Alla UNCCD-COP17 è stata approvata dal Forum dei Sindaci una Dichiarazione per trasformare il riconoscimento politico formale ottenuto alla precedente COP16 di Riyadh in impegni pratici e soluzioni con un ruolo più forte e duraturo per i governi locali e regionali nel processo dell’UNCCD, e nell’Iniziativa di Ulan Bator, un progetto volontario guidato dalla capitale della Mongolia per testare metodi più pratici di misurazione e rendicontazione del degrado del suolo nelle città.
Oltre 200 partecipanti provenienti da più di 30 paesi, riunitisi alForum dei sindaci(20-22 agosto 2026) durante la 17ma Conferenza della Parti della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (UNCCD-COP17), hannoadottatolaDichiarazione di Ulan Bator, impegnandosi apromuovere azioni locali per la gestione sostenibile del territorio e la resilienza alla siccità, e chiedendo unruolo più forte e permanente per le città e le regioni nel processo della Convenzione.
Il Forum è stato co-organizzato dalSegretariato dell’UNCCD, dal Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani (UN-Habitat), dallaCoalizione Local2030e daICLEI – Governi Locali per la Sostenibilitàcon United Cities and Local Governments (UCLG), attraverso la Global Taskforce of Local and Regional Governments (GTF), come partner chiave.
Il Forum dei Sindaci si fonda su un processo di cooperazione municipale sulla desertificazioneche risale al Forum Mondiale dei Sindaci sulle Città e la Desertificazione Bonn (1999), e proseguito con i Forum di Roma, di Ordos (Cina) e Riyadh (Arabia Saudita) dove si è ribaditoil ruolo essenziale dei governi locali e regionali nell’affrontare il degrado del suolo, la desertificazione e la siccità, un ruolo che il Forum di quest’anno ha cercato di approfondire ulteriormente.
“La resilienza del territorio non è un’agenda globale astratta– ha dichiaratoByaruuzanyn Pürevdagva, Governatore della capitale della Mongolia e Sindaco di Ulan Bator–Riguarda la capacità delle nostre città di fornire acqua potabile, aria pulita, spazi verdi, mezzi di sussistenza sicuri e un futuro sano per i nostri figli e le nostre comunità. Attraverso la Dichiarazione di Ulan Bator, stiamo promuovendo un approccio allo sviluppo urbano sostenibile incentrato sulle persone, attento alle questioni di genere e a misura di bambino, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Ulan Bator è orgogliosa di contribuire a connettere i governi locali e regionali delle regioni aride e a clima estremo, affinché le città possano condividere conoscenze, misurare il degrado del territorio in modo più concreto e trasformare gli impegni globali in azioni nelle nostre comunità. Questa iniziativa è il nostro contributo a una rete regionale e globale più forte di città che collaborano per la resilienza del territorio, dell’acqua e dei cambiamenti climatici e per le generazioni future”.
A cosa si impegna la Dichiarazione di Ulan Bator
La Dichiarazione si basa sugli impegni assunti dai Governi locali e regionali alla UNCCD-COP16 di Riyadh, per portare avanti questo processo, passando dal riconoscimento politico a un impegno e un’attuazione costanti tra le COP.
La Dichiarazione, intitolata “Leadership locale per la resilienza del territorio: promuovere l’attuazione delle Convenzioni di Rio” definisce gliappelli all’azionerivolti ai governi locali e regionali, alle Parti della UNCCD, al Segretariato della UNCCD e ai loro partner:
–Promuovere azioni locali integrate in materia di gestione sostenibile del territorio, resilienza alla siccità, biodiversità, resilienza climatica, sicurezza idrica e sviluppo urbano sostenibile, rafforzando al contempo i legami tra aree urbane e rurali. Queste sfide interconnesse richiedono soluzioni integrate e guidate a livello locale.
–Rafforzare il ruolo dei governi locali e regionali all’interno dello stesso processo UNCCD, anche attraverso un impegno più strutturato e regolare tra le sessioni della Conferenza delle Parti, basandosi sul Processo di Riyadh.
–Rafforzare la coerenza tra le tre Convenzioni di Rio e l’agenda idrica, incoraggiando un’attuazione più coordinata a livello locale e promuovendo in tal modo l’Agenda 2030.
–Sostenere l’attuazione attraverso partenariati e finanziamenti, comprese le richieste di un accesso più diretto, semplificato e prevedibile ai finanziamenti per gli enti locali e regionali.
–Promuovere la conoscenza, l’innovazione e la cooperazione, compreso l’apprendimento tra pari e lo scambio di esperienze pratiche, come le soluzioni basate sulla natura (NbS).
–Promuovere sistemi di governance fondiaria inclusivi, trasparenti e responsabili, che rafforzino la sicurezza del possesso della terra, in particolare nelle aree periurbane e in quelle soggette a rapida urbanizzazione, quale base per investimenti a lungo termine, la tutela degli ecosistemi e la stabilità sociale.
–Rafforzare la resilienza alla siccità e allo stress idrico, integrando la preparazione alla siccità, la riduzione del rischio e la sicurezza idrica nei processi di pianificazione e investimento locali e regionali.
“Gli impegni nazionali definiscono la direzione, ma l’attuazione avviene in ultima analisi nelle città, nelle regioni e nelle comunità– ha osservatoJasmine Fouad, Segretaria Esecutiva dell’UNCCD–I governi locali e regionali prendono molte decisioni che influenzano la gestione del territorio e delle risorse idriche, la preparazione delle comunità alla siccità, al caldo estremo e ad altri rischi legati al clima, nonché la realizzazione di infrastrutture e servizi resilienti. La Dichiarazione di Ulaanbaatar rappresenta un passo importante per passare dal riconoscimento del loro ruolo a un impegno costante e ad azioni concrete. La loro esperienza, conoscenza e vicinanza alle comunità sono essenziali per trasformare gli impegni globali in risultati misurabili sul campo”.
Passando dalla fase di sensibilizzazione a quella di attuazione, la Dichiarazione trasforma direttamente gli impegni globali in azioni concrete sul campo per promuovere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6(Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie in tutto il mondo), segnando una tappa fondamentale nel percorso “Road to Abu Dhabi: The Local Way” della Coalizione Local2030,un cammino dedicato al coinvolgimento degli stakeholder per definire le agendeglobali in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua 2026che avrà luogo in dicembre e delVertice sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile(settembre 2027).
I firmatari si impegnano apromuovere azioni locali per la gestione sostenibile del territorio, il ripristino dei terreni e la resilienza alla siccità, ad approfondire la cooperazione tra città e regioni e a promuovere approcci inclusivi che coinvolgano comunità, giovani, donne e popolazioni indigene.
“Questo processo è iniziato a Bonn nel 1999, ed è molto significativo vederlo giungere a questo punto quasi trent’anni dopo, con i sindaci di tutte le regioni che hanno adottato una dichiarazione condivisa– ha sottolineatoUrsula Sautter, Vicesindaca di Bonn –La città di Bonn continuerà a sostenere questo lavoro, in qualità di partner fondatore di questo dialogo e di sede del Segretariato dell’UNCCD“.
In copertina: Byaruuzanyn Purevdagva, Sindaco di Ulan Bator presenta la Dichiarazione.
Foto: © UNCCD/Kiara Worth
