L’ultimo Rapporto della Commissione UE e dell’Agenzia Europea dell’Ambiente sulla qualità delle acque di balneazione dei siti costieri e interni degli Stati membri dell’UE (Gran Bretagna compresa), Albania e Svizzera è per la stragrande maggioranza “eccellente” e il Piano di azione “Inquinamento zero”, recentemente adottato, contribuirà a mantenere sane e sicure le acque di mari, fiumi e laghi d’Europa.
Secondo l’ultimoRapporto“European bathing water quality assessment, pubblicato il 1° giugno 2021 dallaCommissione UEe dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA), l’82,8%dei 22.276 siti di balneazione costieri e interni degli Stati membri dell’UE e di Gran Bretagna, Albania e Svizzera, è risultato nel 2020 di qualità “eccellente”, con punte del95% ed oltreper quelli diCipro,Austria,Grecia,MaltaeCroazia.
“La qualità delle acque di balneazione in Europa rimane elevata ed è una buona notizia per gli europei, che quest’estate si recheranno sulle spiagge e nei luoghi di balneazione– ha affermatoVirginijus Sinkevičius, Commissario per l’Ambiente, la Pesca e gli Oceani – Questo è il risultato di oltre 40 anni di Direttiva sulle acque di balneazione, del duro lavoro di professionisti dedicati e della cooperazione. Il Piano d’azione Zero Pollution adottato a maggio contribuirà a mantenere le acque sane e sicure e i nostri mari e fiumi puliti”.
Il monitoraggio e la gestione efficaci introdotti dalla Direttiva, combinati con altre normative ambientali dell’UE come la Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (1991), hanno portato a una drastica riduzione delle acque reflue urbane e industriali non trattate o parzialmente trattate che finiscono nelle acque di balneazione. Di conseguenza, un numero crescente di siti ha assistito a una riduzione dell’inquinamento, determinando il notevole miglioramento della qualità dell’acqua.
È in corso attualmente unaConsultazionesullarevisione della Direttiva sulle acque reflue urbaneper valutare come, in tutta l’UE, sia possibile intraprendere azioni migliori per affrontare in modo coerente le esondazioni di tali acque, soprattutto alla luce degli impatti dei cambiamenti climatici.
Nell’ambito delPiano d’azioneZero Pollution e in linea con laStrategia sulla biodiversità, la Commissione UE ha recentemente avviato anche una revisione della Direttiva sulle acque di balneazione, al fine di valutare se le norme attuali siano ancora idonee a proteggere la salute pubblica e migliorare la qualità delle acque o se sia necessario migliorare il quadro esistente, introducendo in particolare nuovi parametri. Anche nell’ambito di tale processo, la Commissione UE ha assicurato che si impegnerà presto con la comunità delle parti interessate tramite una pubblica consultazione.
L’attuale normativa prevede che la qualità delle acque di balneazione sia classificata come “eccellente”, “buona”, “sufficiente” o “scarsa”, a seconda dei livelli di due parametri microbiologici: enterococchi intestinali ed escherichia coli. Laddove l’acqua è classificata come “scarsa”, gli Stati membri dovrebbero adottare determinate misure, comevietare la balneazioneo pubblicare unavviso che la sconsiglia, fornireinformazioni al pubblicoe intraprendere adeguateazioni correttive.
Nel 2020, solol’1,3% dei siti di balneazione in Europa era di “scarsa” qualità, anche se persistono problemi soprattutto nella valutazione delle fonti di inquinamento e nell’attuazione di misure di gestione integrata delle acque. Nei siti balneari per i quali è difficile identificare le origini o le cause dell’inquinamento, sono necessari studi speciali sulle fonti di inquinamento.
“La qualità delle acque di balneazione europee rimane elevata dopo quattro decenni di azioni volte a prevenire e ridurre l’inquinamento– ha sottolineatoHans Bruyninckx, Direttore esecutivo dell’AEA –Il diritto dell’UE non solo ha contribuito a innalzare la qualità complessiva, ma ha anche aiutato a identificare le aree in cui è necessaria un’azione specifica“.

Insieme al Rapporto, i cui risultati saranno presentati il 2 giugno 2021 durante una sessione dedicata nell’ambito dell’European Green Week,l’AEA anche pubblicato unaMappa interattivaaggiornata che mostra le performance di ciascun sito, e dei Rapporti relativi ai singoli Paesi, tra cui, ovviamente, anche quello dedicato all’Italiadove non mancano spiagge al mare e ai laghi, che oltre la qualità delle acque di balneazione, è ottima l’offerta di servizi e di sicurezza, come dimostra il numero diBandiere Bluassegnate anche quest’anno al nostro Paese dalla Foundation for Environmental Education (FEE).
