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Giornata Mondiale Acqua: celebrazioni il 22 marzo 2018

World-Water_Day_2018

Il tema scelto da UN-Water per le celebrazioni della Giornata Mondiale Acqua di quest’anno è “Natura per l’acqua” ovvero esplorare le soluzioni che si trovano in natura per superare le sfide del XXI secolo. Il focal point in Italia per le celebrazioni, il summit internazionale “Labirinto d’Acque” (Labirinto della Masone di Fontanellato-PR, 21-24 marzo 2018).

Il22 marzosi celebra laGiornata Mondiale Acqua(World Water Day), istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 come parte integrante delle Direttive di Agenda 21, adottate dallaConferenza di Rio sullo Sviluppo Sostenibile(1992) per focalizzare l’attenzione sull’importanza di questo bene naturale e richiamare alla necessità che il suo utilizzo avvenga in modo responsabile e sostenibile.

Ogni annoUN-Water, l’organismo di coordinamento tra Agenzie delle Nazioni Unite per tutte le questioni relative all’acqua, propone per la Giornata Mondiale Acqua untema incentrato su uno specifico aspetto della preservazione delle risorse idriche. Quello per il 2018 è “Nature for Water” ovveroesplorare lesoluzioni che si trovano in natura per superare le sfide del XXI.

La sicurezza degli approvvigionamenti idrici è una preoccupazione globale in crescita. Gli impatti negativi della scarsità d’acqua, delle inondazioni e dell’inquinamento hanno fatto inserire irischi correlati all’acquatra le prime 5 minacce globali delWorld Economic Forumper diversi anni di seguito.

I danni ambientali, insieme ai cambiamenti climatici, stanno forzando le crisi correlate all’acqua che possiamo vedere in tutto il mondo. Inondazioni, siccità e inquinamento idrico sono tutti peggiorati per degrado forestale, del suolo, dei fiumi e laghi– sottolinea UN-Water –Quando trascuriamo i nostri ecosistemi, rendiamo più difficile la fornitura a tutti dell’acqua di cui abbiamo bisogno per sopravvivere e prosperare. Le soluzioni basate sulla natura hanno le capacità per risolvere molte delle nostre sfide idriche. Dobbiamo fare molto di più per le infrastrutture “verde”, cercando di conciliarle con le infrastrutture “grigi” laddove sia possibile. Piantare nuove foreste, ricollegare i fiumi alle pianure alluvionali e ripristinare le zone umide riequilibrerà il ciclo dell’acqua e migliorerà la salute umana e i mezzi di sussistenza”.I principali aspetti legati alla risorsa idrica sono riassunti in unascheda informativa dedicata ad approfondire alcuni aspetti specifici per la Giornata Mondiale Acqua.

La domanda di acqua:
– Ci sino 2,1 miliardi di persone che non hanno accesso a servizi di acqua potabile gestiti in sicurezza.
– Entro il 2050, la popolazione mondiale sarà cresciuta di circa 2 miliardi di individui e la domanda globale di acqua potrebbe essere superiore del 30% rispetto a oggi.
– Attualmente l’agricoltura assorbe il 70% dei prelievi globali di acqua, soprattutto per l’irrigazione, una percentuale che tende ad aumentare nelle aree con elevato stress idrico e alta densità di popolazione. L’industria preleva il 20% del totale, prevalentemente dal settore energetico e da quello manifatturiero. Il restante 10% è destinato agli usi domestici, tra cui quella per bere costituisce una percentuale molto inferiore all’1%.

Disponibilità di acqua:
– Oggi circa 1,9 miliardi di persone vivono in aree con scarse risorse ed entro il 2050, questo potrebbero aumentare a circa 3 miliardi.

Qualità dell’acqua:
– Circa 1,8 miliardi di persone utilizzano una fonte inadeguata di acqua potabile senza alcuna protezione contro la contaminazione da feci umane.
– A livello globale, oltre l’80% delle acque reflue generate dalla società rientra nell’ambiente senza essere trattate o riutilizzate.

Clima e ambiente:
– Il numero di persone a rischio di inondazioni dovrebbe aumentare da 1,2 miliardi di oggi a circa 1,6 miliardi nel 2050 – quasi il 20% della popolazione mondiale.
– Oggi, circa 1,8 miliardi di persone sono colpite dal degrado dei suoli e dalla desertificazione. Almeno il 65% della superficie boschiva è in uno stato di degrado.
– Si stima che il 64-71% delle zone umide naturali sia andato perduto dal 1900 a causa delle attività umane.
– L’erosione del suolo indotto dalla coltivazione dei terreni porta via da 25 a 40 miliardi di tonnellate di terreno vegetale ogni anno, riducendo in modo significativo i raccolti e la capacità del suolo di regolare l’acqua, il carbonio e le sostanze nutritive. Il deflusso che contiene grandi quantità di azoto e fosforo, determina anche un importante contributo all’inquinamento delle acque.

I dati sono tratti dalWorld Water Development Report 2018(WWDR 2018), il rapporto faro di UN-Water sulle questioni idriche, che sarà lanciato in anteprima aBrasiliail 19 marzo 2018, nel corso dell’8° Forum Mondiale dell’Acqua(18 – 23 marzo 2018).

Summit internazionale sull'Acqua

Il WWDR 2018 sarà poi presentato in vari eventi regionali e nazionali in tutto il mondo, tra cui il21 marzo 2018al focal point italiano “Labirinto d’Acque” (21-24 marzo 2018), unsummit internazionale di convegni e incontricon i più importanti protagonisti nazionali e internazionali per celebrare la Giornata Mondiale Acqua fare il punto sulla risorsa idrica e sul futuro delle acque del Pianeta.

L’evento si svolgerà aFontanellato(PR) negli spazi attorno al “Labirinto della Masone”, il Parco culturale che si estende per 7 ha e che comprendeil Labirinto più grande del mondo, costituito da circa200.000 piante di bambù di specie diverse, ideato daFranco Maria Ricci, designer, collezionista d’arte, bibliofilo e fondatore della Casa editrice FMR che pubblica edizioni d’arte e letterarie di pregio.

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