SaluteSocietà

Ambiente di lavoro psicosociale: garantire che sia sicuro e salubre

In occasione della  Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro (28 aprile 2026) che quest’anno si concentra sul tema “Garantire un ambiente di lavoro psicosociale sano”, per sottolineare l’importanza di ambienti di lavoro fisicamente sicuri e sostenibili dal punto di vista organizzativo, interpersonale e della salute mentale, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ha presentato un Rapporto che evidenzia il crescente impatto del modo in cui il lavoro è progettato, organizzato e gestito sulla la salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici.

Nell’ambito dellaGiornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro 2026, che quest’anno si concentra sul tema “Garantire un ambiente di lavoro psicosociale sano“, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ha presentato nel corso di unevento trasmesso in streaming, ilRapportoL’ambiente di lavoro e gli aspetti psicosociali. Sviluppi globali e percorsi per l’azione”.

Che cos’è l’ambiente di lavoro psicosociale?
Il rapporto introduce il concetto di ambiente di lavoro psicosociale comel’insieme degli elementi del lavoro e delle interazioni sul luogo di lavoro legati al modo in cui le mansioni sono progettate e il lavoro è organizzato e gestito, come pure le politiche, le pratiche e le procedure più ampie che regolano il lavoro. Questi elementi, sia individualmente che in combinazione tra loro, influenzano la salute e il benessere dei lavoratori e delle lavoratrici, nonché le performance organizzative.

Adottando un approccio organizzativo incentrato sulla prevenzione, Il Rapporto esamina i fattori psicosociali su3 livelli interconnessi all’ambiente di lavoro:
– Il primo livello riguarda lanatura stessa del lavoro, includendovile richieste o domande di lavoro, le responsabilità, l’adeguatezza delle competenze dei lavoratori, l’accesso alle risorse e la progettazione delle mansioni in termini di significato, varietà e utilizzo delle competenze;
– il secondo livello attieneal modo in cui il lavoro è organizzato e gestito e include la chiarezza dei ruoli, le aspettative, l’autonomia, i carichi di lavoro, il ritmo lavorativo, la supervisione e il supporto;
– il terzo livello concernele politiche, le pratiche e le procedure più ampie che regolano il lavoro. Queste includono lemodalità di impiego e gli orari di lavoro, lagestione del cambiamento organizzativo, ilmonitoraggio digitale, iprocessi di valutazionee gliincentivi per la performance,le politiche e i sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, leprocedure di prevenzione di violenza e molestie, e imeccanismi di consultazione e partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici.

Il rapporto sottolinea che i rischi psicosociali derivano da questi elementi e possono essere prevenuti attraverso approcci organizzativi che affrontano le cause alla radice. Esso evidenzia inoltre l’importanza diintegrare la gestione dei rischi psicosociali nei sistemi di salute e sicurezza sul lavoro, supportata dal dialogo sociale tra governi, datori di lavoro e lavoratori.

L’ILO stima che più di 840.000 persone muoiano ogni anno a causa di problemi di salute legati ai rischi psicosociali.La stima è stata ottenuta utilizzando2 fonti principali:
– la prima è costituita dai dati sulla prevalenza globale di 5 fattori di rischio psicosociale sul lavoro:stress lavorativo(elevate richieste combinate con basso controllo),squilibrio sforzo–ricompensa,insicurezza occupazionale,orari di lavoro lunghiebullismo e molestie sul lavoro;
– la seconda è rappresentata daricerche scientifiche che mostrano come questi rischi aumentino la probabilità dell’insorgenza di gravi problemi di salute, comemalattie cardiache,ictusedisturbi mentali, incluso ilsuicidio.

Questi livelli di rischio sono stati poi applicati ai dati più recenti sulla mortalità e sulla salute globale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dello studioGlobal Burden of Disease(Carico globale di malattia), per stimare il numero di decessi e gli anni di vita aggiustati per la disabilità attribuibili a tali rischi ogni anno. Questo approccio ha permesso all’ILO diquantificare sia il costo umano che l’onere economico, includendovi la stima delle perdite di produttività e i costi associati agli anni di vita sana persi che sono stati misurati in termini di proporzione di PIL.

Inoltre, il rapporto sintetizza un ampio corpus di evidenze che dimostrano comei rischi psicosociali siano collegati a una vasta gamma di condizioni di salute mentale e fisica tra i lavoratori e le lavoratrici, tra cui la depressione e l’ansia, nonché le malattie metaboliche, i disturbi muscoloscheletrici e i disturbi del sonno.

Esposizione diffusa
Sebbene molti rischi psicosociali non siano nuovi, legrandi trasformazioni nel mondo del lavoro– tra cuidigitalizzazione, l’intelligenza artificiale, illavoro da remotoe lenuove forme di impiego– stanno ridefinendo l’ambiente di lavoro psicosociale. Se non adeguatamente gestiti, questi cambiamenti possono intensificare i rischi esistenti o crearne di nuovi. Allo stesso tempo, essi possono offrire opportunità per migliorare l’organizzazione del lavoro e aumentare la flessibilità, evidenziando la necessità di azioni proattive.

I rischi psicosociali stanno diventando una delle sfide più significative per la salute e la sicurezza sul lavoro nel mondo del lavoro contemporaneo– ha dichiaratoManal Azzi, la responsabile del gruppo sulle politiche e i sistemi di salute e sicurezza sul lavoro dell’ILO –Migliorare l’ambiente di lavoro psicosociale è essenziale non solo per proteggere la salute mentale e fisica dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche per rafforzare la produttività, la performance organizzativa e lo sviluppo economico sostenibile.”

Secondo il Rapporto, affrontando questi rischi in modo proattivoi paesi e le imprese possono creare luoghi di lavoro più sani a favore di lavoratori e lavoratrici e organizzazioni, rafforzando al contempo la produttività e la resilienza economica.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.