L’Italian Renewables Investment Forum 2026 (Roma, 13 ottobre 2026) l’’evento, promosso da Green Horse Advisory e Althesys Strategic Consultants (TEHA Group) ha riunito oltre 400 rappresentanti tra istituzioni, autorità di regolazione, utility e investitori per discutere il futuro e le strategie del mercato energetico italiano.
Le prospettive di crescita delle energie rinnovabili, l’evoluzione del quadro regolatorio e degli incentivi, le procedure autorizzative e le connessioni alla rete elettrica:sono stati al centro dell’Italian Renewables Investment Forum, l’evento giunto alla IV edizione e promosso daGreen Horse Advisory, realtà di consulenza strategica specializzata nella transizione energetica e nella green economy, insieme adAlthesys Strategic Consultants, società di consulenza nei settori energia e ambiente parte diTEHA – The European House Ambrosetti, che si è svolto alMAXXIdi Roma il 13 ottobre 2026.
L’evento ha riunitooltre 400istituzioni,autorità di regolazione,vertici delle principali utilities,operatori del settoree investitoriper approfondire le trasformazioni che stanno ridisegnando il mercato energetico italiano e le condizioni necessarie a sostenere lo sviluppo di nuovi investimenti. Il programma ha affrontato ilruolo dell’agrivoltaico, losviluppo dei sistemi di accumuloe lanecessità di garantire flessibilità al sistema elettricoin un contesto caratterizzato da una domanda energetica in evoluzione e da una crescente attenzione alla sicurezza degli approvvigionamenti.
“La sfida della transizione energetica non riguarda soltanto la capacità di sviluppare nuovi impianti, ma anche la creazione di condizioni che rendano gli investimenti sostenibili e realizzabili nel tempo– ha dichiaratoCarlo Montella, Founder di Green Horse Advisory –Per generare valore per sé e per il sistema non sarà più sufficiente produrre elettricità da solare o eolico ma sarà sempre più necessario assicurare una produzione flessibile e quanto più possibile vicina alla curva della domanda elettrica, attuale e prospettica. Per raggiungere questo obiettivo sono indispensabili la stabilità del quadro regolatorio, l’efficienza dei processi autorizzativi e la disponibilità delle infrastrutture di rete. L’Italian Renewables Investment Forum nasce proprio per favorire un confronto concreto tra istituzioni e mercato, mettendo al centro le questioni che incidono sulle decisioni degli operatori e sulle prospettive di crescita delle rinnovabili”.
Il Forum ha evidenziato:
–rallentamentoin atto, testimoniato dal report IREX di Althesys, con laa riduzione del 24% del numero delle operazioni e del46% nella potenza installata, legata principalmente all’attesa dei nuovi decreti e delle asteFer-XeMacse;
–incertezza normativacostituisce un freno all’attrazione di capitali;
–strategie di flessibilitàper accelerare la transizione energetica, diversificando il portafoglio energetico (RES) e puntando sui sistemi di accumulo su grande scala (BESS).
Unfocus specifico è stato dedicato alle strategie di investimento delle utilities e alle scelte che orienteranno il mix produttivo nazionale nei prossimi anni,tra fonti rinnovabili, gas e nucleare. Spazio anche al rapporto tra transizione energetica e trasformazione digitale, con un approfondimento sui data center, infrastrutture strategiche per l’economia digitale, che pongono nuove questioni in termini di fabbisogno elettrico, disponibilità di capacità di rete e integrazione con la produzione da fonti rinnovabili.
“È in corso un cambio di paradigma per gli investimenti nelle energie rinnovabili in Italia– ha sottolineatoAlessandro Marangoni, Ceo di Althesys -TEHA Group –Gli operatori devono puntare a maggior flessibilità attraverso portafogli diversificati, in un quadro complessivo che nel primo semestre 2026 ha mostrato un generale rallentamento. La mappatura degli investimenti dell’IREX del primo semestre mostra un calo del 24% nel numero delle operazioni e del 46% nella potenza, probabilmente anche a causa dell’attesa delle nuove aste Fer-X e Macse. Rimangono aperte anche le questioni legate al permitting e ai ritardi nello sviluppo delle infrastrutture, dovuti anche alle difficoltà nella supply chain. Ma rimane aperto anche il tema della domanda elettrica futura dai target molto ambiziosi, sulla scia delle previsioni per data center ed elettrificazione, ma il cui impatto è ancora piuttosto incerto”.
Contestualmente all’evento di Roma, l’Agenzia Internazionale per le Energie rinnovabili (IRENA) ha pubblicato ilWETO 2026, l’annuale Rapporto di monitoraggio della transizione energetica in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione per l’obiettivo di riscaldamento a 1,5 °C previsto dall’Accordo di Parigi, in cui si prevede che per realizzare questa transizionec’è bisogno urgente di un aumento significativo degli investimenti annuali cumulativi pari a circa 10,3 trilioni di dollaritra il 2026 e il 2050, con la maggior parte degli incrementi destinati all’energia rinnovabile, alle reti, alla flessibilità e all’elettrificazione degli usi finali.
