Società

Disuguaglianze: la ricchezza dei miliardari +16% nel 2025

Secondo il nuovo rapporto sulle disuguaglianze di Oxfam International tradizionalmente diffuso nella giornata inaugurale del World Economic Forum (Davos, 19-23 gennaio 2026) evidenzia come il numero dei miliardari nel mondo sia aumentato, superando per la prima volta quota 3.000 e il livello di ricchezza dei miliardari è ora più alto che in qualsiasi altro momento della storia, mentre una persona su 4 nel mondo non ha regolarmente abbastanza da mangiare e la metà della popolazione mondiale viva in povertà.

La ricchezza dei miliardari è aumentata di oltre il 16% nel 2025, tre volte più velocemente rispetto alla media degli ultimi 5 anni, dall’elezione di Donald Trump nel novembre 2024, raggiungendo i 18,3 trilioni di dollari, il livello più alto della storia. Mentre i miliardari statunitensi hanno registrato la crescita più rapida delle loro fortune, anche i miliardari nel resto del mondo hanno registrato incrementi a due cifre, superando per la prima volta quota 3.000 e il livello di ricchezza dei miliardari è ora più alto che in qualsiasi altro momento della storia. Nel frattempo, una persona su quattro nel mondo soffre la fame. 

È quanto emerge dall’ultimo Rapporto Resisting the Rule of the Rich: Protecting freedom from billionaire power“ (Resistere al dominio dei ricchi: Difendere la libertà contro il potere miliardario) che Oxfam International, la Confederazione di organizzazioni no-profit che si dedica alla riduzione della povertà globale attraverso aiuti umanitari e progetti di sviluppo, presenta tradizionalmente in occasione della Giornata inaugurale del World Economic Forum (Davos, 19-23 gennaio 2026) che ospita ogni anno i leader mondiali per affrontare le questioni globali e trovare soluzioni alle sfide più urgenti del mondo.

Nei giorni precedenti il WEF aveva presentato il Global Risks Report 2026 che segnalava come le Disuguglianze costituiscano sia nel breve che nel lungo periodo (7° posto) il rischio globale più interconnesso, alimentando altri rischi globali, poiché il contratto sociale tra cittadini e governi si sta logorando.

Il Rapporto, che analizza il modo in cui i super-ricchi si stanno assicurando il potere politico per plasmare le regole delle nostre economie e società a proprio vantaggio e a scapito dei diritti e delle libertà delle persone in tutto il mondo, evidenzia come le fortune dei miliardari siano cresciute a un ritmo tre volte più veloce rispetto ai cinque anni precedenti, dall’elezione di Donald Trump nel novembre 2024, raggiungendo i 18,3 trilioni di dollari, il livello più alto della storia. Mentre i miliardari statunitensi hanno registrato la crescita più rapida delle loro fortune, anche i miliardari nel resto del mondo hanno registrato incrementi a due cifre, superando per la prima volta quota 3.000 e il livello di ricchezza dei miliardari è ora più alto che in qualsiasi altro momento della storia.

Secondo Oxfam International, l’impennata della ricchezza dei miliardari coincide con il perseguimento di un programma a favore dei miliardari da parte dell’amministrazione Trump che ha tagliato le tasse per i super-ricchi, indebolito gli sforzi globali per tassare le grandi aziende, vanificato i tentativi di contrastare il potere monopolistico e contribuito alla crescita di azioni legate all’intelligenza artificiale, che hanno rappresentato una manna per gli investitori super-ricchi di tutto il mondo. 

La sua Presidenza ha lanciato un chiaro segnale d’allarme al resto del mondo sul potere degli ultra-ricchi., ma non è un fenomeno esclusivamente statunitense. Il rapporto di Oxfam dimostra che l’oligarchia crescente sta indebolendo le società in tutto il mondo:
Lo scorso anno la ricchezza collettiva dei miliardari è aumentata di 2,5 trilioni di dollari, quasi l’equivalente della ricchezza totale detenuta dalla metà più povera dell’umanità, ovvero 4,1 miliardi di persone.
Sempre nel 2025, Elon Musk, il più ricco in assoluto dei miliardari, ha superato i 500 miliardi di dollari.
I miliardari hanno 4.000 volte più probabilità di ricoprire una carica politica rispetto alle persone comuni. Un’indagine sui valori mondiali condotta in 66 paesi ha rilevato che quasi la metà degli intervistati afferma che i ricchi spesso comprano le elezioni nel proprio paese
L’aumento di 2,5 trilioni di dollari della ricchezza dei miliardari sarebbe sufficiente a sradicare la povertà estrema 26 volte.

