il MASE insieme al MASAF e con il supporto tecnico dell’ISPRA ha avviato una Consultazione pubblica e con il supporto di ISPRA, ha avviato una consultazione pubblica (scadenza 9 giugno 2026) sul Piano nazionale di ripristino della natura (PNR), lo strumento con cui l’Italia darà attuazione alla Restoration Law (Regolamento 2024/1991/UE).
C’è tempo fino al9 giugno 2026per partecipare allaConsultazionepubblica avviata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), di concerto con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) e con il supporto scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), sulPiano nazionale di ripristino della natura (PNR)che dovrà essere inviato alla Commissione UE entro il 1° settembre 2026, secondo quanto previsto dalRegolamento 2024/1991/UEentrato in vigore il18 agosto 2024, che avrà 6 mesi di tempo per formulare i propri commenti e proporre raccomandazioni per assicurare che il PNR soddisfi adeguatamente gli obiettivi e gli obblighi stabiliti dal Regolamento. I PNR definitivi dovranno essere presentati e pubblicati dagli Stati membri entro il 1° settembre 2027. Successivamente, i piani dovranno essere periodicamente riesaminati alla luce dei risultati del monitoraggio e dei progressi compiuti.
Il Regolamento ha 4 obiettivi generali:
– Garantire il recupero a lungo termine e sostenuto della biodiversità e di ecosistemi resilienti attraverso il ripristino degli ecosistemi degradati.
– Contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’UE in materia di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e neutralità del degrado del suolo.
–Migliorare la sicurezza alimentare.
– Contribuire al rispetto degli impegni internazionali.
L’obiettivo generale a livello di UE è quello di mettere in atto misure di ripristino su almeno il 20% della terra e su almeno il 20% delle aree marine europee entro il 2030, e intutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050.
Il Piano nazionale di ripristino della natura (PNR) dovrà definire le strategie nazionali per il ripristino degli ecosistemi terrestri, marini, agricoli e urbani, con l’obiettivo di contrastare la perdita di biodiversità e rafforzare la resilienza ambientale. Il Piano si inserisce in una prospettiva di lungo periodo ecollega il ripristino degli ecosistemi a temi come sicurezza alimentare, qualità dell’aria e adattamento ai cambiamenti climatici.
Il ripristino della natura è cruciale per diversi motivi:
–Servizi Ecosistemici. Ecosistemi sani forniscono servizi essenziali per la vita umana, come la produzione di ossigeno, la fornitura di cibo e risorse, la fertilità del suolo e l’assorbimento di anidride carbonica.
– Economia Globale. Più del 50% del PIL mondiale dipende dalla natura e dai suoi servizi, inclusa la fornitura di materie prime e risorse genetiche per vari settori. Inoltre, questocapitale naturaleotrebbe generare benefici e redditività nel lungo periodo, paria 2,4 Mld di euro, a fronte di costi pari a 261 Mln di euro.
–Benefici diretti.La natura offre benefici diretti, tra cui acqua dolce, terreni fertili, e vantaggi per la salute mentale.
Gli obiettivi della consultazione sono:
– garantire un processo di definizione del PNR aperto, trasparente e inclusivo;
– raccogliere contributi per la stesura del Piano, assicurando che le esigenze delle comunità locali e di altri portatori di interessi siano prese in considerazione;
– promuovere il dialogo e la diffusione di informazioni scientifiche sui benefici del ripristino;
–massimizzare l’efficacia delle misure a livello nazionale, nel rispetto delle specificità territoriali.

Possono partecipare tutti i soggetti interessati, accedendo allapiattaformae credenziali SPID/CIE,compilando iquestionari disponibili. Il MASE invita a consultare ladocumentazione tecnicaprima dell’invio dei contributi, per rendere i commenti più mirati ed efficaci.
