28 Settembre 2021
Consumi e risparmio Energia

Condizionatori: 10 consigli da ENEA per ridurre i consumi

Con le ondate di calore sempre più frequenti l’uso dei condizionatori mette sotto pressione la rete elettrica e la bolletta dei consumatori. Dall’ENEA un Decalogo per facilitare un uso efficiente dei consumatori, ottimizzando il raffrescamento e salvaguardando il portafoglio.

In occasione dell’ondata di calore di fine giugno 2019, l’Organismo di Ricerca sul Sistema elettrico (RSE) ha diramato un avviso sulle possibili conseguenze di congestioni sulla rete elettrica per l’elevata domanda di energia per l’utilizzo di condizionatori e per la “vetustà” di reti e impianti costruiti anni fa per un territorio che ora ha caratteristiche ambientali sempre più diverse.

Le ondate di calore, sempre più frequenti, confermano che i cambiamenti climatici stanno già avendo effetti concreti sulle nostre infrastrutture strategiche, imponendo anche ai consumatori di adottare accorgimenti nell’uso dei condizionatori al fine di evitare carichi sulla rete elettrica e sui costi energetici.

A tal fine l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha messo online 10 consigli pratici sull’utilizzo efficiente e sostenibile dei climatizzatori, in modo da raffrescare gli ambienti in modo ottimale, conseguendo benefici ambientali e di risparmiare fino al 7% sulla bolletta elettrica.
1. Occhio alla classe energetica
Il primo suggerimento per l’uso “intelligente” dell’aria condizionata parte dalla scelta del condizionatore: sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore, che comportano consumi inferiori del 30% rispetto ad un vecchio modello di classe C, e una conseguente riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.
2. Preferite gli inverter
Gli apparecchi dotati di tecnologia inverter adeguano la potenza all’effettiva necessità e riducono i cicli di accensione e spegnimento e sono quindi da preferire rispetto a quelli a quelli dotati di tecnologia on-off, rispetto ai quali sono sicuramente più costosi, ma consumano meno energia.
3. Approfittate degli incentivi
Per l’acquisto di una pompa di calore, se destinata a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico, si può usufruire delle detrazione IRPEF del Bonus casa, dell’Ecobonus oppure del “Conto termico”, un incentivo che varia in funzione della dimensione dell’impianto.
4. Attenzione alla posizione
È importante collocare il climatizzatore nella parte alta della parete perché l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Occorre evitare, invece, di mettere il climatizzatore dietro divani o tende: l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca.
5. Attenzione a non raffreddare troppo l’ambiente
È sufficiente impostare la temperatura del climatizzatore di 2 o 3 g °C in meno rispetto a quella esterna. Spesso può essere sufficiente attivare solo la funzione “deumidificazione”, perché l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura molto più elevata rispetto a quella reale.
6. Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore
Non è corretto installare un condizionatore potente in corridoio sperando che rinfreschi tutta casa: l’unico risultato sarà quello di prendersi un colpo di freddo ogni volta che si passa per il corridoio andando da una stanza all’altra, perché sarà l’unico locale ad essere raffrescato.
7. Non lasciate porte e finestre aperte
 L’arrivo di nuova aria calda lasciando aperta la finestra, obbliga il condizionatore a compiere un lavoro supplementare per riportare la temperatura e l’umidità ai livelli richiesti, con conseguente dispendio di energia.
8. Coibentare i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione.
È opportuno non esporre direttamente ai raggi solari i tubi del circuito refrigerante che rischiano di danneggiarsi, così come la parte esterna del climatizzatore, se esposti al sole e alle intemperie.
9. Usare il timer e la funzione “notte”
Usando il timer e lafunzione “notte” è possibile ridurre al minimo il tempo di accensione del condizionatore, evitando inoltre di lasciare il climatizzatore acceso per l’intera giornata.
10. Occhio alla pulizia e alla corretta manutenzione
È importante che i filtri dell’aria e le ventole vengano ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni 2 settimane e che venga, inoltre, controllata la tenuta del circuito del gas.

 

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