Nel 2025 evitate circa 235.000 tonnellate di CO² equivalente e risparmiati circa 96.000 m³ di acqua, ma il potenziale di raccolta potrebbe accrescere questi numeri fino a garantire 790.000 t CO2 eq evitate/anno e circa 282.000 m³ acqua risparmiata/anno.
Da oltre 25 anni ilCONOE–Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausticoordina un sistema articolato, composto da centinaia di operatori distribuiti sul territorio nazionale, che rappresenta un modello unico nel panorama europeo.
La sua capacità di integrare le diverse fasi della filiera, dalla raccolta alla rigenerazione, consente di coniugare tutela ambientale, attività industriali e recupero di valore economico. L’attività ed i risultati prodotti nel tempo raccontano un’esperienza concreta dieconomia circolare, che trasforma un rifiuto in risorsa, coniugandotutela ambientaleesviluppo economico.
La raccolta degli oli e grassi vegetali e animali esausti ha raggiunto in Italia un livello significativo, circa125 mila tonnellateraccolte e avviate a riciclo nel 2025 (nel 2002 erano circa 15.000).
Come di consueto, risultati, sfide e prospettive di questo settore saranno protagoniste della Fiera diEcomondo, che si terrà a Rimini dal 3 al 6 Novembre, un’occasione strategica per il settore ambientale e della sostenibilità.
IlCONOEsarà presente in Fiera con uno stand (Pad. B4 – stand 104) e con momenti di approfondimento e confronto sui temi attuali e strategici per il settore.
La raccolta domestica, una risorsa ancora da intercettare Anche se i risultati raggiunti in termini di raccolta degli oli e grassi vegetali esausti sono indubbiamente positivi, gli sforzi della filiera non possono considerarsi esauriti: infatti, mentre la raccolta professionale ha raggiunto livelli di intercettazione prossimi alla totalità dei quantitativi di rifiuto prodotti, dal flusso domestico sfuggono ancora circa180.000 tonnellatedi oli esausti che finiscono per essere sversate nelle reti fognarie, con danni all’ambiente e agli impianti di depurazione.
Per colmare il divario occorre disporre di un sistema efficiente ed accessibile ai cittadini. Ma non basta.
Informazione e sensibilizzazione sono strumenti indispensabiliper consolidare comportamenti corretti. Una sfida che coinvolge circa 8.000 Comuni e 25 milioni di nuclei familiari e richiede la collaborazione tra Consorzio, amministrazioni locali e cittadini.
Ad Ecomondo, come tutti gli anni, ilCONOEincentra l’attività di sensibilizzazione concentrandosi sui più giovani incontrando le scuole presenti in Fiera, e coinvolgendo le Università in progetti di avvicinamento ai temi della bioeconomia rigenerativa.
Dare valore alla risorsa recuperata Il ruolo del CONOE e l’interesse della filiera si sono evoluti nel tempo, con un’impronta sempre più orientata ai temi dell’economia circolare. Conseguentemente, l’obiettivo di potenziamento della raccolta e della rigenerazione si è andato sempre più integrando con la necessità di garantireun mercato capace di valorizzare il materiale rigenerato.
Ad oggi, oltre il98%degli oli esausti rigenerati (RUCO) intercettati dalla filiera viene avviato a rigenerazione e la quota prevalente è destinata alla produzione di biodiesel, che rimane quindi il principale mercato di sbocco dell’olio rigenerato, confermando il ruolo del CONOE come attore della transizione energetica, nella sostituzione delle risorse fossili con materie rinnovabili e sostenibili.
In questo mercato, però, le condizioni competitive e l’evoluzione del quadro normativo europeo non consentono ancora di riconoscere pienamente il giusto valore economico e ambientale agli oli raccolti e rigenerati in Italia rispetto a risorse importate, talvolta con certificazioni di sostenibilità poco trasparenti.
Per tali ragioni si stanno cercando soluzioni per creare condizioni di concorrenza più equilibrate, in grado di sostenere la competitività della filiera nazionale e di favorire l’impiego del rifiuto raccolto sul territorio.

Accanto al consolidamento del mercato dei biocarburanti, è importante lavorare anche sull’ampliamento degli sbocchi industriali del RUCO. Innovazione tecnologica e ricerca applicata possono favorire nuovi impieghi, diversificare le opportunità e rendere la filiera più resiliente, accrescendo il valore generato dai processi di rigenerazione e il contributo del settore agli obiettivi di circolarità.
Tra i temi di maggiore attualità vi è l’interesse alla raccolta di ulteriori tipologie di rifiuto a base vegetale su cui orientare l’azione del Consorzio per assicurare materie prime seconde di particolare interesse del mercato. Un ambito che può aprire nuove prospettive nei settori dell’oleochimica, della chimica verde e per applicazioni industriali a maggiore valore aggiunto, ampliando il contributo della filiera all’economia circolare.
Una filiera sostenibile
Ad Ecomondo si parlerà anche dei benefici ambientali ottenuti grazie all’azione della filieraCONOE. La valorizzazione degli oli esausti ed il loro impiego nella produzione di biocarburanti e negli altri usi innovativi assicurano:
– Riduzione delle emissioni climalteranti
– Maggiore sicurezza energetica
– Diversificazione delle fonti energetiche e minore dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili
– Valorizzazione di risorse sostenibili e rinnovabili
– Sostegno alla bioeconomia rigenerativa
In particolare, nel 2025 sono state evitate circa235.000 tonnellate di CO2equivalente e risparmiati circa96.000 m³ di acqua, ma il potenziale di raccolta potrebbe accrescere questi numeri in maniera significativa, garantendo790.000 t CO2 eqevitate/anno e circa282.000 m³acqua risparmiata/anno.
CONOE Vi aspetta ad Ecomondo al Pad. B4 – Stand 104
