16 Settembre 2021
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Turismo e Sviluppo rurale: tema del World Tourism Day 2020

Il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite per il 40° anniversario della Giornata Mondiale del Turismo che si celebra ogni anno il 27 settembre, è particolarmente rilevante di fronte a una crisi senza precedenti del settore che deve approntare una maggior resilienza di fronte ad eventi imprevedibili e promuoverne una crescita sostenibile e inclusiva.

Il 27 settembre 2020 è la Giornata Mondiale del Turismo, designata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1979, ma quest’anno l’evento è meno celebrativo per l’impatto che la pandemia di Covid-19 ha avuto sul settore, ma proprio per questo il messaggio per una maggiore resilienza di fronte ad eventi “imprevedibili” è più importante che mai.

L’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa del coordinamento delle politiche turistiche e promuove lo sviluppo di un turismo responsabile e sostenibile, nel suo ultimo Bollettino https://webunwto.s3.eu-west-1.amazonaws.com/s3fs-public/2020-09/200915-press-release-barometer-en.pdf ha quantificato un calo del 65% della domanda di viaggi internazionali nel periodo gennaio-giugno 2020, che si traduce in una perdita di  440 milioni di arrivi internazionali  e di circa  460 miliardi  di dollari in entrate da esportazioni dal turismo internazionale. Si tratta di circa cinque volte la perdita nelle entrate del turismo internazionale registrata nel 2009 a causa della crisi economica e finanziaria globale.

Ci sono 120 milioni di posti di lavoro a rischio e una perdita del PIL globale tra 1,5 e 2,8%. Tutte le regioni mondiali ne hanno risentito, ma i cali maggiori si sono registrati in Asia nord-orientale (-83%) ed Europa meridionale del Mediterraneo (-72%). Tuttavia l’impatto socio-economico si è riversato in particolare sui Piccoli Stati insulari, Paesi meno sviluppati e molti Stati africani, nei quali il turismo rappresenta tra il 30-80% delle esportazioni.

L’ultimo barometro mondiale del turismo mostra il profondo impatto che questa pandemia sta avendo sul turismo, un settore da cui milioni di persone dipendono per il proprio sostentamento – ha dichiarato il Segretario generale dell’UNWTO, Zurab PololikashviliTuttavia, viaggi internazionali sicuri e responsabili sono ora possibili in molte parti del mondo ed è essenziale che i Governi lavorino a stretto contatto con il settore privato per far ripartire il turismo globale. L’azione coordinata è fondamentale“.

Il tema della 40ma Giornata Mondiale del Turismo 2020 è “Turismo e Sviluppo Rurale” è particolarmente rilevante di fronte a una crisi senza precedenti. Il turismo ha dimostrato di essere un’ancora di salvezza per molte comunità rurali. Tuttavia, la sua vera forza deve ancora essere pienamente dispiegata. Il settore non è solo una delle principali fonti di occupazione, in particolare per donne e giovani, ma fornisce inoltre opportunità di coesione territoriale e inclusione socio-economica per le regioni più vulnerabili.

Le comunità nelle aree rurali sono, in generale, molto meno preparate ad affrontare l’impatto diretto e indiretto della crisi indotta dal nuovo coronavirus per una serie di fattori, tra cui l’età della popolazione, i livelli di reddito inferiori, la mancanza di diversificazioni economiche, il “divario digitale” e la distanza sai centri sanitari.

Il turismo ha una capacità unica di sostenere la rivitalizzazione delle comunità rurali, sia a breve termine per riprendersi dall’impatto della pandemia sia a lungo termine per promuovere una crescita sostenibile e inclusiva.

– In molte aree, i ritorni economici dell’agricoltura stanno diminuendo. Allo stesso tempo, i modi di vita tradizionali sono minacciati dai cambiamenti climatici. La richiesta dei viaggiatori di nuove esperienze intorno alla natura, alla cultura e ai prodotti locali, nonché il coinvolgimento della comunità, offrono immense opportunità di rivitalizzazione economica.

– La creazione di nuove opportunità di lavoro e attività economiche nelle zone rurali richiede connettività adeguata, investimenti, sostegno alla promozione e conservazione del patrimonio naturale e culturale, promozione della trasformazione digitale, sviluppo di competenze e prodotti adeguati, nonché una forte cooperazione pubblico-pubblico.

– La creazione di valore attraverso il turismo deve essere affrontata da una prospettiva olistica che coinvolga tutti gli altri settori e attività nella catena del valore del turismo

– Le politiche e i programmi nazionali come le “città magiche” del Messico, sono indicate dalla WTO un buon esempio di come le comunità rurali possono trarre vantaggio dal turismo.
In Italia, ad esempio, i nostri “borghi interni” che presentano le caratteristiche di una storia millenaria possono costituire un valido strumento di promozione turistica rurale, in quanto conservano usi e costumi tradizionali tramandati da generazione in generazione.

– La promozione del turismo nelle zone rurali diffonde i vantaggi del settore, ma aiuta anche a ridurre la pressione sulle località più visitate nelle città.

Il settore del turismo ha davanti a sé crisi di entità simili al Covid-19, come i cambiamenti climatici, eventi meteorologici estremi sempre più frequenti e insicurezza alimentare, per cui stante la scarsa resilienza dimostrata a qualsiasi tipo di recessione è fondamentale che inizi fin d’ora ad adattarsi.

Il turismo è un pilastro essenziale anche degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU al 2030 e la sua crisi rischia di comprometterne il conseguimento. Per questo le Nazioni Unite in un policy brief dello scorso agosto hanno sottolineato la necessità di un recupero del turismo post-pandemia in modo sostenibile, individuando 5 aree prioritarie per il riavvio del turismo, tutte volte a garantire che il settore sia più resiliente, inclusivo e carbon neutral. 

1. Mitigare gli impatti socio-economici della crisi, in particolare sull’occupazione femminile e sulla sicurezza economica.
2. Aumentare la competitività e costruire la resilienza, anche attraverso la diversificazione economica e l’incoraggiamento delle micro-piccole-medie imprese.
3. Massimizzare le tecnologie disponibili in tutto il settore, promuovendo l’innovazione e la trasformazione digitale.
4. Promuovere la sostenibilità e la crescita verde, per passare ad un settore turistico resiliente e a emissioni zero.
5. Promuovere partnership per limitare o rimuovere le restrizioni ai viaggi in modo coordinato, riavviando e trasformando il settore per conseguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Nella ricerca di un recupero da questa crisi profonda, la ripresa in condizioni sicure del turismo è essenziale, anche per lo sviluppo rurale, che costituisce il tema della Giornata Mondiale del Turismo di quest’anno. Abbiamo un’opportunità inedita di trasformare la relazione del settore del turismo con persone, natura, clima ed economia. Occorre per questo garantire un’equa distribuzione dei suoi benefici e accelerare la transizione verso un’economia del turismo libera dal carbonio e resiliente – ha affermato nel suo messaggio per la Giornata Mondiale del Turismo 2020, il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres Oltre a fornire alla gente opportunità, il turismo può svolgere un ruolo importante nella preservazione dell’unicità delle nostre culture condivise e nella tutela della biodiversità e degli ecosistemi che ci sostengono. In un anno difficile come questo, concentriamoci sull’importanza del turismo per le persone che vivono in aree rurali, in coerenza con l’impegno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile di non lasciare nessuno indietro”.

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