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Direttiva EPBD: la seconda serie di Raccomandazioni

La Commissione UE ha pubblicato la II Raccomandazione per il recepimento nelle legislazioni nazionali della Direttiva EPBD sulla prestazione energetica nell’edilizia, che nell’Allegato contiene le Linee Guida per l’ammodernamento degli edifici, comprendenti gli orientamenti sull’automazione e i controlli degli edifici, la mobilità elettrica e le ispezioni.

Dopo la I Raccomandazione della Commissione UE per il recepimento della nuova Direttiva 2018/844/UE EPBD sulla prestazione energetica nell’edilizia, aggiornata nell’ambito del Pacchetto di misure “Energia pulita per tutti gli Europei”, che dovrà essere recepita nelle legislazioni nazionali entro il 10 marzo 2020, contenenti le Linee Guida relative alla ristrutturazione degli edifici, sulla GUUE del 21 giugno 2019 è stata pubblicata la II Raccomandazione che contiene le Linee Guida relative al tema dell’ammodernamento degli edifici, comprendenti gli orientamenti sull’automazione e i controlli degli edifici, la mobilità elettrica e le ispezioni.

Nel loro insieme, le due serie di raccomandazioni mirano a garantire un’interpretazione uniforme tra gli Stati membri nella preparazione dei Decreti nazionali di recepimento, tenendo presente che ciò non modifica gli effetti giuridici della Direttiva EPBD.

La Direttiva rafforza il ruolo del monitoraggio elettronico, dell’automazione e del controllo degli edifici e prevede ulteriori requisiti a sostegno dell’installazione dell’infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici nei parcheggi degli edifici.

L’ampliamento della definizione di sistemi tecnici per l’edilizia per ricomprendervi ulteriori sistemi e, più in generale, la necessità di riflettere l’evoluzione degli edifici e del sistema energetico hanno reso necessario aggiornare il quadro della Direttiva per il calcolo della prestazione energetica degli edifici. Nello specifico, ciò significa migliorare la trasparenza dei calcoli della prestazione energetica e degli attestati di prestazione energetica, in particolare in relazione al calcolo dei fattori di energia primaria.

La nuova Raccomandazione mira a contribuire alla piena attuazione della normativa dell’Unione nel settore dell’energia e a garantirne il rispetto, fornendo orientamenti su come interpretare e recepire la Direttiva EPBD in particolare le disposizioni concernenti i sistemi tecnici per l’edilizia e le loro ispezioni (Allegato I), ivi compresi:
requisiti sull’installazione di dispositivi autoregolanti e sui sistemi di automazione e controllo degli edifici (articolo 8 e articoli 14 e 15):
– l’infrastruttura di ricarica per la mobilità elettrica (articolo 8) e il calcolo dei fattori di energia primaria.

Tra le indicazioni principali:

  • raccomandazioni relative ai sistemi tecnici per l’edilizia e alle loro ispezioni, ai dispositivi autoregolanti e ai BACS (Building Automation and Control System):
    fornire dettagli aggiuntivi sui sistemi tecnici per l’edilizia;
    – formulare requisiti per i sistemi che ne erano esenti prima della modifica;
    – promuovere la consapevolezza e la comprensione, da parte dei proprietari di edifici, degli installatori di impianti e delle altre parti coinvolte riguardo gli interventi di installazione, sostituzione e miglioramento degli impianti;
    – fornire maggiori dettagli sui dispositivi autoregolanti;
    – fornire orientamenti chiari su come valutare le capacità dei BACS rispetto ai requisiti, ecc.
  • raccomandazioni relative alla mobilità elettrica:
    – prevedere una corretta pianificazione per meglio adempiere all’obbligo di installazione di un numero minimo di punti di ricarica negli edifici non residenziali;
    – favorire le tecnologie di ricarica elettrica e di veicolo-rete;
    –  chiarire le specifiche tecniche e gli altri requisiti per i punti di ricarica;
    – semplificare le norme, pianificare a lungo termine e offrire incentivi finanziari, ecc.
  • raccomandazioni relative al calcolo dei fattori di energia primaria:
    – un riesame regolare di questi fattori per verificare che rispecchino l’evoluzione del mix energetico nazionale e del mercato dell’energia nel corso del tempo;
    – combinare al meglio misure di efficienza energetica e rinnovabili nel determinare le metodologie nazionali di calcolo;
    – fornire linee guida tecniche a livello nazionale o regionale su come migliorare la qualità degli ambienti interni degli edifici, ecc.

 

 

 

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