27 Maggio 2022
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Biodiversità: un milione di specie a rischio estinzione

Secondo un nuovo Rapporto di WWF International, pubblicato in occasione dei colloqui che i governi terranno dal 14 al 29 marzo a Ginevra per negoziare l’accordo sul Quadro Globale sulla Biodiversità al 2030, la bozza approntata evidenzia che i governi non stanno rispettando gli impegni, mentre un milione di specie è attualmente minacciato di estinzione.

La bozza di accordo globale sulla biodiversità negoziata dai governi non è sufficiente ad invertire la curva della perdita di natura entro il 2030 e non rispetta gli impegni ambiziosi presi pubblicamente per affrontare la crisi di biodiversità che stiamo vivendo.

A spiegarlo è il RapportoBridging the Gap: Translating political commitments into an ambitious Global Biodiversity Framework Brinding the Gap”, pubblicato l’8 marzo 2022 dal WWF International in vista dei colloqui che i governi terranno dal 14 al 29 marzo a Ginevra per negoziare l’accordo Post-2020 Global Biodiversity Framework (GBF 2030) che dovrà poi essere adottato  alla CBD-COP15 in Cina (25 aprile – 8 maggio 202).

Analizzando i principali impegni internazionali assunti dai Governi  e riconducibili ai negoziati per l’accordo, tra cui la Dichiarazione di Kunming, il Leader’s Pledge for Nature e il G20 Rome Declaration, il Rapporto ha rilevato che i Governi  non hanno ancora mantenuto collettivamente le promesse nel corso dei negoziati.

La catastrofica perdita della natura di oggi sta aumentando la nostra vulnerabilità alle pandemie, esacerbando i cambiamenti climatici e minacciando sia i mezzi di sussistenza che l’economia globale – ha dichiarato Marco Lambertini, Direttore Generale di WWF International – I leader mondiali hanno promesso di agire per proteggere la natura e le persone assicurando un ambizioso accordo globale sulla biodiversità, ma la nostra nuova analisi rivela che è necessario fare molto di più affinché le azioni corrispondano alle parole  e con urgenza. I leader affrontano una crisi di credibilità e rischiano di non rispettare i propri impegni se non agiscono ora per colmare il divario tra gli impegni positivi per la natura e la bozza di accordo priva di ambizione e limitata. Devono istruire i loro ministri e negoziatori per garantire che forniscano una bozza scientifica, con obiettivi e traguardi misurabili, abbracciando un obiettivo globale unificato e chiaro per la natura come quello per il clima. Abbiamo bisogno di un accordo forte in grado di unire il mondo per invertire la perdita della natura entro il 2030 e raggiungere un futuro positivo per la natura. Più natura entro il 2030, non meno”.

La prima bozza a confronto con impegni specifici presi in altri documenti

Il rapporto individua 9 aree in cui la bozza di accordo è carente, tra cui:
– la sola richiesta di “aumento del tasso di estinzione [delle specie] sia arrestato o invertito e il rischio di estinzione sia ridotto di almeno il 10 per cento“, mentre i paesi dovrebbero spingere per un’azione urgente per prevenire l’estinzione delle specie minacciate dal 2022 (cioè immediatamente) e per il recupero dell’abbondanza di popolazione di specie entro il 2030;
manca un forte meccanismo di revisione per garantire che i governi riesaminino regolarmente i progressi e aumentino l’azione per raggiungere gli obiettivi;
sono insufficienti le azioni proposte per affrontare i modelli insostenibili di produzione e consumo in gran parte responsabili della perdita della natura;
mancano impegni in grado di cancellare o riallineare TUTTI i sussidi dannosi per la natura
non c’è alcun riferimento esplicito che garantisca l’attuazione di un approccio basato sui diritti.

Il WWF sottolinea che l’azione per trasformare i settori produttivi chiave che guidano la perdita di biodiversità, in particolare l’agricoltura e i sistemi alimentari, è essenziale per affrontare la nostra crescente emergenza naturale.

“Il fatto che i leader attualmente non stiano facendo abbastanza per invertire la tendenza sulla perdita della natura e in alcuni casi stiano regredendo sugli impegni negli Obiettivi di sviluppo sostenibile e negli obiettivi di Aichi, dovrebbe tenerci tutti svegli la notte – ha aggiunto Lin Li, Direttore Global Policy and Advocacy presso WWF International – Con un milione di specie ora minacciate di estinzione, le persone sono stanche di vuote promesse. Vogliamo risultati, a cominciare dall’adozione di un accordo storico per la natura che garantisca la protezione di tutta la vita sulla terra. I negoziatori devono aumentare l’ambizione a Ginevra attraverso l’inclusione di una missione positiva per la natura chiara e misurabile per il 2030 che metta i diritti umani in primo piano. Allo stesso tempo, devono lavorare per rafforzare le aree deboli del testo”.

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