Un briefing dell’Agenzia Europea dell’Ambiente esamina il ruolo potenziale delle tasse ambientali per programmi di riforma che mirano a spostare le tasse dal lavoro e dal capitale all’uso delle risorse e all’inquinamento ambientale e il loro ruolo nel raggiungimento dell’obiettivo dell’UE di essere climaticamente neutrale entro il 2050.
Le entrate derivanti dalle tasse ambientali possono sostenere gli investimenti nella transizione, ma i futuri flussi di entrate derivanti da queste tasse si eroderanno man mano che gli obiettivi della politica ambientale e climatica dell’UE saranno raggiunti. Anche la quota relativa delle tasse ambientali rispetto al gettito fiscale totale è diminuita negli ultimi due decenni.
A dirlo è l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) nelbriefing“The role of environmental taxation in supporting sustainability transitions” che esamina le recenti tendenze delle tasse relative all’inquinamento, all’uso delle risorse e alle emissioni di gas serra, considerando inoltre le potenzialità di queste tasse per aumentare le entrate e sostenere le ambizioni di sostenibilità dell’Europa.
Il passaggio dalle tasse sul lavoro a quelle sulle attività che danneggiano l’ambiente o il clima ha ricevuto a lungo il sostegno di economisti e politici. Tuttavia, osserva l’AEA,con l’eliminazione graduale delle sovvenzioni dannose per l’ambiente, per lo più non sono stati realizzati aumenti sostanziali delle entrate fiscali ambientali.
Nell’UE, le entrate derivanti dalle tasse ambientali sono state di 330 miliardi di euro nel 2019. La quota delle tasse ambientali sul totale delle entrate fiscali èscesa dal 6,6%, nel 2002, al 5,9%, nel 2019. La tendenza varia in tutta Europa ma la quota è diminuita in modo critico nei Paesi all’avanguardia nell’implementazione delle tasse ambientali, come Danimarca, Norvegia e Svezia.
Le tendenze osservate evidenziano il problema che tasse ambientali efficaci finiscono per erodere la base imponibile a lungo termine. Pertanto, l’obiettivo principale delle tasse ambientali deve spostarsi dalla generazione di entrate al supporto per il conseguimento degli obiettivi ambientali e climatici.

Ecco iprincipali messaggidel briefing.
– I proventi delle tasse ambientali potrebbero sostenere la transizione verso un’economia climaticamente neutra entro il 2050 e il conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo, riducendo le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030. In un precedenteRapportol’AEA aveva sottolineato come le transizioni demografiche e tecnologiche implicheranno riduzioni delle entrate fiscali da lavoro e aumenti dei costi del sistema del welfare, influenzando i piani di politica ambientale europea volti alla transizione dell’UE verso un futuro sostenibile, per cui “gli argomentia favore delle tasse ambientali non sono mai stati così forti”, osserva l’Agenzia.
– Nonostante le richieste di maggiori tasse ambientali a livello nazionale, europeo e globale, l’attuazione è stata molto lenta, tanto che sisono ridotte, pur con differenze tra i vari Paesi,dello 0,7% in quasi 20 anni.
– Il Green Deal europeo riconosce ilruolo cruciale della tassazione nella transizione verso un’economia più verde e sostenibile, e questo potrebbe guidare l’attuazione delle tasse ambientali nei prossimi anni.
– Lemisure di prezzo del carboniosono componenti essenziali del Green Deal europeo e anche del“Fit for 55” della Commissione UE, asostegno della transizione verso un’economia climaticamente neutra.
–La modifica e la revisione dell’attuale tassazione dell’energia dell’UEe dei sistemi di determinazione dei prezzi del carbonio, compreso il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE,porterà anche a maggiori entrate nel prossimo decennio.
– La decarbonizzazione dell’economia europea eroderà inevitabilmente la base imponibile, poiché l’attuale tassazione dell’energia e gli attuali schemi di tariffazione del carbonio dipendono fortemente dai prodotti energetici non rinnovabili. Sarà essenziale trovare ilgiusto equilibrio tra il raggiungimento degli obiettivi di transizione e il mantenimento della stabilità delle entrate e sistemi fiscalia prova di futuro con nuove fonti di entrate.
–L’idea di vecchia data di trasferire le tasse dal lavoro all’ambientea sostegno degli obiettivi di sostenibilitànon è stata in gran parte realizzata. Con l’UE che dovrà far fronte a molteplici pressioni fiscali nei prossimi decenni, l’idea potrebbe essere riformulata come unariforma fiscale sostenibile, abbracciando letasse provenienti da altre fonti di entrate, ad esempio transazioni finanziarie, terreni, ricchezza.
In copertina: foto di Ivan Bandura su Unsplash