 “Il crescente divario tra i ricchi e il resto della popolazione sta creando allo stesso tempo un deficit politico altamente pericoloso e insostenibile – ha affermato Amitabh Behar, Direttore esecutivo di Oxfam International. I governi stanno facendo scelte sbagliate per assecondare l’élite e difendere la ricchezza, mentre reprimono i diritti delle persone e la rabbia per il fatto che molte delle loro vite stanno diventando inaccessibili e insopportabili“.

Miliardi di persone si trovano ad affrontare difficoltà evitabili come povertà, fame e morte per malattie prevenibili perché il sistema è truccato contro di loro. In tutto il mondo, una persona su quattro soffre di insicurezza alimentare, costringendola regolarmente a saltare i pasti. 

Il tasso di riduzione della povertà è rimasto sostanzialmente invariato, attestandosi sui livelli del 2019. L’ultimo Rapporto sullo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo (SOFI 2025) ha evidenziato che la povertà estrema è di nuovo in aumento in Africa. Le decisioni politiche prese dai governi di tutto il mondo lo scorso anno per tagliare i budget destinati agli aiuti hanno colpito direttamente le persone che vivono in povertà e potrebbero causare oltre 14 milioni di morti in più entro il 2030.

Le libertà civili e i diritti politici vengono ridimensionati e soppressi; il 2024 è stato il diciannovesimo anno consecutivo di declino, con un quarto dei Paesi che ha limitato la libertà di espressione. Nel 2025 si sono verificate oltre 142 importanti proteste antigovernative in 68 Paesi, che le autorità hanno generalmente reagito con violenza. Le probabilità di un arretramento democratico, ad esempio attraverso l’erosione dello stato di diritto o l’indebolimento delle elezioni, sono sette volte maggiori nei paesi con un’elevata diseguaglianza.

Essere poveri economicamente crea fame. Essere poveri politicamente crea rabbia – ha affermato Behar, giocando sulle parole inglesi hunger e anger che si pronunciano in modo simile ma di diverso significato –   Nessun paese può permettersi di essere compiacente. La velocità con cui la disuguaglianza economica e politica può accelerare l’erosione dei diritti e della sicurezza delle persone può essere spaventosamente rapida“.

Oxfam sottolinea che i Governi stanno permettendo ai super-ricchi di dominare i media e le aziende di social media. I miliardari possiedono più della metà delle più grandi aziende di media del mondo e tutte le principali aziende di social media. Nel rapporto si cita l’acquisto del Washington Post da parte di Jeff Bezos, quello di Twitter/X da parte di Elon Musk, quello del Los Angeles Times da parte di Patrick Soon-Shiong e un che ha acquistato ingenti quote dell’Economist.  In Francia, il miliardario di estrema destra Vincent Bolloré ora controlla CNews, ribattezzandola l’equivalente francese di Fox News. Nel Regno Unito, tre quarti della diffusione dei quotidiani è controllata da 4 famiglie super-ricche.  

Il rapporto cita prove del fatto che solo il 27% dei principali redattori a livello globale è donna e solo il 23% appartiene a gruppi non bianchi (racialized).  Questo ha comportato l’emarginazione delle loro voci, mentre minoranze come immigrati e persone di colore sono spesso stigmatizzate e usate come capri espiatori, e le voci critiche messe a tacere. 

Le autorità keniote hanno utilizzato X per rintracciare, punire e persino rapire e torturare i critici del governo. Uno studio dell’Università della California ha rilevato che nei mesi successivi all’acquisizione di X da parte di Elon Musk, i tassi di incitamento all’odio sono aumentati di circa il 50%.

Le nostre società oggi si sentono più tossiche perché è evidente che lo sono, ma non sempre per le ragioni che ci vengono raccontate – ha osservato Behar – L’enorme influenza che i super-ricchi hanno sui nostri politici, sulle nostre economie e sui nostri media ha aggravato le disuguaglianze e ci ha portato ben lontano dalla lotta alla povertà. I ​​governi dovrebbero ascoltare le esigenze delle persone su temi come l’assistenza sanitaria di qualità, l’azione contro il cambiamento climatico e l’equità fiscale“.

Oxfam invita i Governi a dare priorità a:
Piani nazionali di riduzione delle disuguaglianze realistici e vincolati nel tempo, con parametri di riferimento consolidati e monitoraggio regolare dei progressi.
Tassare efficacemente i super-ricchi per ridurre il loro potere, anche con imposte su larga scala su reddito e patrimonio, con aliquote sufficientemente elevate da ridurre i massicci livelli di disuguaglianza.
Fissare barriere più forti tra ricchezza e politica, anche attraverso norme più severe contro il lobbying e il finanziamento delle campagne elettorali da parte dei ricchi, garantendo una maggiore indipendenza dei media e vietando l’incitamento all’odio.
Responsabilità per l’emancipazione politica dei cittadini comuni, compresa una maggiore tutela delle libertà di associazione, riunione ed espressione delle persone e delle organizzazioni della società civile e dei sindacati.

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