Risorse e rifiutiSostenibilità

Valorizzazione dei catalizzatori? Techemet: il partner ideale

Da sempre chi fornisceservizi di qualità, ha il miglior riscontro del proprio operato non solo a partire dainumeri del mercato, ma soprattutto dal confronto con ilsentimentdella propria clientela.

Nel caso diTechemet, multinazionale americana con sede inTexas, una fra lepiù grandi raffinerie e fonderie di catalizzatori per automobili al mondo, un riscontro effettivo può ben farsi su base nazionale considerando che, inItalia, è presenteda più di vent’anni, dapprima con il marchioInvemet, e recentemente, da fine 2020, conTechemet Italia; sempre mantenendo una posizione di primo piano neltrattamento dei catalizzatori esaustiinpartenershipconCentri di Autodemolizionedi qualsiasi dimensione, piccoli e grandi raccoglitori, nonchéaziende di recupero metallieCase automobilistiche.

E proprio dalla voce di un imprenditore che nel suo ambiente rappresenta un anello fondamentale della filiera delfine vita dei veicoliabbiamo voluto raccogliere alcune impressioni sull’operato diTechemet Italia.

Lui èGiuseppe Lobartolo, socio, nonchéresponsabile Ambiente e QualitàdiLBR Demolizionirealtà relativamente giovane (essendo nata nel 2005), eppure già affermata nel settore dell’autodemolizioneall’interno del quale garantisce tutti i servizi riguardanti il fine vita dei veicoli:raccolta e trasporto,visureecancellazionidal PRA,trattamentoesmaltimento finalegrazie ad unteampreparato e ad unimpianto di rottamazione all’avanguardia(18.000 m2strategicamente al centro del territorio siciliano nel comune di Mazzarino – CL), che operano per conseguire lapiena soddisfazione del clientein parallelo colmassimo rispetto per l’ambiente.


Rispetto che si concretizza nell’impegno quotidiano a lavorare con unSistema Ambientale Certificato UNI EN ISO 14001:15(Certificazioni Mediterranee) nella più ampia cornice di unCodice Eticoriferito all’applicazione delD. Lgs 231/01e s.m.i., approvato dalla società già nel 2017.

“Accanto all’attività prevalentemente riferita all’autodemolizione– spiega Lobartolo –la nostra società si occupa anche diraccolta e trasporto di rifiuti speciali e rifiuti speciali pericolosi, così come una parte importante del lavoro è data dal riutilizzo dellaricambistica di seconda manoproveniente daautovettureeautobusche ritiriamo, senza contare lavendita di automezzi usati, principalmente di provenienza daiparchi dismessi dalle Forze dell’Ordine”.
“Il nostro core business, comunque, rimane l’attività di autodemolizione che affrontiamo con la dovuta cura e il rispetto delle norme per conseguire ilmassimo recupero e riutilizzo”.

Può raccontarci come ha conosciutoTechemetItalia?
“Guardi, il rapporto conTechemet, allora era Invemet, è cominciato sin dai primi passi mossi dalla nostra attività, già nel 2007 quando ci arrivò all’impianto una semplice e tradizionale cartolina di presentazione; una forma di comunicazione piuttosto inusuale già allora, ma evidentemente efficace nella sua rassicurante tradizionalità”.

“È bastato un contatto telefonico e dopo un paio di settimane abbiamo ricevuto la visita del loro responsabile di zona il quale, con grande professionalità ci ha aperto un mondo di opportunità legate alla vendita e al recupero dei metalli preziosi derivanti dai catalizzatori esausti. All’epoca non erano poi così tante le auto demolite che montavano una marmitta catalitica e anche dal punto di vista degli operatori del fine vita dei veicoli c’era parecchia inconsapevolezza ed ignoranza in materia”.

“Invemet, prima ancora di proporci il ritiro, ci ha fornito la giusta formazione e preparazione insegnandoci a distinguere e selezionare i diversi catalizzatori e ampliando di fatto il nostro business”.

“Devo sottolineare, poi chea partire da un semplice relazione di tipo professionale, di per se, peraltro, estremamente positiva e qualificante, nel tempo il rapporto si è evoluto arrivando a sfociare sempre più in una viva amicizia con tutto lo staff coordinato dal Dott.Giovanni Greco, tra l’altro presidente diTechemetEuropa”.

Quali sono stati i punti di forza che vi hanno spinto a credere inTechemete a proseguire nel rapporto professionale?
“I fattori che ci hannocolpito positivamente e che ci vengono confermati anche oggi riguardano tutti la grandelimpidezza nella trasmissione delle informazioni tecnichee suglisviluppi economici legatialla gestione ottimale dei catalizzatori a fine vita: latrasparenza nelle operazioni di valutazione dei materiali, la rapida trasmissione delle comunicazioni afferenti l’andamento del mercato e delle quotazioni, il rispetto dellapuntualità nell’invio dei preventivi, latracciabilitàineccepibile di tutte le operazioni e delle movimentazioni e, soprattutto, l’organizzazione logisticaimpeccabile nella gestione degli appuntamenti e dei ritiri, cosa di non poco conto se si considera la fitta rete di fornitori cheTechemetgestisce sul territorio siciliano”.

Se dovesse consigliare ad un suo collega imprenditore dell’autodemolizione di affidare i propri catalizzatori aTechemet, quali argomenti sceglierebbe?

“Innanzi tutto, il know how unico a livello globale sul prodotto-catalizzatore e un’organizzazione seria quale solo una struttura multinazionale può garantire.Techemetpuò vantareuno staff tecnico-scientificoelaboratori analisi di altissima precisionein grado distudiare e verificare come valorizzare al massimo ogni singolo pezzo, ogni marca, ogni tipologia di prodotto, anche quelli più recenti in termini di immissione sul mercato. Questo modus operandi va non solo a vantaggio della stessa società com’è giusto che sia, d’altronde, ma anche a vantaggio di ognisingolo fornitoreche vede aumentare onestamente il proprioprofitto.
E poi, come ho accennato poc’anzi, la grande trasparenza e puntualità nel lavoro, nei servizi e anche neipagamenti, cosa, quest’ultima, particolarmente gradita in questo periodo
”.

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