2 Dicembre 2021
Circular economy Sostenibilità

Pannelli fotovoltaici: un progetto europeo per il fine vita

PHOTORAMA, il progetto finanziato dal Programma Horizon2020 a cui partecipano ENEA e Enel Green Power, si propone di recuperare oltre il 98% dei materiali dei pannelli fotovoltaici, per reintegrarli nella catena di produzione in un’ottica circolare.

Sviluppare soluzioni tecnologiche innovative per massimizzare il recupero di materie prime da pannelli fotovoltaici a fine vita e creare una filiera industriale europea per produrne di nuovi in un’ottica di economia circolare.

È l’obiettivo del Progetto europeo PHOTORAMA (PHOtovoltaic waste management – advanced Technologies for recOvery & recycling of secondary RAw MAterials from end of life modules), finanziato dal programma Horizon2020 con 8,4 milioni di euro, che vede la partecipazione di 13 tra istituti di ricerca e aziende, tra cui ENEA ed Enel Green Power (EGP) per l’Italia, e l’ente francese Commisariat à l’Energie Atomique et aux Energies Alternatives (CEA) nel ruolo di coordinatore.

Un Rapporto https://iea-pvps.org/wp-content/uploads/2020/01/IRENA_IEAPVPS_End-of-Life_Solar_PV_Panels_2016.pdf congiunto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) e dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) ha stimato che entro il 2030 ci saranno 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti di pannelli fotovoltaici a fine vita, che arriveranno a quota 60-78 milioni di tonnellate di moduli nel 2050.

Si tratta di un problema di smaltimento rifiuti di notevole entità, ma, come evidenzia il rapporto, anche di un notevole giro di affari legato ai componenti recuperabili di 450 milioni di dollari al 2030. Un business che al 2050 potrebbe arrivare fino a 15 miliardi di dollari. Una somma sufficiente per produrre circa due miliardi di nuovi moduli.

Stima cumulativa dei volumi di rifiuti da pannelli fotovoltaici a fine vita (Fonte: IEA-IRENA)

La tecnologia che svilupperemo grazie a questo progetto permetterà di recuperare dai pannelli a fine vita quasi il 100 per cento dei materiali e con un grado di purezza mai raggiunto prima – ha affermato Massimo Izzi, responsabile per ENEA del progetto PHOTORAMA e ricercatore del Laboratorio Ingegneria per l’Industria Fotovoltaica – Oggi non esiste nessun processo industriale al mondo che sia in grado di fare ciò. Centrare questo obiettivo aiuterebbe l’intera industria solare a compiere un enorme passo in avanti rispetto agli attuali standard di riciclaggio e, soprattutto, a ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di materie prime critiche”.

La ricerca sarà focalizzata sull’eco-design dei moduli fotovoltaiciper elaborare una tecnica produttiva che renda il pannello facilmente riciclabile in tutti i suoi componenti. Enel Green Power si occuperà di valutare la migliore tecnologia di riciclo dei moduli fotovoltaici e di validare l’utilizzo – nella manifattura di moduli fotovoltaici – di componenti prodotti con le materie prime recuperate, incrementando la circolarità dei moduli della fabbrica 3SUN di Catania.

La nuova linea industriale utilizzerà un’innovativa tecnologia di delaminazione che è in grado di separare in modo efficiente le celle solari dalla lastra di vetro, mentre processi chimico-fisici innovativi consentiranno di recuperare tutti i materiali senza ricorrere alle attuali e poco efficienti tecniche di triturazione dei moduli fotovoltaici in cui le celle, la parte pregiata del modulo, finiscono in una catena di recupero di basso valore economico (il cosiddetto down-cycling).

Il nuovo processo tecnologico si tradurrà in un “up-cycling” con il recupero di materiali di alto valore (come l’alluminio dal telaio e il vetro e i polimeri dalle lastre) e metalli critici dallo strato delle celle solari (silicio, indio e gallio, e preziosi come l’argento).

La nuova tecnologia di recupero e riciclaggio consentirà così l’implementazione di un business case economico rilevante attraverso un’alta percentuale di recupero, superiore al 98% dei materiali fotovoltaici a fine ciclo vita a livello industriale – ha concluso Izzi – Allo stato attuale si tratta della percentuale più alta di riciclo che si conosca a livello mondiale”.

In copertina: Fonte PV Cycle

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