17 Agosto 2022
Efficienza energetica Energia

Approvato e pubblicato sul sito del MiSE il PANZEB

approvato e messo online PANZEB

Sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) è stato pubblicato il Decreto Interministeriale 19 giugno 2017, recante l’approvazione del “Piano d’azione nazionale per incrementare gli edifici ad energia quasi zero” ai sensi dell’art. 4-bis, comma 2 del decreto legislativo n. 192 del 2005, unitamente allo stesso PANZEB che ha l’obiettivo di incrementare gli edifici a energia quasi zero sul territorio nazionale, dato che è stato stimato che il 39,7% dei consumi energetici finali derivano da case, uffici, negozi e altri edifici.

Il documento elaborato da un gruppo di lavoro composto da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), RSE (Ricerca sul Sistema Energetico) e CTI (Comitato Termotecnico Italiano), con il coordinamento del MiSE:
– chiarisce il significato di NZEB (edifici a energia quasi zero), valutando le prestazioni energetiche di alcune delle sue espressioni nelle differenti tipologie d’uso e zone climatiche e stimando i sovracosti necessari, rispetto ai livelli attuali, per la realizzazione di nuovi edifici NZEB o per la trasformazione in NZEB degli edifici esistenti ;
– censisce il Parco immobiliare nazionale, distinguendo gli edifici residenziali e non residenziali e tra edifici nuovi ed esistenti, e tracciando gli orientamenti del mercato;
– indica le linee di sviluppo nazionali per incrementare il loro numero 
tramite le misure di regolazione e di incentivazione rese disponibili;
– riassume i Programmi proposti da alcune Regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano).

La Strategia per la riqualificazione energetica del parco immobiliare nazionale (STREPIN), prevista dal decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 e in corso di emanazione, dopo la fase di consultazione, integra il documento, indicando, in particolare, gli obiettivi da raggiungere, le linee di azione su cui si intende puntare per il loro conseguimento, le criticità da superare e le possibili soluzioni strategiche.

Il Decreto legge n. 63 del 2013 ha recepito la Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia (Energy Performance of Buildings Directive) che è il principale strumento legislativo a livello dell’UE per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, dove un ruolo fondamentale viene assegnato agli edifici a energia quasi zero (NZEB).

Tale Direttiva prevede che gli Stati membri provvedano che entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano edifici a energia quasi zero e a partire dal 31 dicembre 2018 gli edifici di nuova costruzione occupati da enti pubblici e di loro proprietà siano edifici a energia quasi zero.

Risulta fondamentale, di conseguenza, lavorare in modo intensivo al fine di migliorare la prestazione energetica degli edifici, sia per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica fissati al 2020, che per conseguire obiettivi più a lungo termine.

La Commissione UE ha constatato, peraltro, come risulta nella Relazione presentata lo scorso anno al Parlamento e al Consiglio, che gli Stati membri stanno realizzando gli obiettivi a un ritmo ancora troppo lento e che occorre accelerare. A tal fine, la Commissione aveva rivolto alcune raccomandazioni per assicurare che a fine 2020 gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero, tra cui:
– valutare il più rapidamente possibile l’opportunità di adeguare le pratiche esistenti, definendo il meccanismo da utilizzare per controllare il conseguimento degli obiettivi in materia di edifici a energia quasi zero e considerando la possibilità di introdurre sanzioni differenziate per gli edifici di nuova costruzione dopo l’entrata in vigore dei requisiti relativi agli edifici a energia quasi zero;
– operare un collegamento più stretto tra le politiche, le misure e gli obiettivi in materia di edifici a energia quasi zero;
– a
ccelerare l’elaborazione di politiche specifiche a sostegno della ristrutturazione degli edifici esistenti per trasformarli in edifici a energia quasi zero, coerentemente con strumenti strategici (pacchetti strategici) per offrire agli investitori la necessaria garanzia di stabilità a lungo termine in materia di edifici efficienti, compresa la ristrutturazione in profondità degli edifici per trasformarli in edifici a energia quasi zero.

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