17 Ottobre 2021
Politica Società

Previsione strategica: le tendenze globali che condizionano l’azione dell’UE

Nella sua relazione di previsione strategica 2021 la Commissione UE ha individuato 4 principali tendenze globali che limitano la capacità e la libertà di azione dell’UE, tra cui i cambiamenti climatici e gli altri problemi ambientali, indicando 10 settori d’azione chiave in cui l’UE può cogliere opportunità di leadership mondiale e di autonomia strategica aperta.

La Commissione UE con Comunicazione dell’8 settembre 2021 ha adottato la seconda relazione annuale di previsione strategica (Strategic Foresight Report) dal titolo “Capacità e libertà di azione dell’UE“, che presenta una prospettiva lungimirante e multidisciplinare sull’autonomia strategica aperta dell’UE in un ordine mondiale sempre più multipolare e contestato.

La previsione strategica non consiste nel prevedere il futuro, quanto invece nell’esplorare diversi scenari futuri plausibili, insieme alle opportunità e alle sfide che potrebbero comportare.

La relazione di quest’anno si basa sulla relazione di previsione strategica del 2020, che ha introdotto il concetto di resilienza come nuova bussola per l’elaborazione delle politiche dell’UE. Le megatendenze e le azioni politiche delineate nella relazione di previsione strategica del 2021 sono state individuate sulla base di un esercizio di previsione intersettoriale guidato da esperti e organizzato dai servizi della Commissione, con numerose consultazioni degli Stati membri e di altre istituzioni dell’UE nel quadro del Sistema europeo di a nalisi strategica e politica (ESPAS). I risultati dell’esercizio di previsione sono presenti nel Rapporto del Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione UE dal titolo “Definire e garantire l’autonomia strategia dell’UE fino al 2040 ed oltre”.

La Commissione UE ha individuato 4 principali tendenze globali che incidono sulla capacità e sulla libertà di azione dell’UE.
–  I cambiamenti climatici e altri problemi ambientali. Il riscaldamento globale probabilmente supererà 1,5℃ nei prossimi 20 anni e si avvicinerà a 2℃ entro la metà del secolo, aggravando la pressione sulla sicurezza idrica e alimentare in tutto il mondo. Entro il 2050, 200 milioni di persone avranno bisogno di assistenza umanitaria, in parte a causa degli effetti ecologici.
– L’iperconnettività digitale e la trasformazione tecnologica. il numero di dispositivi connessi a livello globale potrebbe aumentare da 30,4 miliardi nel 2020 a 200 miliardi nel 2030. Una maggiore connettività di oggetti, luoghi e persone si tradurrà in nuovi prodotti, servizi, modelli di business e modelli di vita e di lavoro. L’ambizione di leadership globale dell’Europa nelle due transizioni potrebbe posizionarla fortemente in un mercato redditizio emergente e creare nuovi tipi di lavoro, ad esempio posti di lavoro verdi, sia nei settori consolidati che in quelli emergenti. 
– Le pressioni sulla democrazia e sui valori. Nel 2020, il 34% della popolazione mondiale viveva in Paesi in cui la governance democratica era in declino e solo il 4% in paesi che stavano diventando più democratici. La disinformazione su larga scala, alimentata da nuovi strumenti e piattaforme online, porrà sfide crescenti ai sistemi democratici e guiderà un nuovo tipo di guerra dell’informazione.
– I cambiamenti nell’ordine e nella demografia globali. Il mondo sta diventando sempre più multipolare. La Cina è destinata a diventare la più grande economia entro la fine di questo decennio, con l’India che potrebbe superare l’UE nei prossimi 20 anni Si prevede che la popolazione mondiale raggiungerà gli 8,5 miliardi nel 2030 e i 9,7 miliardi nel 2050, mentre quella dell’UE dovrebbe diminuire del 5%, a poco più di 420 milioni entro il 2050

Quasi ogni giorno i cittadini europei hanno occasione di sperimentare l’impatto diretto che problemi di scala mondiale, come i cambiamenti climatici e la trasformazione digitale, hanno sulle loro vite personali – ha dichiarato la Presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen – Ci rendiamo tutti conto che la nostra democrazia e i nostri valori europei vengono messi in discussione, sia dall’esterno che dall’interno, o che l’Europa deve adattare la sua politica estera ai cambiamenti dell’ordine globale. Informazioni tempestive e migliori sulle tendenze in atto ci aiuteranno ad affrontare in tempo tali importanti problemi e a orientare la nostra Unione in una direzione positiva”.

Inoltre, nella relazione vengono definiti 10 settori d’azione chiave in cui l’UE può cogliere opportunità di leadership mondiale e di autonomia strategica aperta:
1. Garantire sistemi sanitari e alimentari sostenibili e resilienti.
2. Garantire un’energia decarbonizzata e a prezzi accessibili.
3. Rafforzare la capacità nel settore della gestione dei dati, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie di punta.
4. Garantire e diversificare l’approvvigionamento di materie prime essenziali.
5. Assumere una posizione di primo piano a livello mondiale nella definizione di norme.
6. Creare sistemi economici e finanziari resilienti e adeguati alle esigenze future.
7. Sviluppare e mantenere competenze e talenti in linea con le ambizioni dell’UE.
8. Rafforzare le capacità di sicurezza e difesa e l’accesso allo spazio.
9. Collaborare con i partner globali per promuovere la pace, la sicurezza e la prosperità di tutti.
10. Rafforzare la resilienza delle istituzioni.

Anche se non possiamo sapere quale futuro ci attende, una migliore comprensione delle principali megatendenze, incertezze e opportunità rafforzerà la capacità e la libertà di azione a lungo termine dell’UE ha affermato Maroš Šefčovič, Vicepresidente per le Relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche – La relazione di previsione strategica esamina pertanto quattro megatendenze che hanno un notevole impatto sull’UE e individua dieci settori di azione al fine di rafforzare la nostra autonomia strategica aperta e consolidare la nostra leadership mondiale verso il 2050. La pandemia ha reso oggi ancora più necessario compiere scelte strategiche ambiziose e la relazione ci aiuterà a tenere sotto controllo la situazione.”

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