Fra gli aspetti fondamentali dell’accordo nuovi punti per conferire i RAEE “Dual Use” generati presso le strutture e i piccoli rifiuti elettronici domestici conferiti di dipendenti e utenti. Previste anche attività di comunicazione per incrementare i volumi raccolti.
IlMinistero dell’Ambiente e della Sicurezza Energeticae ilCentro di Coordinamento RAEEhanno sottoscritto unaccordo(disponibile a questolink) perrafforzare la rete dei punti di conferimento su tutto il territorio nazionalee darenuovo impulso alla raccolta dei rifiutidiapparecchiature elettriche ed elettroniche(AEE).
L’intesa apre alla possibilità peraziende e istituzioni, a partire dal MASE stesso, di attivare convenzioni con il CdC RAEE perorganizzare attività dedicate alla raccoltadei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
In concreto, queste realtà potranno realizzare presso i propri spazidepositi dedicati, dove raccogliere sia i propri RAEE “Dual Use” generati internamente presso le specifiche strutture(NdR: sotto questa denominazione ricadono i rifiuti che si generano presso le sedi di realtà commerciali, aziende e istituzioni e che, per natura e quantità, possono essere assimilati ai RAEE di origine domestica, quali, ad esempio, frigoriferi, forni a microonde, monitor, PC, tablet e smartphone), ma anche i piccoli rifiuti elettrici ed elettronici portati da dipendenti e utenti dai propri domicili.
I RAEE così raccolti saranno successivamente presi in carico dall’organizzazione del CdC RAEE che attraverso iSistemi Collettivi dei Produttori di AEEavvierà a corretto trattamento quanto raccolto.
L’accordo guarda inoltre allosviluppo di iniziative congiunte in materia di economia circolare,come la realizzazione dicampagne di sensibilizzazione pubblica, patrocinate dal MASE, e ilmonitoraggiodei risultati sui RAEE raccolti.
Alla base dell’intesa vi è un impegno condiviso dalle parti:aumentare i volumi di RAEE avviati a ricicloemigliorare la capillarità della raccoltapotendo contare sull’efficienza dell’intera filiera, dalritiroaltrasporto, fino altrattamentoe allapreparazione per il riutilizzosvolta daimpianti autorizzati e certificatidal CdC RAEE.
Con l’obiettivo comprensibile di contribuire allatutela ambientalee alladiffusione di modelli sempre più sostenibili di gestionedei rifiuti elettronici.
“L’accordo rappresenta un passo concreto nell’attuazione delle politiche del Ministero per la promozione dell’economia circolare e l’uso efficiente delle risorse”,ha commentatoLaura D’Aprile, Capo dipartimento Sviluppo Sostenibile del MASE.
“Rafforzare la rete di conferimento dei RAEE significa favorire il recupero di materie prime critiche, ridurre gli impatti ambientali e rendere sempre più capillare un servizio essenziale per cittadini, attraverso l’attività di raccolta di imprese e pubbliche amministrazioni. Ogni RAEE correttamente intercettato è una miniera urbana che restituisce al sistema produttivo materie prime critiche – dal cobalto alle terre rare – riducendo la nostra dipendenza da approvvigionamenti esterni e rafforzando l’autonomia strategica del Paese”.
“La collaborazione con il Centro di Coordinamento RAEE– ha concluso –dimostra come la sinergia tra istituzioni e filiera possa tradurre gli obiettivi della transizione ecologica in strumenti operativi, contribuendo in modo concreto al raggiungimento dei target nazionali ed europei di raccolta e riciclo dei rifiuti elettronici”.

Fonte: Istock.com/ms_seal
“Questo accordo, nato da una forte condivisione tra MASE e CdC RAEE, rappresenta un passo concreto per rafforzare la raccolta dei rifiuti elettronici su tutto il territorio nazionale e rendere il sistema sempre più capillare ed efficiente”,cosìFabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE.“
“Il coinvolgimento attivo del tessuto produttivo e istituzionale del Paese, che diventa punto di raccolta nei luoghi di frequentazione abituale delle persone, consente di avvicinare i cittadini a comportamenti corretti e responsabili con un approccio semplice e facilmente praticabile. A questo si affiancano attività di sensibilizzazione che si inseriscono in un percorso di diffusione della consapevolezza dell’importanza della corretta gestione dei RAEE già avviato datempo”.
“Auspichiamo una partecipazione sempre più ampia da parte delle realtà industriali e istituzionali, affinché questa iniziativa possa contribuire in modo significativo sia all’incremento dei volumi avviati a corretto trattamento, sia al miglioramento dell’efficienza operativa del sistema”.
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