Il Rapporto del Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione UE, che offre una panoramica quantitativa indipendente delle emissioni globali di gas serra, imperniata sul data-base EDGAR, evidenzia che le GHG nel 2025 sono aumentate dell’0,7% rispetto al 2024 e dell’0,9% se si includono anche quelle del LULUCF, con Cina che resta primo emettitore mondiale. ma stabile, gli Stati Uniti che registrano la crescita maggiore tra i grandi Paesi (+2,2%), l’UE-27 in calo (-0,2%) e l’Italia sostanzialmente stabile, in cui solo le emissioni del settore rifiuti hanno registrato una marcata riduzione (7%).
Le emissioni mondiali di gas a effetto serra, escludendo il settore dell’uso del suolo e della silvicoltura (LULUCF), hanno raggiunto nel 2025 il nuovo record di 54,1 gigatonnellate di CO2eq, un aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente.
A rilevarlo è ilRapporto“GHG Emissions of All World Countries” che il Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione europea ha pubblicato il 7 settembre 2026 imperniato suEDGAR(Emissions Database for Global Atmospheric Research), il database globale multifunzionale sulle emissioni antropogeniche di gas serra e sull’inquinamento atmosferico sulla Terra, che fornisce stime indipendenti sulle emissioni rispetto a quanto riportato dagli Stati membri europei o dalle Parti nell’ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), che fornisceserie temporali delle emissioni di gas serra (GHG) per tutti i paesi e per tutti i settori antropogenici dal 1970 al 2025.
Secondo il Rapporto del JRC, le emissioni globali di gas a effetto serra, escluso il settore LULUCF che comprende l’uso del suolo, i cambiamenti di uso del suolo e la silvicoltura, hanno raggiunto nel 2025 unnuovo record di 54,1 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente, inaumento dello 0,7% rispetto al 2024. La crescita, pari a 380 milioni di tonnellate di CO₂eq, conferma la tendenza di lungo periodo, interrotta soltanto dalla crisi finanziaria globale del 2009 e dalla pandemia di Covid-19 del 2020.Le emissioni di CO2 derivante dai combustibili fossili hanno rappresentato il 73,8% delle emissioni globali di gas serra, il metano il 17,6%, il protossido di azoto il 5,3% e i gas fluorurati il 3,3%.

Andamento globale delle emissioni di gas serra per settore e anni chiave (Fonte: JRC-EDGAR)
Dall’inizio del XX secolo, le emissioni globali di gas serra (GHG) hanno seguìto un trend in aumento, principalmente a causa dell’incremento delle emissioni provenienti dalla Cina e da altre economie emergenti. Di conseguenza, le concentrazioni atmosferiche di gas serra sono aumentate in modo sostanziale, intensificando l’effetto serra naturale, che potrebbe avere un impatto negativo sulla vita sulla Terra.
Nell’ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), i paesi stanno sviluppando inventari nazionali delle emissioni e proponendo/attuando azioni per mitigare le emissioni di gas serra. Le emissioni di CO₂ da combustibili fossili, che rappresentano il principale fattore che contribuisce alle emissioni globali di gas serra, sono ancora in aumento a livello mondiale, nonostante gli accordi sulla mitigazione dei cambiamenti climatici.
Principali risultati
Cina, Stati Uniti, India, UE27, Russia e Indonesia sono stati i maggiori emettitori di gas serra al mondo nel 2025. Insieme rappresentano il50,1% della popolazione mondiale,il 62,3% del PIL mondiale, il63% del consumo globale di combustibili fossilie il 62% delle emissioni globali di gas serra. Tra questi principali emettitori, nel 2025 gliStati Uniti hanno registrato il maggiore aumento assoluto tra il 2024 e il 2025(+131,5 Mt CO₂eq,ovvero +2,2%), seguiti dall’Indonesia (+16,1 Mt CO₂eq,ovvero +1,2%).Le emissioni della Cina sono rimaste sostanzialmente stabili, aumentando di soli 9,6 Mt CO₂eq(+0,1%), mentre India,UE27eRussiahanno registratolievi diminuzioni. Salvo due sole eccezioni, il 2009 (crisi finanziaria globale) e il 2020 (COVID-19), le emissioni globali di gas serra sono cresciute costantemente dall’inizio del XXI secolo, principalmente a causa dell’aumento delle emissioni di CO2 da combustibili fossilidaparte di Cina, India e altre economie emergenti. Sulla base delle stime delle emissioni per il 2025 fornite da EDGAR, le emissioni globali di gas serra sono aumentate dello 0,7% rispetto al 2024, raggiungendo 54,1 Gt di CO2eq.

Emissioni di gas serra (Mt CO2eq) nel 2025 variazioni rispetto al 2024, emissioni pro capite (t CO2eq/capite) e tasso di crescita medio annuo (1990-2025) per i principali emettitori (responsabili di oltre l’1% delle emissioni globali di gas serra), inclusi il trasporto aereo e marittimo internazionale. (Fonte: JRC, 2026)
Per quanto riguarda l’UE-27, le emissioni di gas serra sono state inferiori di circa il 36% rispetto al 1990, raggiungendo 3,1 GtCO2eq. Nel 2025, le emissioni sono diminuite dello 0,2% (-7,5 Mt CO2eq) e la quota sulle emissioni globali èdiminuita dal 5,9% nel 2024 al 5,8% nel 2025. Sebbene la riduzione su base annua sia stata modesta, essa ha confermato la tendenza al ribasso a lungo termine osservata negli ultimi tre decenni. LaGermania è rimasta il principale emettitore, rappresentando il 21,1% delle emissioni totali di gas a effetto serra dell’UE-27, seguita da Francia (12,1%),Italia(11,3%), Polonia (11,1%) e Spagna (9,4%). Nel complesso, questi cinque Stati membri sono stati responsabili di quasi due terzi delle emissioni totali dell’UE-27.

Fonte: JRC, 2026
Sebbene l’Italia mostri nel complesso una riduzione di lungo periodo rispetto al 1990, il rapporto evidenziacriticità specifiche in alcuni settori, come i trasporti (+8%) e i rifiuti (+6%), che risultano in aumento rispetto all’anno di riferimento 1990. Rispetto al 2024, le emissioni del settore rifiuti nel 2025 sono le uniche a registrare una marcata riduzione (7%).
