L’UNESCO ha designato 26 nuove riserve della biosfera, 6 delle quali costituiscono le prime riserve dei rispettivi Paesi, mentre con l’inserimento dell’isola diPríncipe, dopo quella precedente diSão Tomé, il piccolo statosituato nell’oceano Atlantico al largo dell’Africa centro-occidentale, nel golfo di Guinea, è diventato il primo ad avere l’intero territorio designato come riserva della biosfera.
Durante il5° Congresso mondiale delle riserve della biosfera(Hangzhou, in Cina, dal 22 al 26 settembre 2025) che ha visto riuniti oltre 2.000 stakeholders tra scienziati, politici, leader di comunità, imprenditori e ambientalisti per definire la nuovaStrategia del Programma UNESCO Uomo e Biosfera(MAB) e della suaRete Mondiale delle Riserve della Biosferaper il periodo 2026-2035, sono state annunciate26 nuove riserve della biosfera in 21 paesi, il più alto numero degli ultimi 20 anni. Quest’anno,6 paesi accolgono la loro prima riserva della biosfera(Angola,Gibuti,Guinea Equatoriale, Islanda,OmaneTagikistan), mentreSão Tomé e Príncipediventail primo Stato ad avere l’intero territorio designato come riserva della biosfera.
Le nuove riserve della biosfera designate
–Albania:Riserva della Biosfera della Valle della Vjosa
–Angola:Riserva della Biosfera di Quiçama
–Arabia Saudita:Riserva della Biosfera dell’Imam Turki Bin Abdullah
–Cina:Riserva della biosfera di DaqingshaneRiserva della biosfera di Zhouzhi
–Etiopia:Riserva della biosfera della foresta di Anywaa
–Francia:Lago del Bourget, tra il Rodano e le Alpi – Riserva della BiosferaePaludi e maree tra la Loira e la Riserva della Biosfera della Vilaine
–Gibuti:Archipel des Sept Frères – Ras Siyyan – Khor Angar – Riserva della Biosfera di Godoria
–Giordania:Riserva della biosfera di AjlouneRiserva della biosfera di Yarmouk
–Grecia:Monte Parnon – Riserva della Biosfera di Capo Maleas
–Guinea Equatoriale:Riserva della Biosfera Isla de Bioko
–India:Riserva della biosfera del deserto freddo
–Islanda: Riserva della biosfera di Snæfellsnes
–Madagascar:Riserva della biosfera di MantadiaeRiserva della biosfera di Tsimembo
–Malesia:Riserva della Biosfera di Kinabatangan
–Mongolia: Riserva della Biosfera di Khomyn Tal
–Oman:Riserva della biosfera di Al Jabal Al AkhdareRiserva della biosfera di Sirrin
–Portogallo: Riserva della Biosfera di Arrábida
–São Tomé e Príncipe: Riserva della Biosfera Ilha de São Tomé
–Svezia:Riserva della Biosfera Storkriket
– Tagikistan:Riserva della Biosfera Romit
Un modello di protezione che sta prendendo piede
Il Programma “L’Uomo e la Biosfera” (MAB) dell’UNESCO ha registrato una crescita senza precedenti negli ultimi anni:dal 2018, 142 nuove riserve della biosfera hanno portato alla protezione di un ulteriore milione di km² di aree naturali. Oggi, le785 riserve coprono oltre 8 milioni di km²,equivalenti alle dimensioni dell’Australia, e apportano benefici diretti ai quasi 300 milioni di persone che vivono in queste aree.
Dal 1971, le Riserve della biosfera svolgono un ruolo centrale nella missione ambientale dell’UNESCO. Insieme aisiti naturali Patrimonio dell’Umanitàe aiGeoparchi Globali, contribuiscono a proteggere oltre13 milioni di km² di ecosistemi terrestri e marinisotto l’egida dell’UNESCO, promuovendo l’obiettivo diconservare il 30% delle terre emerse e marine entro il 2030, come concordato nel “Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework”(GBF).
Inoltre, con l’entrata in vigore il 17 gennaio 2026 delTrattato BBNJ, essendo stato raggiunto lo scorso settembre il numero di 60 ratifiche necessarie (l’Italia vi ha aderito ma non l’ha ancora ratificato), i paesi potranno designare e gestirearee protette in alto mare, sulla base di dati scientifici e solidi piani di gestione.
L’UNESCO, attraverso i suoi siti marini Patrimonio Mondiale, le riserve della biosfera e i geoparchi marini,tutela giàoltre 4,1 milioni di km², un’area equivalente al Mar Mediterraneo.
“Laboratori viventi” come soluzione alle sfide climatiche
Le riserve della biosfera salvaguardano alcuni degli ecosistemi più ricchi e fragili del pianeta. Ospitano una quota significativa della biodiversità globale, tra cuioltre il 60% delle specie di vertebrati terrestri, il12% delle mangrovie mappate, il10% delle paludi salmastree l’8% delle praterie di fanerogame marine del mondo. Promuovono iniziative locali e comunitarie e fungono da luoghi di apprendimento per le generazioni più giovani,attraverso programmi educativi pensati su misura per le scuole e per le comunità locali e indigene.
Lepartnership con il settore privato rafforzano ulteriormente questi sforzi. Ad esempio, il Progetto Amazzonia, implementato in 8 riserve della biosfera con il supporto del GruppoLVMH, combina la conoscenza indigena con la scienza moderna. Ha già sostenuto oltre 40 iniziative locali, creando posti di lavoro verdi e sostenibili nell’agroforestazione e nell’agricoltura rigenerativa, rafforzando al contempo la protezione delle foreste e della biodiversità dagli incendi boschivi.
“Acquisire una migliore comprensione del mondo vivente significa anche sensibilizzare sulle conoscenze indigene e integrarle meglio nelle nostre politiche di gestione“, ha sottolineatoAudrey Azoulay,Direttrice generale dell’UNESCO, che ha sottolineato l’importanza della scienza aperta e della cooperazione internazionale, ed invitato ogni Stato membro ad istituire almeno una riserva della biosfera entro il 2035.
InItaliaci sono21 Riservedella Biosfera.
In copertina: Isola di Príncipe, nuova MAB Unesco (Fonte: Got2Globe)
