AgendaManifestazioni e celebrazioni

Giornata internazionale aria pulita per cieli blu: 7 settembre 2026

“Aria pulita per l’azione climatica” è il tema scelto quest’anno dall’UNEP per la celebrazione della “Giornata internazionale dell’aria pulita per i cieli blu” (7 settembre 2026), per sottolineare i benefici economici e sanitari derivanti da un’azione integrata contro l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici. Per l’occasione verrà lanciato il Rapporto Speciale dal titolo “Risorse nascoste: le ragioni economiche e sanitarie a favore dell’azione per il clima e l’aria pulita“.

Il 7 settembre 2026si celebra la Giornata internazionale dell’aria pulita per cieli blu (International Day of Clean Air for blue skies), istituita nel 2019 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Uniti (UNGA) persottolineare l’importanza e l’urgente necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica a tutti i livelli e di promuovere e agevolare azioni volte a migliorare la qualità dell’aria. 

Iltemascelto per il 2026 dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) che ha il compito di promuovere le attività per la celebrazione della Giornata internazionale dell’aria pulita, è “Aria pulita per l’azione climatica” (Clean Air for Climate Action) per sottolineare ibenefici economici e sanitari derivanti da un’azione integrata contro l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici.

Alcuni inquinanti atmosferici, come il carbonio nero, il metano e l’ozono troposferico, sono anch’essi inquinanti climatici e sono responsabili di una parte significativa dei decessi correlati all’inquinamento atmosferico, nonché di impatti sulle colture e quindi sulla sicurezza alimentare, perché l’inquinamento atmosferico non influisce solo sulla salute umana, ma ha anche un impatto negativo sul clima, sulla crescita economica e sull’ambiente naturale.

L’inquinamento atmosferico riduce l’apporto di ossigeno negli oceani, rende più difficile la crescita delle piante e, di conseguenza, contribuisce ai cambiamenti climatici. Come il cambiamento climatico, l’inquinamento atmosferico colpisce tutti, ma ha un impatto maggiore sulle donne in gravidanza, sui neonati e bambini, sugli anziani, su chi vive in povertà e sulle comunità storicamente emarginate. L’enormità e l’urgenza di queste sfide non possono essere ignorate.

Le ragioni economiche a sostegno di un’azione contro l’inquinamento atmosferico sono state illustrate in passato, ma mai con la forza che avranno quest’anno in occasione della Giornata internazionale dell’aria pulita per un cielo azzurro 2026.

Per l’occasione, infatti, l’UNEP, assieme alla sua Coalizione per il Clima e l’Aria Pulita (CCAC) lancerà ilRapporto Specialedal titolo “Risorse nascoste: le ragioni economiche e sanitarie a favore dell’azione per il clima e l’aria pulita” (Global Economic Assessment of Climate and Clean Air) che esamina ibenefici economici derivanti dalla combinazione di azioni per contrastare l’inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico clima, valuta i costi e i benefici di 25 misure integrate e individua le riforme politiche e finanziarie che possono accelerarne l’attuazione.

“Per troppo tempo ci è stato detto di scegliere tra crescita economica e tutela ambientale, tra le priorità di oggi e il clima di domani– ha dichiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite,António Guterresnel suomessaggioper la Giornata –Si tratta di false alternative. L’inquinamento atmosferico sta avendo un impatto devastante sulla vita delle persone e sull’economia. L’anno scorso, l’inquinamento atmosferico ha contribuito a 6,4 milioni di morti premature, 5,5 milioni di nuovi casi di asma infantile e milioni di casi di diabete, demenza e malattie cardiache: un bilancio a lungo sottovalutato, che ricade più pesantemente su coloro che sono meno in grado di sopportarlo.Le ragioni per agire non sono mai state così evidenti. La scienza e l’economia puntano nella stessa direzione: ogni dollaro investito in soluzioni comprovate per l’aria pulita genera benefici per 14 dollari. Ridurre l’inquinamento atmosferico protegge la salute, aumenta la produttività e contribuisce a costruire società più resilienti e prospere. Accelerare la transizione verso fonti energetiche alternative ai combustibili fossili è uno dei modi più rapidi ed efficaci per ripulire l’aria e al contempo contrastare la crisi climatica”.

Per la Giornata internazionale dell’aria pulita per un cielo azzurro 2026, Governi, Imprese, Istituzioni finanziarie, Società civile e Comunità sono invitate a passare dall’impegno all’azione, da azioni isolate ad azioni integrate e dalla sottovalutazione dei costi alla valutazione di ogni beneficio. Perché la questione non è più se sappiamo cosa fare o se possiamo permettercelo. Le ragioni economiche sono state dimostrate.La domanda è: agiremo con sufficiente rapidità?

Per condividere le azioni sui social media l’hashtag è #CleanAirDay.

 

 

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.