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Emissioni industriali: la revisione della Direttiva IED entra nel vivo

A giorni la Commissione UE lancerà una pubblica consultazione sulla revisione della Direttiva sulle emissioni industriali dei grandi impianti per supportare le politiche in materia di clima, energia ed economia circolare, secondo la tabella di marcia del Green Deal europeo.

Come previsto dalla road map del Green Deal europeo, il prossimo anno la Commissione UE proporrà una revisione delle misure per contrastare l’inquinamento da grandi impianti industriali (Direttiva IED) al fine di proseguire più celermente verso l’obiettivo di inquinamento zero al 2050 e supportare le politiche in materia di clima, energia ed economia circolare, anche alla luce della recente proposta, lanciata dalla Presidente von der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione, di adottare l’obiettivo al 2030 di riduzione delle emissioni del 55%, anziché del 40%.

La Commissione UE la scorsa primavera aveva messo a Consultazione delle parti interessate (155 le risposte pervenute dalle varie organizzazioni e associazioni) una Valutazione preliminare (feed back) sull’impatto della revisione della Direttiva del 2010, supportata da analisi e studi che avevano messo in risalto il ruolo positivo che tale legislazione ha avuto per la riduzione degli inquinanti industriali in Europa, soprattutto in aria, ma anche il limitato contributo alla decarbonizzazione e all’economia circolare e i miglioramenti ambientali che possono essere introdotti con la revisione.

Tra le aree suscettibili di miglioramento figurano: l’ampliamento della copertura settoriale; il miglioramento delle disposizioni chiave relative all’autorizzazione e al controllo degli impianti industriali; una più attiva partecipazione dei rappresentanti della società civile al processo decisionale relativo alle autorizzazioni; la garanzia di un maggiore accesso alle informazioni ambientali, attraverso la revisione anche del Regolamento relativo al Registro delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR), strettamente correlato alla Direttiva IED.

La Direttiva sulle emissioni industriali sta conseguendo il suo obiettivo, che consiste nel proteggere la salute umana e nel contribuire ad un’aria e ad un ambiente più sani – ha dichiarato Virginijus Sinkevičius, Commissario UE per l’Ambiente, gli Oceani e la Pesca – Tuttavia può essere migliorata. Con il Green Deal europeo e il Piano d’azione per l’inquinamento zero abbiamo obiettivi ambiziosi e il prossimo anno riesamineremo le misure dell’UE contro l’inquinamento provocato dai grandi impianti industriali”.

Nelle prossime settimane la Commissione lancerà una pubblica Consultazione sul relativo sito e sarà organizzato un seminario online per gli stakeholder che dovranno esprimere anticipatamente il loro interesse a partecipare.  

L’iter legislativo dovrebbe concludersi nel 2013, ma è probabile che i tempi si allungheranno, anche perché è difficile pensare che la revisione non coinvolga anche l’EU-ETS, il Sistema per lo scambio di quote di emissione dell’UE per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra da parte dell’industria e del settore energetico, e i BREF, i documenti di riferimento per rendere diffusa ed  efficace la conoscenza sulle BAT ovvero sulle migliori tecniche disponibili che gli operatori degli impianti sono tenuti ad implementare ai sensi della Direttiva IED. Anche il nesso “acqua-energia-emissioni”, dovrebbe trovare spazio nel processo revisionale, stante che una riduzione del consumo di acqua, con il suo riutilizzo secondo i principi dell’economia circolare, comporta un risparmio energetico e, quindi, un taglio delle emissioni.

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