26 Settembre 2021
Agenda Sostenibilità

Overshoot Day 2021: l’Italia comincia ad indebitarsi fin dal 13 maggio

In attesa di conoscere la data dell’Overshoot Day globale (5 giugno 2021), la Global Footprint Network ha indicato la data del giorno in cui per alcuni Paesi si è esaurito il budget di natura a disposizione in base allo stile di vita dei suoi cittadini, che per l’Italia quest’anno cade appunto il 13 maggio.

Oggi (13 maggio 2021) per l’Italia è l’Oveshoot Day ovvero la data entro la quale, considerato lo stile di vita dei suoi cittadini si deve considerare che il Paese abbia esaurito il budget di natura a disposizione.

A calcolare l’Overshoot Day è il Global Footprint Network , un’Organizzazione di ricerca internazionale che si occupa di sviluppare e promuovere strumenti volti ad accelerare la transizione verso un futuro più sostenibile, sulla base dell’indicatore ambientale “impronta ecologica” che misura la quantità di suolo e di mare biologicamente produttivi che servirebbero per generare le risorse consumate dalla popolazione e assorbire i suoi rifiuti e emissioni, confrontandola con la “biocapacità” della Terra di rigenerarle in un anno.

Per il 2021 non è stata ancora definita la data a livello mondiale (sarà annunciata il 5 giugno, Giornata mondiale dell’Ambiente), ma sono già disponibili i calcoli per alcuni Paesi.

Nel 2020, a causa della pandemia di Covid-19 e dei correlati lockdown, imposti nella maggior parte dei Paesi per il suo contenimento e soppressione, ha avuto notevoli ripercussioni sull’impronta ecologica di ogni Paese e, quindi, sulla data dell’Overshoot Day globale arrivata il 22 agosto, in ritardo rispetto agli anni precedenti.

La drammatica situazione che il mondo intero sta vivendo dovrebbe costituire un motivo ulteriore per farci ricordare che il Pianeta su cui viviamo ha dei confini, oltrepassati i quali le dinamiche innescate sono imprevedibili e pericolose.

Bisogna, quindi, che i Piani di ripresa post-Covid-19 si basino sul conseguimento degli obiettivsviluppo sostenibile dell’Agenda ONU al 2030 e di quelli climatici climatici dell’Accordo di Parigi, in grado al contempo di ridurre l’impronta ecologica e arrestare la perdita degli ecosistemi e dei servizi che questi ci offrono e che sono anche il miglior vaccino per non incorrere in ulteriori pandemie.

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