La Commissione interministeriale per lo studio e l’elaborazione di proposte per la transizione ecologica e per la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi (SAD) ha formulate delle proposte normative volte a rimodularne 7, sulle quali il MATTM ha avviato una pubblica consultazione (scadenza 27 agosto 2020!).
Il Ministero ha deciso di avviare unaconsultazioneon line sul lavoro svolto dalla Commissione interministeriale per lo studio e l’elaborazione di proposte per la transizione ecologica e per la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi (SAD), istituita con Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 29 del 5 febbraio 2020 e composta da rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), del Ministero dello sviluppo economico MiSE, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM), del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (MIT)e del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (MiPAAF ), che ha formulato alcune proposte normative voltea rimodulare 7 SADprevisti nelCatalogodei sussidi ambientalmente dannosi e dei sussidi ambientalmente favorevoli, ovvero:
– l’En.Si.24 –Differente trattamento fiscale fra benzina e gasolio;
– l’En.Si.10 –Riduzione dell’accisa sul gas naturaleimpiegato negli usi di cantiere, nei motori fissi e nelle operazioni di campo per l’estrazione di idrocarburi;
– l’En.Si.15 –Riduzione dell’accisa sul GPLutilizzato negli impianti centralizzati per usi industriali;
– l’En.Si.20 –Riduzione dell’accisa sul gas naturale impiegato per usi industriali, termoelettrici esclusi, da soggetti che registrano consumi superiori a 1.200.000 mc annui;
– l’En.Si.03 –Esenzione dall’imposta di consumo per gli oli lubrificantiimpiegati nella produzione e nella lavorazione della gomma naturale e sintetica;
-l’En.Si.14 –Esenzione dall’accisa sui prodotti energetici impiegati per la produzione di magnesio da acqua di mare;
– l’En.Si.17 –Agevolazione di accisa su combustibili e carburanti usati dalle Forze armate nazionali(benzina, gasolio, GPL e gas naturale).
“Comincia oggi il percorso per abbandonare finalmente i sussidi ambientalmente dannosi e poter cominciare la stagione dei sussidi ambientalmente favorevoli nello spirito di quella transizione ecologica che era già necessaria ma che ora è ancora più urgente per costruire il New Green Deal dopo l’emergenza Covid– ha dichiarato il Ministro dell’AmbienteSergio Costa–Si tratta di una grande occasione di partecipazione perché chiunque potrà contribuire alle consultazioni, che si chiuderanno a fine agosto, in modo da trasformare le proposte in articoli da inserire nella prossima legge di bilancio”.
L’aumento di gettito derivante dalla graduale
eliminazione deiSAD chenell’insieme valgonocirca 20 miliardi di euro, sarà
destinato a finanziare gli interventi indicati nelle proposte in consultazione,
in particolare sonopreviste misure
finalizzatea:
–rinnovare il parco
veicoli circolante, destinando prioritariamente le risorse per l’acquisto
di veicoli ad impatto emissivo basso o nullo;
–introdurre i crediti
d’imposta per investimenti ambientalmente sostenibili negli specifici settori
coinvolti(produzione di magnesio dall’acqua di mare, estrazione di
idrocarburi, produzione di gomma, cavi elettrici, trasformazione, riciclo e
rigenerazione della plastica, pneumatici, i settori industriali che usano gas
oltre i 1,2 milioni di metri cubi annui, gli impianti centralizzati industriali
che usano GPL).
“È una transizione che non lascerà indietro nessuno– ha spiega ancora il Ministro Costa –La finalità di questo cammino consiste nel riorientare risorse già attribuite ad uno specifico settore verso soluzioni ‘green’, senza incidere sui soggetti che ne beneficiavano, ma anzi rendendoli parte attiva di questo cambiamento. La logica è quella di ottenere un ‘saldo zero’ a vantaggio di quelle imprese che sapranno cogliere questa opportunità e, naturalmente, a vantaggio dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini”.
L’intento è quello di realizzare un processo decisionale pienamente condiviso e partecipato, teso a raccogliere tutte quelle informazioni, anche meramente tecniche, che consentiranno al decisore pubblico di realizzare interventi il più possibile efficaci, proporzionali e volti al raggiungimento del risultato, ovverorealizzare quella transizione ecologica quale presupposto indefettibile per il rilancio e la trasformazione del nostro Paese verso uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Resta comunque il limite di aver fissato la consultazionetra il 31 luglio e il 27 agosto 2020in un periodo in cui la maggioranza degli italiani è in ferie. L’auspicio è che il termine venga posticipato
