Il Rapporto di monitoraggio 2023 dell’Eurostat sui progressi dell’UE verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che la Commissione ha pubblicato nello stesso giorno di adozione del Pacchetto di primavera per enfatizzarne la rilevanza politica, evidenzia che negli ultimi 5 anni sono stati compiuti progressi significativi in 3 obiettivi (Lavoro dignitoso per tutti; Sconfiggere la povertà; Parità di genere) e progressi moderati verso la maggior parte degli altri.
Contestualmente all’adozione delPacchetto di Primavera, al fine di aumentarne la rilevanza per la politica e in tal modo mantenere l’impegno di integrare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) nel semestre europeo, un compito affidato al Commissario per l’EconomiaPaolo Gentiloni, la Commissione UE ha diffuso il 24 maggio 2023 laRelazionediEurostat “Sustainable development in the European Union — monitoring report on progress towards the SDGs in an EU context, 2023 edition“, che fornisce unapanoramica statistica dei progressi verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) nell’UE.
La pubblicazione è la 7ma di una serie di attività di monitoraggio annuali avviate da Eurostat nel 2017. Si basa su un set di indicatori, sviluppato per monitorare i progressi verso gli SDG in un contesto UE. L’andamento degli indicatori è valutato sulla base del loro tasso medio annuo di crescita negli ultimi 5 anni. Per i22 indicatori con obiettivi UE quantitativi, principalmente nei settori delcambiamento climatico, dellabiodiversità, del pilastro europeo deidiritti sociali, delconsumo energeticoe dell’istruzionevengono valutati i progressi, mentre tutti gli altri indicatori sono valutati in base alla direzione e alla velocità del cambiamento.
Il Rapporto mostra che l’UE ha compiuto progressi verso la maggior parte degli obiettivi negli ultimi cinque anni, in linea con le priorità della Commissione in settori politici chiave come ilGreen Deal europeo, l’8° Programma d’azione per l’ambiente, ilPiano d’azione del pilastro europeo dei diritti sociali. I dati mostrano che l’UE ha compiuto notevoli progressi verso molti obiettivi socioeconomici, mentre sono previsti ulteriori progressi nel settore ambientale man mano che gli Stati membri attuano gli ambiziosi obiettivi del Green Deal europeo.
Per la prima volta, il Rapporto ha analizzatol’impatto a breve termine delle crisi attuali sugli SDGs, inclusa la crisi energetica nel contesto della guerra della Russia contro l’Ucraina e le scosse di assestamento della pandemia. La relazione presenta anche un capitolo con un’analisi migliorata degli effetti di ricaduta del consumo dell’UE sul resto del mondo.

Risultati chiave
Il Rapporto mostra che, negli ultimi cinque anni,l’UE ha compiuto progressi significativi verso tre obiettivi di sviluppo sostenibileeprogressi moderati verso la maggior parte degli altri. In particolare:
– L’UE ha compiuto iprogressi maggiori per garantire un lavoro dignitoso e la crescita economica(SDG 8). Nel 2022, il tasso di occupazione dell’UE ha raggiunto un nuovo massimo storico del 74,6 %, mentre il tasso di disoccupazione di lunga durata dell’UE è sceso a un nuovo minimo storico.
– Sono stati compiuti progressi significativi anche verso gli obiettivi diriduzione della povertà(SDG 1) emiglioramento della parità di genere(SDG 5). La percentuale di persone oberate dai costi della casa è diminuita dal 2015 e la retribuzione oraria delle donne sta recuperando terreno rispetto a quella degli uomini.
– Ci sono stati anchebuoni progressi verso la riduzione delle disuguaglianze(SDG 10), lagaranzia di un’istruzione di qualità(SDG 4), lapromozione della pacee dellasicurezza personale all’interno del territorio dell’UEe ilmiglioramento dell’accesso alla giustizia e della fiducia nelle istituzioni(SDG 16). Il divario di reddito tra i gruppi di popolazione più ricchi e quelli più poveri si è ridotto e l’UE è sulla buona strada per raggiungerel’obiettivo di una quota del 45% della popolazione con studi terziari. Lavita nell’UE è diventata più sicura negli ultimi anni, poiché i decessi dovuti a omicidi o aggressioni e la presenza percepita di criminalità, violenza e vandalismo nei quartieri europei sono diminuiti notevolmente. Inoltre, l’UE ha registratoprogressi positivi verso gli obiettivi di salute e benessere(SDG 3) nonostante le battute d’arresto causate dalla pandemia di COVID-19, e inmateria di innovazione e infrastrutture (SDG 9).
– I progressi sono statimoderatamente favorevoliper le tendenze nelle aree diconsumo e produzione responsabili (SDG 12), città ecomunità sostenibili(SDG 11),vita sott’acqua(SDG 14),fame zero(SDG 2),acqua pulita e servizi igienico-sanitari(SDG 6) edenergia economica e pulita(SDG 7).
– Sono previstiulteriori progressi per tre obiettivi–azione per il clima(SDG 13),vita sulla terraferma(SDG 15) epartenariati globali(SDG 17) – poiché gli Stati membri dell’UE sono pronti ad attuare il più alto livello di ambizione negli obiettivi ambientali fissati a livello dell’UE. Per quanto riguardal’azione per il clima (SDG 13), l’UE ha fissato obiettivi climatici molto ambiziosi e senza pari per il 2030che, rispetto alle tendenze passate, richiederanno maggiori sforzi. L’UE ha già messo in atto le misure politiche per realizzare questi sforzi aggiuntivi, in particolare tramite il Pacchetto “Fit for 55”, con unarevisione del Sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS)e ilRegolamento sulla condivisione degli sforziche stabilisce obiettivi annuali vincolanti di emissione dei gas ad effetto serra per gli Stati membri. Anche nel settore dell’energia l’UE ha fissato obiettivi più ambiziosi per il 2030. Ciò implica che nei prossimi anni dovrebbero essere visibili maggiori progressi anche nel settore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili nell’UE. Per quanto riguarda la vita sulla terraferma (SDG 15), anche se le aree terrestri protette sono aumentate dal 2013, l’UE continua a far fronte a un costante calo delle popolazioni di uccelli comuni e farfalle delle praterie. Ulteriori sforzi necessari per invertire il degrado degli ecosistemi sono previsti nella strategia UE 2030 sulla biodiversità, nella strategia forestale dell’UE per il 2030 lanciata quest’anno e nella strategia dell’UE per il suolo, che fissa un obiettivo per il 2030 sul ripristino dei suoli degradati e sulla lotta alla desertificazione. Per quanto riguarda i partenariati per gli obiettivi (SDG 17), la tendenza riflette in parte gli effetti ciclici e in particolare l’aumento del debito pubblico derivante dalla crisi COVID-19.
“L’economia europea dà prova di notevole resilienza dopo la crisi attraversata negli ultimi tre anni– ha dichiaratoPaolo Gentiloni–Dobbiamo tuttavia continuare ad occuparci delle sfide strutturali, senza trascurare il nostro impegno a favore della transizione verde e digitale. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile rimangono la nostra bussola per guidare questo sforzo collettivo. Il rapporto ci fornisce dati affidabili per monitorare i progressi compiuti verso il conseguimento dei nostri obiettivi a medio termine“.
