28 Gennaio 2023
Edilizia e urbanistica Efficienza energetica Energia Territorio e paesaggio

Edificio in classe A: oltre al benessere il super-bonus del 110%

“Edificio in classe A – Istruzioni per l’uso”, l’opuscolo dell’ENEA-DUEE che contiene i consigli per ridurre i consumi di energia e migliorare il comfort abitativo e il benessere dell’edificio in cui si vive, è stato diffuso in un contesto opportuno determinato dalla pubblicazione del Decreto “Rilancio” che ha portato la detrazione fiscale per l’efficientamento energetico degli edifici al 110%.

La Campagna nazionale “Italia in Classe A”, l’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’efficienza energetica e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA)  che fa parte del Programma di Informazione e Formazione sull’efficienza energetica (ex art.13 del Dlgs 102/2014, in attuazione della Direttiva 2012/27/UE), si prefigge di far conoscere a PMI, dipendenti pubblici, famiglie, studenti e istituti bancari, gli strumenti, le opportunità e l’importanza dell’efficienza energetica e di far nascere una cultura diffusa sull’uso efficiente ed eco-sostenibile delle risorse energetiche ed ambientali.

Nell’ambito della Campagna, ENEA ha pubblicato l’opuscolo Edificio in classe A – Istruzioni per l’uso”, curato dagli esperti del Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica (DUEE) dell’ENEA che svolge le funzioni di Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica, contenente tutti i consigli e i suggerimenti utili per ridurre i consumi di energia e migliorare il comfort abitativo e il benessere.

Scegliere di vivere in un edificio efficiente significa consumare un quantitativo di energia che è 4-5 volte inferiore a quella necessaria a garantire un comfort adeguato in un edifico non riqualificato, costruito tra gli anni ’70 e ’90. Questo significa che stiamo contribuendo attivamente al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente, e alla diminuzione delle emissioni di gas inquinanti e climalteranti, che avvengono negli impianti che producono energia. Oltre, naturalmente, ad aver scelto di vivere in un ambiente più confortevole e salubre e ad avere più reddito a disposizione, perché è minore la spesa per l’energia.

Sono due i parametri fondamentali dell’edificio efficiente: – regolare e controllare la temperatura ambiente;
– gestire le variazioni di umidità dell’aria interna garantendo il giusto ricambio d’aria. 

Nell’opuscolo si trova tutto quello che è necessario sapere su quando e quanto riscaldare e raffrescare le nostre case, sull’A.P.E. (il documento che descrive la prestazione energetica di un edificio), sulla stazione meteo per interni (termoigrometro), sui cronotermostati e le valvole termostatiche, sul tasso di umidità ideale, sulle differenze tra temperature reale e temperatura percepita, sul punto di rugiada e altre informazioni di interesse.

Ora, la possibilità di abitare in un edificio in classe è resa ancora più ampia. Il recente Decreto Legge 19 maggio 2020 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19″ , pubblicato sul S.O. n. 21 alla Gazzetta Ufficiale n. 34 (il cosiddetto “Decreto Rilancio”), ha reso ancora più vantaggioso l’ecobonus, ovvero le agevolazioni fiscali previste per i proprietari di immobili che decidono di effettuare lavori particolari ai loro edifici, quali ristrutturazioni ed efficientamento energetico.

L’art. 119 del Titolo VI – Misure fiscali  del suddetto Decreto prevede, infatti, l’introduzione di un’aliquota di detrazione nella misura del 110% delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per specifici interventi di efficientamento energetico degli edifici, con la possibilità di usufruire immediatamente dello sconto fiscale con lo sconto in fattura e lo sconto del credito.

L’aliquota prevista, si applica a tutti gli interventi di efficientamento energetìco a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di:
– di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio;
sostituzione sulle parti comuni degli edifici degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici ovvero con impianti di microcogenerazione;
sostituzione sugli edifici unifamiliari degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici ovvero con impianti di microcogenerazione.  

Gli interventi, inoltre, devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E).

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.