“Edificio in classe A – Istruzioni per l’uso”, l’opuscolo dell’ENEA-DUEE che contiene i consigli per ridurre i consumi di energia e migliorare il comfort abitativo e il benessere dell’edificio in cui si vive, è stato diffuso in un contesto opportuno determinato dalla pubblicazione del Decreto “Rilancio” che ha portato la detrazione fiscale per l’efficientamento energetico degli edifici al 110%.
La Campagna nazionale “Italia in Classe A”, l’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’efficienza energetica e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) che fa parte del Programma di Informazione e Formazione sull’efficienza energetica (ex art.13 del Dlgs 102/2014, in attuazione della Direttiva 2012/27/UE), si prefigge di far conoscere a PMI, dipendenti pubblici, famiglie, studenti e istituti bancari, gli strumenti, le opportunità e l’importanza dell’efficienza energetica e di far nascere una cultura diffusa sull’uso efficiente ed eco-sostenibile delle risorse energetiche ed ambientali.
Nell’ambito della Campagna, ENEA ha pubblicato l’opuscolo“Edificio in classe A –Istruzioni per l’uso”, curato dagli esperti delDipartimento Unità per l’Efficienza Energetica(DUEE) dell’ENEA che svolge le funzioni di Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica, contenente tutti iconsigli e i suggerimenti utili per ridurre i consumi di energia e migliorare il comfort abitativo e il benessere.
Scegliere di vivere in un edificio efficiente significa consumare un quantitativo di energia che è 4-5 volte inferiore a quella necessaria a garantire un comfort adeguato in un edifico non riqualificato, costruito tra gli anni ’70 e ’90. Questo significa che stiamo contribuendo attivamente al rispetto e allasalvaguardia dell’ambiente, e alladiminuzione delle emissioni di gas inquinanti e climalteranti, che avvengono negli impianti che producono energia. Oltre, naturalmente, ad aver scelto di vivere in unambiente più confortevole e salubree ad avere più reddito a disposizione, perché èminore la spesa per l’energia.
Sono due iparametri fondamentali dell’edificio efficiente: –regolare e controllare la temperatura ambiente;
– gestire le variazioni di umidità dell’aria interna garantendo il giusto
ricambio d’aria.
Nell’opuscolo si trova tutto quello che è necessario sapere suquando e quanto riscaldare e raffrescare le nostre case, sull’A.P.E. (il documento che descrive la prestazione energetica di un edificio), sullastazione meteo per interni(termoigrometro), suicronotermostatie levalvole termostatiche, sultasso di umidità ideale, sulledifferenze tra temperature reale e temperatura percepita, sulpunto di rugiadae altre informazioni di interesse.
Ora, la possibilità di abitare in un edificio in classe è resa ancora più ampia. Il recenteDecreto Legge 19 maggio 2020 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19″ , pubblicato sul S.O. n. 21 alla Gazzetta Ufficiale n. 34 (il cosiddetto “Decreto Rilancio”), ha reso ancora più vantaggioso l’ecobonus, ovvero le agevolazioni fiscali previste per i proprietari di immobili che decidono di effettuare lavori particolari ai loro edifici, quali ristrutturazioni ed efficientamento energetico.
L’art. 119 del Titolo VI – Misure fiscali del suddetto Decreto prevede, infatti, l’introduzione di un’aliquota di detrazione nella misura del 110% delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021per specifici interventi di efficientamento energetico degli edifici, con la possibilità di usufruire immediatamente dello sconto fiscale con losconto in fatturae losconto del credito.
L’aliquota
prevista, si applica a tutti gli interventi di efficientamento energetìco a condizione
che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di:
– diisolamento termicodelle
superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio;
–sostituzione sulle parti comuni degli
edificidegli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti
centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua
calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di
prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici,
anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici ovvero con impianti
di microcogenerazione;
–sostituzione sugli edifici
unifamiliaridegli impianti di climatizzazione invernale esistenti con
impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda
sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici,
anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici ovvero con impianti
di microcogenerazione.
Gli interventi, inoltre, devono assicurareil miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E).
