasformare i settori produttivi chiave che guidano la perdita di biodiversità, in particolarel’agricoltura e i sistemi alimentari,è essenziale per affrontare la nostra crescente emergenza naturale.

“Il fatto che i leader attualmente non stiano facendo abbastanza per invertire la tendenza sulla perdita della natura e in alcuni casi stiano regredendo sugli impegni negli Obiettivi di sviluppo sostenibile e negli obiettivi di Aichi, dovrebbe tenerci tutti svegli la notte– ha aggiuntoLin Li, Direttore Global Policy and Advocacy presso WWF International –Con un milione di specie ora minacciate di estinzione, le persone sono stanche di vuote promesse. Vogliamo risultati, a cominciare dall’adozione di un accordo storico per la natura che garantisca la protezione di tutta la vita sulla terra. I negoziatori devono aumentare l’ambizione a Ginevra attraverso l’inclusione di una missione positiva per la natura chiara e misurabile per il 2030 che metta i diritti umani in primo piano. Allo stesso tempo, devono lavorare per rafforzare le aree deboli del testo”.

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