Consumi e risparmioEnergia

Consumi elettrici 2025: domanda coperta da rinnovabili per il 41%  

I consumi elettrici in Italia nel 2025 sono rimasti sostanzialmente stabili a 311,3 TWh rispetto all’anno precedente, mentre la produzione fotovoltaica ha segnato un nuovo record storico, ma la capacità da rinnovabili a livello regionale è aumentata a ritmi non in linea con la Tabella di marcia al 2030 del Decreto Aree idonee, e solo 8 Regioni a dicembre 2025 superavano il target previsto.

Secondo quantocomunicatoil 21 gennaio 2026 daTerna, la società che gestisce la rete elettrica italiana in alta e altissima tensione, una delle più moderne e tecnologiche in Europa,i consumi elettrici italiani sono stati pari a 311,3 TWh, un valore sostanzialmente equivalente a quello del 2024, il41% dei quali è stato soddisfatto dalle fonti rinnovabili, in leggera flessione (-1%) rispetto all’anno precedente, con una produzione fotovoltaica di 44,3 TWh(+25,1%rispetto al 2024),superando gli obiettivi del Decreto aree idonee per il 2025.

Il fabbisogno elettrico del 2025 è stato caratterizzato da un andamento a due velocità: una prima parte dell’anno con variazioni tendenziali negative seguita da una seconda parte in ripresa anche grazie alla crescita dei consumi industriali. Infatti,l’indice IMCEI(Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali) elaborato da Terna, che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese “energivore”,è stato caratterizzato da una ripresa nella seconda parte dell’annoche, nonostante un calo nei primi mesi, ha consentito di chiudere l’intero 2025 in leggera flessione (-0,7%).

In particolare, nel 2025, sono risultati positivi i settori della siderurgia, meccanica, cemento calce e gesso e alimentari; in flessione metalli non ferrosi, chimica, mezzi di trasporto, cartaria e ceramiche e vetrarie. I primi dieci mesi dell’anno appena concluso mostrano una crescita dell’indiceIMSER(Indice Mensile dei Servizi), che Terna pubblica sulla base dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione,UNARETI,A-Reti, EdynaeDeval), e che viene presentato in differita di due mesi rispetto ai dati dei consumi elettrici industriali, pari al +2,6%.

A livello territoriale la variazione delladomanda elettricaè risultata pari a+0,1% al Nord, –0,4% al Centroe-0,7% al Sud e nelle Isole.

Più nel dettaglio,la domanda di energia elettrica italiana nel 2025 è stata soddisfatta per l’84,9% con produzione nazionalee perla quota restante (15,1%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta (268 miliardi di kWh) è in aumento del 2% rispetto al 2024. Ilsaldo netto con l’estero registra una flessione del -8,1%come conseguenza di un decremento dell’import e di una stazionarietà dell’export.

L’effetto combinato della riduzione delle importazioni dai paesi confinanti e della sostanziale stabilità delle fonti rinnovabili ha determinato unaumento del 4,6% della fonte termoelettrica, con unariduzione comunque della produzione termoelettrica da carbone (-13,5%).

Analizzando le singole fonti rinnovabili;
– laproduzione fotovoltaica(+25,1%) nel 2025 ha raggiunto il nuovo record storico arrivando a superare i 44 TWh con un picco nel mese di giugno di 5,7 TWh (+35,6% rispetto al giugno 2024), dovuto sia al contributo positivo dell’aumento di capacità in esercizio (+6.636 GWh) sia ad un maggiore irraggiamento (+2.256 GWh);
– lafonte idroelettrica, dopo lo straordinario incremento del 2024, è tornata ai livelli di produzione degli anni precedenti (-21,2%);
–più contenuta la diminuzione della fonte eolica(-3,3%);
– sostanzialmentestabile la fonte geotermica (-0,3%).

Secondo le rilevazioni di Terna,considerando tutte le fonti rinnovabili, nel 2025 l’incremento di capacità in Italia è stato pari a 7.191 MW. Al 31 dicembre si registrano83.529 MW di potenza installata, di cui, in particolare,43.513 MW di solaree13.629 MW di eolico. Rispetto a quanto previsto dalDM Aree Idonee(21 giugno 2024),il target fissato per il quinquennio 2021-2025 di nuove installazioni è stato superato di 1.605 MW, come si evince dalla Tabella (tratta dalRapporto mensile di dicembre 2025), dellavariazione netta di capacità installata(nuove installazioni + potenziamenti – dismissioni – depotenziamenti) da gennaio 2021 a dicembre 2025suddivisa per regione ed il relativo target progressivo.

A dicembre 2025, la regione per variazione netta di potenza superiore ai MW aggiuntivi previsti, è di gran lunga ilLazio, e in totale sonosolo 8 le regioni in linea con la tabella di marcia, e per molte regioni il divario è ampio e sarà difficile da colmare in modo da raggiungere l’obiettivo finale.  

Nel 2025, sottolinea Terna, si registrano in Italia 884.404 installazioni che corrispondono a 17.920 MWh di capacità e 7.362 MW di potenza nominale. Negli ultimi anni lacapacità di accumulo in Italia è cresciuta soprattutto grazie ai grandi impianti utility scale, contrattualizzati attraverso il meccanismo del Capacity Market. A settembre 2025, inoltre, si è tenuta laprima asta del MACSE(Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico) che ha visto assegnati 10 GWh di capacità, pari al 100% del fabbisogno. Al contrario,il segmento dei piccoli accumuli domestici ha rallentato, anche a causa della riduzione degli incentivi fiscali che in passato ne avevano favorito la diffusione.

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