Un nuovo rapporto OMS sui livelli di obesità nella regione europea (WHO Europe) evidenzia l’elevato numero di bambini e ragazzi che convivono con l’obesità (quelli italiani occupano i primi posti della classifica). Per invertirne il rapido aumento è stata adottata con la Dichiarazione di Zagabria una tabella di marcia politica.
Circa un bambino su 3 età scolare in Europa convive con l’obesità o il sovrappeso, e l’Italia è ai vertici delle classifiche: nella classe di età 5-9 anni siamo il Paese con la percentuale più elevata (42%) di bimbi in sovrappeso od obesi e al 4° posto nella classe di età 10-19 anni con il 34,2%.
A rilevarlo è ilRapporto“WHO European Regiobnal Obesity Report 2022“, pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità – Regione Europa (WHO-Europe) che copre 53 Paesi in Europa e Asia Centrale, ed oggetto di analisi durante la prima riunione (assente l’Italia) dei coniugi di 16 Capi di Stato e di Governo in Croazia (9-10 maggio 2023) per il lancio di unarete di prevenzione dell’obesità infantile nella regione, al termine della quale è stata adottata laDichiarazione di Zagabria. che definisce unatabella di marcia politica per invertirne il rapido aumento.
“L’obesità non conosce confini– ha dichiaratoHans Henri P. Kluge, Direttore regionale dell’OMS per l’Europa –In Europa nessun singolo Paese raggiungerà l’obiettivo globale dell’OMS per le malattie non trasmissibili di arrestare l’aumento dell’obesità. L’obesità infantile è una malattia che non solo influisce negativamente sulla salute, sulla qualità della vita e sull’aspettativa di vita della popolazione, ma rappresenta anche un onere economico significativo per la nostra società. Credo che la Dichiarazione di Zagabria sia un passo importante per arrestare l’aumento dell’obesità infantile nell’intera Regione europea, sviluppando sistemi sanitari forti e resilienti”.
Nella regione europea dell’OMS, ilsovrappeso e l’obesità sono al 4° posto tra i fattori di rischio di morte, dopo l’ipertensione, i rischi alimentari e il tabacco. Sulla base dei trend attuali e guardando esclusivamente alla regione europea, ilWorld Obesity Atlas 2023, pubblicato dallaWorld Obesity Federation, prevede che tra il 2020 e il 2035 ci saranno:
– un aumento del 61% del numero di ragazzi che convivono con l’obesità;
– un aumento del 75% del numero di ragazze che vivono con l’obesità;
– un totale di 17 milioni di ragazzi e 11 milioni di ragazze di età compresa tra 5 e 19 anni vivrà con l’obesità nel 2035.
Per allora, si prevede che il sovrappeso e l’obesità in tutte le fasce d’età costeranno 800 miliardi di dollari all’anno.

Il sovrappeso e l’obesità sono tra le principali cause di morte e disabilità nella regione europea, con stime recenti che suggeriscono che causinopiù di 1,2 milioni di decessi all’anno, corrispondenti a oltre il 13% della mortalità totale. L’obesità aumenta ilrischio di molte malattie non trasmissibili(NCD), comprese lemalattie cardiovascolari, ildiabete di tipo 2e lemalattie respiratorie croniche. L’obesità è anche considerata una causa di almeno13 diversi tipi di cancroed è probabile che sia direttamente responsabile dialmeno 200.000 nuovi casi di cancro all’anno in tutta la regione, una cifra destinata ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni. Inoltre, le persone in sovrappeso e coloro che convivono con l’obesità sono state colpite in modo sproporzionato dalleconseguenze della pandemia di Covid-19, sperimentando spesso malattie più gravi e altre complicazioni.


OMS-Europe ha individuato ha individuato3 azioni specificheper contrastare le proiezioni attuali e aiutare a prevenire il peggioramento di questa silenziosa epidemia.
1) Enfatizzare la prevenzione. Gli sforzi per ridurre l’obesità infantile devono iniziare presto, fin dalla gravidanza e dalla prima infanzia.La prevenzione dovrebbe concentrarsi su una buona alimentazione in tutte le fasi della vita di un bambino e sono necessari sforzi a livello familiare, nelle scuole e, più in generale, da parte dell’intera comunità.
2) Regolamentare l’industria alimentare e delle bevande. Le politiche più efficaci per affrontare l’obesità infantile includonol’imposizione di una tassa sulle bevande zuccherate, la richiesta di un’etichettatura chiara sulla parte anteriore della confezione e la limitazione della commercializzazione di cibi malsani ai bambini.
3) Promuovere l’attività fisica. Ciò include una miglioreprogettazione urbana e politiche di trasporto,attività fisica nel curriculum scolasticoe attività extrascolastiche e messaggi chiari per supportarestili di vita attivi durante tutto il corso della vita.
“I nostri bambini crescono sempre più in ambienti che rendono molto difficile per loro mangiare bene ed essere attivi– ha sottolineato Kluge –Questa è una delle cause principali di questa epidemia silenziosa della società dei consumi“.
