La Relazione sull’Italia e le Raccomandazioni specifiche per il nostro Paese, contenute nel Pacchetto di primavera adottato dalla Commissione UE, sottolineano, tra l’altro, la necessità di accelerare la transizione green sfruttando le potenzialità dei fondi del PNRR, la cui capacità amministrativa, in particolare a livello subnazionale, per realizzare gli impegni, deve essere rafforzata e velocizzata.
LaCommissione UEha adottato il 24 maggio 2023 ilPacchetto di Primavera del Semestre 2023 che contiene, tra l’altro:
– unaComunicazionesui principali contenuti;
– unaRelazione per ognuno dei Stati membri, tra cui ovviamente quella per l’Italia;
– leRaccomandazioni specifiche per ogni Paese membro(quiquelle per l’Italia);
– leAnalisi approfondite per 17 Stati membri, tra cui l’Italia.
Obiettivo del Pacchetto è lacostruzione di un’economia UEsolida e a prova di futuro che garantisca competitività e prosperità a lungo termine per tuttiin un contesto geopolitico difficile, sottolinea la Commissione. Ciò richiede un approccio integrato in tutte le aree politiche:promuovere la sostenibilità ambientale, laproduttività, l’equitàe lastabilità macroeconomica. Il semestre europeo fornisce il quadro di coordinamento delle politiche a tal fine, integrando l’attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) e i programmi della politica di coesione. Il ciclo del semestre europeo fornisce inoltre relazioni aggiornate sui progressi verso il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibilein tutti gli Stati membri.
“Gli ultimi tre anni sono stati molto impegnativi per le persone e le imprese in tutta Europa– ha dichiaratoValdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo per un’economia al servizio delle persone – Sebbene i prezzi dell’energia siano recentemente diminuiti, dobbiamo ancora affrontare molte sfide, in particolare l’elevata inflazione, che erode il potere d’acquisto delle persone e la competitività delle imprese. È tempo di concentrarsi su politiche di bilancio prudenti, fare i migliori investimenti per sostenere la crescita futura e mantenere l’UE competitiva a livello globale. Le raccomandazioni del semestre odierno fissano obiettivi di bilancio specifici, eliminando gradualmente il sostegno non mirato e mantenendo lo slancio per riforme e investimenti fondamentali. Ciò sarà determinante per garantire la prosperità e la resilienza a lungo termine dell’UE. La nostra guida invita inoltre i Paesi a sfruttare appieno i finanziamenti extra per le esigenze legate all’energia grazie a REPowerEU”.
Per quanto riguarda l’Italia, la Commissione UE sottolinea che “sta vivendosquilibri eccessivi. Le vulnerabilità riguardanol’elevato debito pubblicoe ladebole crescita della produttività, in un contesto difragilità del mercato del lavoroe alcunedebolezze dei mercati finanziari,che hanno rilevanza transfrontaliera“.
Il nostro Paese sfora al momento sia il parametro del debito pubblico (che dev’essere inferiore al 60% del PIL, o ridotto del 5% all’anno), sia quello del deficit annuo(che dev’essere inferiore al 3% del PIL). Nella primavera 2024 verrannoriavviate le procedure per deficit eccessivisulla base dei dati di consuntivo 2023 e “l’Italiadovrebbe tenerne conto nell’esecuzione del suo bilancio 2023 e nella preparazione del progetto Piano di bilancio per il 2024”.
“La persistente bassa crescita della produttività è stato un fattore chiave alla base della protrattadebole crescita del PIL dell’Italia, che ha frenato la riduzione dell’indebitamento pubblico, ridotto le opportunità di occupazione e inciso sui bilanci delle banche.Il rapporto debito pubblico/Pil ha iniziato a diminuire nel 2021 esi prevede un ulteriore calo, ma resta unrischio per la sostenibilità di bilancio, per ilsettore finanziarioe per lacrescita economica“.
La Commissione osserva poi che “nonostante vi siano stati miglioramenti nel mercato del lavoro,permangono bassi i tassi di partecipazione”. Nelsettore bancario, “miglioramenti significativi sono stati raggiunti nella riduzione dei prestiti deteriorati, nonostante il nesso tra banche e debito sovrano si sia rafforzato durante la crisi del Covid-19 e rimanga una sfida“. Inoltre, “il settore bancario potrebbe dover affrontare altre sfide con la graduale eliminazione delle misure di sostegno temporaneo in risposta alla crisi pandemica“
“Il cuneo fiscale– si legge nel pacchetto di raccomandazioni –sul lavoro in Italia è rimasto elevato a tutti i livelli di reddito rispetto agli altri Stati membri dell’Ue, nonostante la riduzione delle imposte sul reddito delle persone fisiche attuata nel 2022. Inoltre, l’estensione del regime forfettario[flat tax]ai lavoratori autonomi desta preoccupazioni per l’equità e l’efficienza del sistema tributario. Anche l’introduzione di un nuovo regime forfettario sugli aumenti salariali per il 2023 ha aumentato la complessità”, ha aggiunto la Commissione.
Infine, sull’attuazione del PNRR, la Commissione UE nota che “sta affrontando le vulnerabilità, anche con stimoli alla competitività e produttività. Tuttavia, è probabile che il rafforzamento della crescita degli investimenti e le riforme richiedano tempo per svilupparsi“, chiedendo di accelerare per procedere verso un’attuazione “continua, rapida e costante”, rafforzandola capacità amministrativa.
Anche i “continui ritardi nell’implementazione di procedure competitive efficaci per l’assegnazione di licenze per la gestione di strutture marittime, lacustri e fluviali per il tempo libero e il turismo (concessioni balneari) rimangono una fonte di preoccupazione e e comportano una significativa perdita di entrate“.
“L’esperienza dall’inizio della pandemia ha dimostrato il valore di un approccio coordinato dell’UE alle nostre sfide economiche, ed è questo l’obiettivo delle raccomandazioni politiche odierne– ha aggiuntoPaolo Gentiloni, Commissario UE all’Economia –Gli Stati membri dovrebbero perseguire politiche fiscali prudenti che sostengano la crescita attraverso gli investimenti. Dovrebbero dare la priorità alla corretta attuazione dei Piani nazionali di ripresa e resilienza, il nostro strumento più potente per raggiungere una prosperità duratura e condivisa. Dovrebbero continuare, e ove necessario accelerare, la transizione dai combustibili fossili russi, un imperativo sia ambientale che geopolitico. E dovrebbero salvaguardare e rafforzare i loro sistemi di protezione sociale. Questa è la ricetta per la crescita sostenuta e sostenibile di cui gli europei hanno bisogno”.
Contestualmente, al Pacchetto di Primavera, la Commissione ha pubblicato laRelazioneaggiornata suiprogressi versoil conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG)in tutti gli Stati membri.
“Ci sono notevoli progressi a livello UE sugli SDG, lavoro dignitoso, crescita economica e parità di genere mentre sull’energia accessibile e pulita i progressi sono meno significativi– ha osservato Gentiloni –L’attuazione del PNRR deve contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile”.
